Poesia

A volte le lumache d’inverno

16.00

In un momento cruciale della sua esistenza, una donna si ritrova a fare i conti con parole mai dette e azioni mai compiute. Un incontro insolito in giorni silenziosi d’inverno, dà inizio a un percorso introspettivo fatto di ricordi, riflessioni, che sfociano in racconti nel racconto, che la guidano verso una rivelazione profonda e inattesa. In prosa e poesia, il libro si sviluppa come una spirale ascendente, dove i piani del tempo si intrecciano e si fondono, uniti da una sottile inquietudine che si trasforma, pagina dopo pagina, in una delicata sublimazione poetica delle emozioni.

Abituarsi all’invisibile

12.00

C’è una misura partecipativa, in queste poesie, un proiettarsi sempre oltre la barriera della propria vicenda e della propria storia, in una sorta di interrogativo aperto, che è la prospettiva del futuro o, se si vuole, la scommessa con la vita, al di là della riconosciuta “ingiustizia del tempo” e con un occhio attento alle “cose invisibili”.»
(dalla prefazione di Paolo Ruffilli)

Corpi al buio

15.00

notturni pensieri

Un bugiardino di relazioni ed emozioni complesse.

Questa poesia, in modo naturale, permette di ri-conoscersi senza censure ed edulcorazioni.

Permette di rendersi liberi. Permette, se permettete il gioco di parole, di darsi permessi.

La poesia dell’autore dona la possibilità di rispecchiarsi nelle emozioni più temute: quelle sperimentate nell’incontro con se stessi.

Così brutti e poetici

16.00

“Così brutti e poetici” una raccolta di poesie con poesie raccolte da una storia vera. Un romanzo in versi e immagini monocromatiche in cui l’autore affida la narrazione alla poesia corroborata dalle sue fotografie.

Un’opera forte, irriverente, a tratti violenta come è violento un amore convulso, interrotto, ricucito e poi perduto. Notti ubriache e concitate, in giro per le città dormienti, viaggi alla ricerca di risposte, attanagliati da innumerevoli domande, sproloqui e nuovi incontri, tutto è inutile, nessun pensiero o parola sovrasta quei momenti unici trascorsi insieme in un semplice bacio.

“Esseri brutti”, imperfetti, estremamente fragili, come tazzine di porcellana che si rompono alla prima crepa. Ma allo stesso tempo siamo anime dall’anatomia estremamente complessa, contorta, illuminati

da una magia alchemica e immersi in una matrice stuporistica fatta di miliardi di galassie apparentemente vuote e prive di senso. Ogni poesia racconta una storia puntiforme, come ogni fotografia tra queste pagine, ma letto dall’inizio alla fine si trasforma in un unico, straziante racconto. Questo libro vuole indagare l’uomo e l’universo e lo fa tramite l’esperienza dell’Amore che secondo l’autore è la cosa più vicina al concetto di Dio.

Dispiegarsi

12.00

Accartocciati. È così che ci si ritrova, a volte. Succede. Accade in un attimo oppure in molto tempo, ma senza accorgercene l’anima si stropiccia e si crepa. Allora è necessario scendere in profondità, andare a guardare negli occhi il perché, per poi poter riemergere e, finalmente, dispiegarsi.

DRÌO-PO

18.00

Poesie in dialetto polesano con traduzione dell’autrice

<… Si tratta di una raccolta antologica, una summa delle cose migliori e più espressive di Giovanna, e vorrei aggiungere per parte mia che si tratta soprattutto di uno dei libri più interessanti e più umani apparsi sulla scena della poesia nazionale… Drìo-Po rappresenta – e testimonia con sorprendente vivezza – un’intera esistenza umana che via via si integra e si completa di esperienze, soprattutto di palpitanti emozioni, affidandosi alla buona sorte e all’ambita speranza, rifuggendo dal quotidiano più deteriore, senza mai lasciarsi coinvolgere dalle angosce, nemmeno quando le insidie e i tiri mancini tendono i loro biechi agguati nel bel mezzo della festa…>

dall’introduzione di Attilio Carminati

Grovigli interiori

13.00

La poesia è il naturale antidoto per i grovigli interiori. Anche quando sono giù in fondo, raggomitolati e doloranti, la poesia li raggiunge e li distende, almeno per un po’. La poesia non ci fa sentire soli, la poesia ci salva. Questi 98 haiku li ho scritti e collezionati negli anni, quando i miei grovigli interiori si accartocciavano e mozzavano il respiro: metterli a disposizione di chi vorrà leggerli farà sentire meno sola me e, spero, meno soli voi.

I mille metri o dell’urgenza del nascere

15.00

I mille metri sono quelli percorsi dal cammino metaforico dell’autrice attraverso la propria parte più intima e in connessione con essa. La poesia è la forma eletta a linguaggio di traduzione del suo caparbio lavoro di scavo interiore per conoscere la composizione della propria essenza, con l’osservazione anatomica dei suoi moti in un continuo respiro tra dentro e fuori, tra discesa e salita, tra morte e urgenza di rinascita. Chi si aprirà all’ascolto del modo in cui questa raccolta poetica risuona al proprio animo, comprenderà quanto la ricerca delle parole, con la loro forza evocativa, sia stata parte integrante del viaggio. E forse avrà voglia di trovarsi un giorno con le scarpe rotte e le mani sporche di terra e di inchiostro, e tra le dita germogli da offrire alla luce del sole.

La punta dell’asparago

20.00

La punta dell’asparago è una raccolta in chiave umoristica e satirica di versi in lingua italiana: epigrammi, limerick, greguerie, proverbi, motti e calembours suddivisa in dodici capitoli, che spaziano tra tematiche (irriverenti e burlesche) sulla commedia umana: politica, amore, amicizia, società, religione, sesso, sport, storia, letteratura e morte in una ridda paradossale di provocanti maldicenze, sonori sberleffi, drammatiche confidenze e tragicomiche surreali. Lo scopo dell’opera è quindi quello di puro, giocoso intrattenimento, e si rivolge a uomini e donne indistintamente.