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Autore

Daniela Santoro

Daniela Santoro, classe 1991, ostetrica laureata con Lode presso l’Università degli Studi di Bari. Dopo la laurea prosegue la sua formazione con numerosi corsi post-laurea e con un costante aggiornamento scientifico, specializzandosi nella Riabilitazione del Pavimento Pelvico, nell’assistenza alla gravidanza e nella conduzione di gruppi di donne e di neonati. Intraprende sin da subito l’attività libero professionale, istituendo nel 2015 il primo centro ostetrico nel distretto Asl Bari, interamente dedicato alla salute della donna, alla maternità e alla salute del neonato: IRIS – Centro Salute Donna, un punto di riferimento sul territorio per le donne e le famiglie, dove poter usufruire di un’assistenza salutogenica in tutte le fasi della vita. Da sempre appassionata di scrittura, nel 2012 comincia la pubblicazione di diversi articoli sul benessere femminile e la maternità, dapprima sul portale online Mammeonline, e, dal 2015, sul giornale locale Il Gazzettino – Politica, per la rubrica “L’angolo dell’ostetrica”. Nel 2016 pubblica la sua prima opera, “Germogli di vita”, edita Giacovelli Editore.
La sua attività professionale è fondata sul rispetto dell’unicità di ognuno, sulla valorizzazione delle risorse personali e sulla profonda fiducia nella saggezza insita nella natura, nelle donne, nella nascita.

I libri del autore

Mimose e Spine

15.00

Di tutti i soprusi rivolti contro le donne, ce ne sono alcuni di cui non si parla: quella violenza intima che non è solo violenza carnale.
La violenza sottile scagliata con gli atteggiamenti, i giudizi, i gesti, i linguaggi che fendono il cuore intimo femminile; la violenza che insinua tra le parole, nascosta tra i bottoni dei camici bianchi o nella bolgia di una società che lotta e gioisce per le conquiste femminili ma sfodera linguaggi e atteggiamenti misogini.
Penetra la carne, non solo con le dita, punge come spine, che diventano lame. Permea la cultura, la società, rendendo accettabile e giustificato ciò che oggi sembra “normale”.
La violenza verbale perpetrata spesso nei passaggi che scandiscono la vita ciclica, nei frangenti più delicati che necessitano di cura e accoglienza, per aiutare ogni donna nel suo nuovo sbocciare, ma che talvolta nascondono insidie, pungenti come spine. Tale opera porta alla luce il tema della violenza di genere nell’ambito della biologia femminile, con approfondimenti in merito alla violenza ostetrica e ginecologica nelle diverse fasi della vita di una donna (durante la vita fertile, nella perdita di un figlio, nel parto e nell’accudimento di un bambino, nella sessualità complicata e nella menopausa), sullo sfondo del giudizio sociale e della violenza sottile perpetrata con le parole e gli atteggiamenti culturalmente predominanti. L’intento del libro è quello di sensibilizzare tutta la comunità portando alla luce un tema inedito e sconosciuto, dare voce alla sofferenza di donne che hanno vissuto questo tipo di violenza, raccontate dall’autrice in prima persona, promuovendo una nuova consapevolezza di genere.