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Autore

Donato Di Ponziano

Donato Di Ponziano è nato a Sanremo ed ha iniziato a giocare a golf come caddie all’età di 10 anni. E’ oggi considerato uno tra i professionisti di golf italiani più conosciuti a livello internazionale. Ha tenuto oltre 70 seminari e conferenze sulla tecnica del golf in 18 Paesi nel mondo.
Coordinatore tecnico della Scuola Nazionale Professionisti della Federazione Italiana Golf dal 1983/2012.
Chairman “Advance Teaching & Coaching Committee” della PGA’s of Europe 1994/2003.
Deputy Chairman della PGA’s of Europe 1992/2011.
Board member della Ryder Cup- 2004/ 2012.
PGA’s of Europe Five Stars Golf Professional Awarded.
Membro del “Missionary Work" del Royal & Ancient of St. Andrews.
Presidente del Comitato Organizzatore dell’Open d’Italia maschile e femminile dal 2003/2012.
Board member del Ryder Cup Trust dal 2006/ 2012.
Palma d’oro del CONI.
Coordinatore tecnico “PGA’s of Europe Teaching & Coaching Conference.
Fondatore e coordinatore tecnico dell’Indian National Golf Academy.
Christer Lindberg Bowl Awarded.
Presidente Onorario della PGA’s of Europe, oggi Confederation of Professional Golf.
Presidente dell’ Alps Tour 2008/2011.
Direttore tecnico della BMW International Golf Cup/Italia
Commentatore Sky Sport 2016/2019
Autore dei libri: “La chiave del golf moderno“ scritto con Michael Hebron e “ Alla ricerca del tuo swing migliore” tradotto in più lingue.
Socio onorario delle PGA italiana, svizzera, francese, indiana e pakistana.

I libri del autore

Un tee shot lungo una vita

20.00

Il protagonista vero vorrei che fosse lui, il golf, soprattutto lui con le sue qualità ed i suoi stupendi insegnamenti, con i suoi grandi personaggi a cui mi sono ispirato per cercare di diventare un uomo migliore ed un professionista di golf più capace.
Ho sempre evitato di perdere tempo per la voglia di raggiungere nuovi obiettivi e mi piace pensare che, cimentandomi nel racconto, possa trovare una nuova motivazione per realizzare ancora qualcosa di bello, qualcosa che magari mi è sfuggito e che spero di riscoprire tra le parole che andrò a scrivere.
Non è mia intenzione pensare ad una vera e propria autobiografia. Comprendo in fondo l’inadeguatezza di chi vuole raccontarsi sapendo già di non aver inventato la ruota e nemmeno di aver scoperto qualcosa che ha cambiato le sorti dell’umanità.
Che senso poi avrebbe… sono semplicemente un uomo che ha realizzato il sogno che aveva sin da bambino. Un uomo fortunato e credo fortemente che io debba restituire al golf tutto ciò che mi è possibile, per il tanto bene che ha prodotto nella mia vita; ho bisogno di farlo per un fortissimo senso di gratitudine, di riconoscenza nei suoi confronti e so già che sarò sempre in debito.
Ecco, mi piace di più pensare di essere semplicemente un suo tramite per farsi conoscere, con le sue bellissime oggettive qualità, quelle che magari sfuggono a chi non ha avuto la fortuna di viverlo nella sua interezza come il sottoscritto.