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Autore

Elisabetta D’Ambrogio

Elisabetta D’Ambrogio nasce a Toritto nel 1963.
Studia al Liceo Artistico Statale di Bari e frequenta il corso di laurea in Architettura a Pescara.
Entra nel campo della moda, lavorando in prestigiose boutiques di Bari. Nel 1989 sposa Carlo Alberto Daiello con il quale svolge volontariato presso i Padri Somaschi della comunità torittese.
Sempre sostenuta da suo marito, si occupa di campi di scuola estivi e dell’accoglienza di bambini disagiati. Avendo gestito un preaffido, i coniugi iniziano l’iter per l’adozione di una bambina bielorussa, entrando nel direttivo del Gruppo di Accoglienza Bambini Bielorussi di Modugno, come referenti Bari Nord.
Nel 2002 Elisabetta e Carlo Alberto adottano finalmente Olga, strappandola per sempre dall’inferno causato dal disastro di Chernobyl. Nel frattempo, Elisabetta D’Ambrogio frequenta alcuni corsi a Milano prima con Masterwedding, poi con Silvia Dei Fiori e successivamente con il Maestro Angelo Garini.
Diventa in poco tempo una weddingplanner di successo, lavorando tra Italia, Spagna e Russia.
Oggi è anche una formatrice nel campo del wedding e, raccontando la storia dell’adozione di sua figlia, desidera condividere con i lettori un messaggio di speranza e amore per tutte le famiglie impegnate nel lungo inter burocratico delle adozioni.
È alla sua prima pubblicazione, con altri progetti in cantiere.

I libri del autore

Olga porta un ombrello nuovo

13.00

La travagliata storia di una coppia che cerca di adottare una bambina bielorussa di nome Olga.
La storia di un amore incondizionato di una coppia di genitori verso la loro nuova figlia.
Un’unica parola d’ordine «Amore», quello dei bambini che aspettano il sorriso di qualcuno che li rimetta in pace con un mondo che non hanno scelto, quello di genitori disposti a ogni sacrificio per avere un figlio a cui donare se stessi. E poi l’attesa, la paura di non riuscire, l’angoscia che alla fine diventa felicità. Felicità purissima, urlata a squarciagola perché non c’è emozione più grande dell’essere genitore. Così come non c’è «Amore» più grande di quello che possono darti una madre e un padre.