The Peek a boo Pig
€15.00Il Peekaboo Pig vuole sorprendere i suoi amici, ma è troppo grande! Troverà mai un modo?!
The Peekaboo Pig wants to surprise his friends, but he’s too big! Will he ever find a way?!
€18.00
THE PEEK-A-BOO PIGGY WANTS NOTHING MORE THAN TO WIN FIRST PRIZE FOR “BEST COSTUME” AT THE DUCK’S ANNUAL HALLOWEEN PARTY, BUT IS HIS IDEA TOO TRICKY?
Riuscirà il maialino Cucù a vincere il premio per il costume più bello?
Il Peekaboo Pig vuole sorprendere i suoi amici, ma è troppo grande! Troverà mai un modo?!
The Peekaboo Pig wants to surprise his friends, but he’s too big! Will he ever find a way?!
L’Almanacco dello Sport Alberobellese racconta settant’anni di vita sportiva, dal 1950 al 2025. Un percorso fatto di partite, gare, tornei e allenamenti che hanno animato campi, palestre e strade della città, trasformando lo sport in un punto di incontro per intere generazioni.
Attraverso fotografie, testimonianze, risultati e ricordi, il volume ripercorre le tappe più significative delle diverse discipline praticate ad Alberobello: dal calcio alle attività amatoriali, dalle competizioni giovanili alle imprese degli atleti che hanno rappresentato la città dentro e fuori il territorio.
Un giorno una talpa si addormentò al tepore caldo di una giornata afosa e dormì talmente tanto e così profondamente che si svegliò quando le stelle erano già alte nel cielo ed il buio era calato in ogni angolo e su ogni superficie.
Giacomo e Mariadele hanno un segreto: riescono a varcare la barriera dell’immaginazione e a raggiungere il Bar dei sogni per incontrare la loro amata nonna. In questo luogo sereno possono vivere insieme a lei esperienze passate ma anche nuove. Sogno e realtà si intrecciano, si confondono e si sovrappongono, rendendo tutto (o quasi) possibile!
Questa storia lascia ai piccoli lettori la speranza che si possa davvero mantenere vivo il ricordo di chi non fa più parte della nostra vita, con un pò di fantasia e tanto divertimento.
Il Bar dei sogni sostiene la ricerca A.I.E.N.P , scopri di più sul progetto:
“Ho cercato con determinazione e caparbietà il modo per pubblicare questa storia. Con il Bar dei sogni sono riuscita a trasformare il dolore e veicolarlo in qualcosa di utile, bello ed eterno.
Durante il lockdown mia madre è stata colpita da una malattia cosiddetta rara, ovvero che colpisce poche pochissime persone.
Una sera ho iniziato a raccontare una storia ai miei bimbi, e mano a mano annotavo le idee e le immagini che mi venivano in mente, mentre la malattia di mamma avanzava inesorabile e dilaniava una famiglia intera con il dolore che portava con se.
Qualche tempo dopo ho ripreso quella nota. L’ho riletta, mi piaceva. L’ho modificata, e l’ho messa su in file word. “E ora, che faccio?”, pensavo. Era lì sul pc, la aprivo e la rileggevo di continuo. Dovevo darle un “senso”.
È così il viaggio è iniziato. Ho contattato una consulente letteraria che mi ha aiutato a dare alla storia un’impronta meno personale e una fruibilità di più ampio respiro, adattandola a qualunque forma di distacco e di perdita.
Ho poi condiviso la storia con l’Aienp (Associazione Italiana Encefaloptie da prioni), con l’intento di “mettere a servizio” dell’associazione il mio testo, per la sensibilizzazione sulle malattie rare.
Ho così iniziato ad affacciarmi nel mondo dell’editoria. Ho visitato fiere del libro, stretto mani, mandato email, creato contatti. Dovevo cercare un editore che volesse credere nel mio progetto.
Il passo successivo è stato quello di cercare lo stile giusto per le illustrazioni della mia storia. Il giorno in cui ho visionato il portfolio di Cristina Spagarino non ho avuto dubbi, l’avevo trovata.
Così le ho proposto di salire a bordo e abbiamo continuato la ricerca.
Poi un giorno, è arrivata la proposta di Paolo Giacovelli.
Da un grande dolore si è aperto così il varco di un’avventura bellissima.
La pubblicazione del Bar dei sogni è l’occasione per poter parlare di malattie rare, di cui si parla sempre troppo poco perché – banalmente purtroppo – interessa a pochi.
Le malattie rare non sono solo brutte (come tutte malattie) ma tolgono l’elemento essenziale che serve sempre per poter lottare fino alla fine: la Speranza.
Quella solitudine e quel senso di incertezza che accompagnano le persone affette da malattie rare e i loro caregiver fa paura, terrorizza, e talvolta crea imbarazzo.
Ma purtroppo fa parte della VITA, e allora io credo che sia bene combattere quella paura e quella vergogna, e condividere una esperienza che può essere di aiuto, e perché no, di esempio.
Grazie, grazie di cuore a chi vorrà sostenere il mio progetto e a chi fa e farà parte della mia piccola battaglia.”
Crisa
“Dopo la tempesta” racconta la storia di una bambina che affronta le sue paure, attraversa le sue emozioni e trova il modo per tornare ad essere serena. È un silent book, frutto del concorso letterario internazionale ideato da Crisa La Civita che ha visto vincitore l’illustratore Federico Petrolito. Le immagini non hanno confini e, anche se silenziose, possono suscitare grandi emozioni e spunti di riflessione.
Il mio nome è Gianluca, da oggi al 24 dicembre avrò alcuni compiti da svolgere o alcune regole da rispettare, altrimenti da Babbo Natale non riceverò nessun dono. Vuoi aiutarmi?
Ricordati però: sono le persone e non giochi a rendere la vita meravigliosa… allora corri a dare un bacio o un abbraccio a tutte le persone a cui vuoi bene!

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