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Il futuro della prevenzione tra tecnologia, cultura e responsabilità
Il lavoro sta cambiando più velocemente di quanto immaginiamo. Tecnologie digitali, nuovi modelli organizzativi e trasformazioni produttive stanno ridisegnando profondamente il modo di lavorare. In questo scenario, anche la sicurezza deve evolvere.
Sicurezza 2035 propone una riflessione sul futuro della prevenzione e sul ruolo che essa dovrà assumere nel lavoro dei prossimi anni. Attraverso analisi, visioni e proposte, il libro invita a superare l’idea della sicurezza come semplice adempimento normativo per riconoscerla come elemento fondamentale della qualità del lavoro e dello sviluppo delle organizzazioni.
Un saggio che guarda al lavoro che verrà e che invita imprese, istituzioni e professionisti a costruire una nuova cultura della prevenzione
“Rilanciare la sicurezza facendo cose semplici” è un libro che nasce con l’intento di portare all’attenzione del mondo politico e del legislatore le competenze e le esperienze dei professionisti della sicurezza sul lavoro per tentare di risolvere sempre di più l’annoso problema delle cosiddette morti bianche e degli infortuni sul lavoro, in primis. E per tentare di diffondere quanto più possibile il virus positivo della cultura della prevenzione.
Da anni, come CONFASSOCIAZIONI, Confassociazioni Sicurezza e come ANCORS, dialoghiamo con le Istituzioni, lanciano anche gridi di allarme perché il trend era già visibile da molto tempo. E per tali motivi, questa opera propone una visione secondo la quale lavoro, salute, sicurezza devono rappresentare una terna imprescindibile dove le persone si possano sentire protette, ma non obbligate dalle norme. E dove si ama lavorare in sicurezza perché si ama la vita.
Soluzioni semplici e pragmatiche, dunque, quali la semplificazione normativa (sempre in sicurezza) per le imprese più piccole, la qualità della formazione e dei formatori e la sua evoluzione verso il modello phygital, la premialità per le aziende che mantengono alti gli standard. Per arrivare poi all’obiettivo più importante (anche se più difficile) quale la creazione di un’Agenzia Nazionale per Sicurezza.
Parte Prima: la Promessa
Cosa è il Grande Gioco e perché ne siamo tutti dentro?
Abbiamo affrontato una crisi epocale come la pandemia e, quando ne siamo usciti, ci siamo accorti che avevamo partecipato al più grande esperimento sociale della Storia: per molti mesi, 5 miliardi di persone erano rimaste a casa e avevano fatto business, affetti e relazioni solo digitalmente. Avevamo superato l’ultimo miglio, la vera fine del XX Secolo. L’avvento dell’era della Rete, dell’IA e della velocità, ma anche l’era delle nuove guerre e della fine del precedente ordine globale.
Cosa fare allora? A partire da un indice innovativo da leggere “tutto d’un fiato”, questo libro è il primo di una trilogia che vuole esplorare gli scenari evolutivi incerti e le reti che legano persone, imprese, professionisti, manager, governi, Istituzioni, finanza e tecnologia nel mondo del Grande Gioco.
Tutto questo per capire quali sono le consapevolezze possibili per essere pronti alla sfida straordinaria della “Promessa” del mondo del Grande Gioco. D’altra parte, come diceva Einstein, per ottenere risultati differenti bisogna fare cose differenti.
Ma, soprattutto, bisogna imparare a giocare al Grande Gioco.
Essere sereni e o soddisfatti si può e si deve. Non significa vivere senza regole o eccessi, ma esistere con sobria contenutezza e intelligenza emotiva. A differenza di altri testi e di altri studiosi, Educare fa bene alla salute di Antonella Demola è un vademecum che ci spiega la “forza curativa” della scuola che forma persone pensanti, realizzate e felici. La scuola rimane la più importante agenzia educativa per l’istruzione e la formazione dei giovani in cerca di una nuova collocazione categoriale, a causa della parentesi pandemica, con tutte le conseguenze di un disagio a livello psicologico e sociale che stenta ancora a scomparire.
Questo libro è stato scritto per illustrare una possibile via di uscita dal periodo di grande insicurezza nell’orientamento culturale che stiamo vivendo, mostrando che si può essere persone vincenti anche in un mondo in palese crisi di identità. Ciò non significa ricercare il successo a tutti i costi, ma predisporre i giovani a raggiungere la maturità conoscendo se stessi e il mondo che li circonda. Oltre ad alcune sezioni divulgative e motivazionali, il testo contiene un percorso educativo di sviluppo e di conoscenza del proprio Io, a partire dal riconoscimento e dalla gestione delle proprie emozioni con un metodo che l’Autrice chiama il Metodo dell’alfabetizzazione emotiva. È innegabile che le emozioni e i sentimenti siano alla base dell’apprendimento umano e dell’equilibrio personale, motivo per cui si fa sovente riferimento a evidenze psicologiche, scientifiche e nutrizionali. Altro elemento importante affrontato nel saggio è la possibilità di orientare le nuove generazioni all’ abilità di vivere mirando alla longevità e seguendo i principi e le finalità delle varie educazioni scolastiche, a partire da una educazione alimentare mediterranea e salutare, giacché il fine ultimo della persona umana è sì la conoscenza della realtà attraverso lo studio delle discipline, ma anche delle varie educazioni che la scuola propone per la crescita sana e stabile della propria personalità. Quest’ultima deve essere armonica (e non disturbata), altresì orientata a recepire i valori dell’autostima, dell’empatia e della sociabilità. Essere in armonia con il proprio corpo e la propria mente apre le porte ad una vita più appagata ed esemplare. Diventare nel tempo persone belle, buone e positive non è semplicemente una questione estetica e morale, ma significa potenzialmente migliorare la qualità della nostra esistenza in questo particolare decennio del XXI secolo.
Lasciare un segno dentro: questo è il senso più profondo di questa opera, la volontà cioè di essere significativi “dentro” la vita delle persone incontrate. Volontà che qui si realizza, ripercorrendo le tappe della riflessione di una intera vita. Sbalorditiva è la ricchezza di quest’opera: innumerevoli i contributi, le riflessioni, i personaggi, gli episodi affrontati. Ognuno di noi può riconoscere e riconoscersi, può rintracciare spunti ed elaborare idee. Vitalità, speranza, lotta e ricchezza: quattro buoni motivi per tutti noi, per iniziare una avventura della mente e del cuore. Questa opera è dunque vitale, perché nasce dalla necessità di dare senso e significato alla vita e chiunque la leggerà, al termine non sarà mai più uguale a se stesso: la lettura di questo libro lascerà un segno dentro, attraverso il realismo della cultura, che si fa vita.
Riflessione sul pensiero politico di Aldo Moro
“Si tratta di vivere il tempo che ci è stato dato con tutte le sue difficoltà”
– Aldo Moro
Il saggio di Sandro De Bonis propone una visione di Aldo Moro in sintonia con il nostro contesto culturale come dimostrazione che il suo pensiero va oltre il tempo che ha vissuto.
Le idee di Moro sono ancora oggi un pensiero in azione, capaci di influenzare la politica e stimolare nuove riflessioni.
Il saggio prendendo le mosse dal famoso intervento del ‘68, esplora la fenomenologia di una nuova umanità emergente e pone domande sulla natura delle attuali forme di umanità legate alla rivoluzione digitale e ai media. Un pensiero sempre attuale che invita a esplorare nuove prospettive e liberarsi dai pregiudizi. Un’opportunità per rivalutare l’importanza della politica nel nostro tempo.
Idee, soluzioni e protagonisti per il futuro digitale del Paese
Questo libro era una lettera dedicata al figlio di un’amica, per augurargli una vita serena e appagante. Mentre scrivevo mi sono resa conto che quelle parole valevano per tutti.

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