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Narrativa

Cocaina

18.00

 

Cosa accade quando la cocaina stravolge

una vita normale?

Eva e Dante sono giovani, indipendenti e legati da una complicità unica. Lei è adrenalina pura e intuito; lui è un perfezionista dalla dialettica magnetica. Nonostante l’apparente stabilità, entrambi condividono un’attrazione fatale per il brivido e la trasgressione. Senza drammi familiari alle spalle, i due scelgono consapevolmente di esplorare il mondo della cocaina, spingendosi tra spaccio e amicizie ambigue. Attraverso sogni inquietanti e una realtà che diventa sempre più agitata, il romanzo di Simona Nibale scava nei desideri e nelle fragilità di chi cerca nell’adrenalina chimica una fuga dalla banalità, finendo però per perdersi in un deserto bianco che risucchia ogni barlume di autenticità.

F.I.A.S.C.O.

18.00

The F Project

 

Un progetto innovativo, complesso e rischioso si trasforma presto in una feroce contrapposizione aziendale tra fan e detrattori. Il libro sgrana le consuete problematiche che in situazioni del genere vengono a galla. Dalle dinamiche contrastanti fra staff e strutture operative, alle alleanze conclamate e quelle non dette. Le competenze vere e quelle millantate, la Ristrutturazione Aziendale fatta per risolvere problemi, che poi invece ingrandisce. Le consulenze “neutrali” e quelle assoldate per controbattere l’avversario, e il Direttorio Aziendale che tutto dovrebbe ricomporre.

Il romanzo, dal tono del tutto ironico, è ambientato in una provincia rurale alquanto atipica del nord-ovest negli anni ‘70 e ‘80, e ripercorre dinamiche riconoscibili per chiunque abbia trascorso qualche anno in un’azienda medio-grande.

L’orizzonte oltre il confine

19.00

«La storia verosimile di tutti noi. Anche la tua»

Una storia nella storia, dove confine e orizzonte si confondono, facendo crollare ogni certezza, al protagonista così come al lettore.

Un percorso alla scoperta di quelle verità nascoste dietro il bagliore di molteplici illusioni, che porterà alla luce realtà del tutto diverse e inaspettate.

Come si fa a capire cos’è davvero reale? Cos’è che rende il confine un orizzonte?

IN NOMINE MATRIS

19.00

Vergine, Madre e Dea del popolo siciliano

“In Nomine Matris” nasce dall’intento di condurre il lettore in un viaggio nella storia di un popolo in cui il culto della Madre era radicato ancor prima che le Sacre Scritture parlassero di Maria, esplorando forme narrative, usanze tipiche e caratteri identitari della devozione. In Sicilia il culto di Maria è saldo e radicato in ogni città, paese, contrada, ma ad oggi non esiste ancora una raccolta di tutti i nomi di Maria, delle usanze che li contraddistinguono, delle origini arcaiche dei culti, pertanto si è scelto di raccogliere le sfaccettature di queste tradizioni attraverso il contributo di parlanti nativi e da fonti storiche che dal XVI secolo sono arrivate fino ai giorni nostri. La ricerca segue il filo rosso delle connessioni più affascinanti tra le divinità femminili venerate nella terra di Sicilia e i volti di Maria, con un’osservazione attenta, curiosa, fedele allo spirito del popolo del tempo, nella volontà sociologica di rispettare la visione degli eventi da parte dei devoti che a ciascuno di essi attribuivano un senso ben definito.

Questo viaggio tra i primi duecento nomi di Maria conosciuti dal popolo siciliano è intessuto per dare spazio all’approccio storico, culturale e cultuale della devozione, con riferimenti ai luoghi, all’iconografia, all’etimologia dei titoli e alle radici del culto. Il testo si estende per 350 pagine, corredato di foto dei luoghi più significativi, dei simulacri, dei momenti di festa popolare, delle connessioni con le divinità pre-cristiane.

Storie dall’ascensore

19.00

Un indumento, un oggetto, uno sguardo furtivo al telefono del compagno di viaggio, sono gli inneschi che hanno dato vita a questa raccolta di racconti, nati come vie di fuga per meglio sopportare la lenta agonia di quei saliscendi nel luogo più angusto e inospitale del pianeta. Storie dall’ascensore raccoglie, con stile crudo e a tratti spietato, racconti in bilico tra realtà e immaginazione che indagano nell’animo umano per portare in superficie le nostre paure, la nostra inquietudine, l’amore e il disagio di essere umani in un mondo che non lo è più. O forse c’è ancora qualche speranza?

 

La signora dei ricordi

19.00

Ou les temps de vivre

 

«Noi siamo la memoria che abbiamo e la responsabilità che ci assumiamo».

In questa frase di José Saramago è racchiuso il senso profondo del viaggio di Yvonne, la “signora dei ricordi”. Seduta nella sua poltrona, tra album fotografici e lenti d’ingrandimento, Yvonne riannoda i fili di un’esistenza lunga quasi un secolo, affidando al ragioniere Giancarlo il compito di farsi custode di una storia che altrimenti rischierebbe di svanire.

Tutto ha inizio nei primi del Novecento, tra gli ideali anarchici di una famiglia romagnola costretta all’esilio. Dalla Francia della Belle Époque, tra le luci di Parigi e i cinema della Pathé Frères, al traumatico rientro nell’Italia fascista, la vita di Yvonne attraversa i grandi eventi del “secolo breve”: la Guerra, la Resistenza, la ricostruzione e le sfide di una donna che ha saputo affrontare con dignità e coraggio ogni stagione della vita.

Attraverso una narrazione intima e commovente, arricchita da espressioni in francese e dialetto romagnolo, Roberto Vitale ci regala non una semplice biografia, ma un atto d’amore verso la memoria. Un invito a non dimenticare.

Il Giostraro

20.00

Stefano Carvéri, ragazzo di Celle di San Vito – il più piccolo Comune della Puglia, dove si parla ancora il franco provenzale – viene assunto da un piccolo istituto di credito del nord Italia come responsabile dell’ufficio legale. Stimolato dal nuovo ambiente, acquisisce fiducia in se stesso e, con competenti interventi professionali, scala posizioni nelle gerarchie aziendali – sconfiggendo anche le invidie dei colleghi – e diventa la punta di diamante di un team interno, delegato dalla direzione della banca alla revisione delle politiche aziendali ed alla riorganizzazione dei processi interni. Vicende personali e professionali interromperanno bruscamente la travolgente cavalcata di Carvéri, riportandolo alle giovanili fragilità. Per ritrovare l’equilibrio perduto e liberarsi da sofferenze, conflitti interiori e tensioni represse, intraprenderà un profondo e doloroso processo catartico che lo porterà a scoprire luoghi e realtà a lui ignoti, al termine del quale l’oggettività delle esperienze vissute a Lampedusa ed in Uganda gli faranno rivedere il passato in un’ottica completamente capovolta.

Un cane felice

20.00

 

Un cane felice è meglio di uno perfetto

 

 

Un cane felice non è un semplice manuale d’istruzioni, ma un viaggio profondo verso una nuova consapevolezza. Giuseppe Loiacono ci invita a scardinare la retorica del “cane perfetto” per accogliere la bellezza della fallibilità e dell’autenticità. Attraverso il racconto di esperienze sul campo e la meravigliosa metafora dell’albero, l’autore propone una mappa relazionale fondata sull’ascolto, l’empatia e la connessione animica.

Dai silenzi rigeneranti del bosco alla comprensione dei bisogni più profondi, ogni pagina è un invito a spogliarsi del controllo per riscoprire, attraverso lo sguardo del cane, il nostro bambino interiore. Perché la vera sfida non è addestrare, ma prendersi cura dell’anima di chi ha scelto di camminare al nostro fianco.

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