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Narrativa

L’Occulto Foco

17.00

DISPONIBILE IN PREORDINE DA OGGI AL 26 LUGLIO 2026

 

Nell’Ottocento siciliano, una voce poetica di straordinaria potenza sfida le convenzioni di una società patriarcale e oppressiva: è quella di Mariannina Coffa, donna dal talento magnetico, divisa tra il dovere filiale, un matrimonio infelice e un amore assoluto e tormentato. Ma la sua non è solo una storia di ribellione sentimentale e letteraria. Fin dalla giovinezza, Marianna è attratta da dimensioni invisibili, legandosi a pratiche esoteriche, al magnetismo e allo spiritismo, in una costante ricerca di quell’occulto foco che accende la sua anima e, al contempo, la consuma. Attraverso una suggestiva struttura narrativa a doppia linea temporale, il romanzo intreccia il passato biografico della poetessa con un piano parallelo guidato dai simboli degli Arcani Maggiori dei Tarocchi. Ogni capitolo diventa così una stazione di un viaggio iniziatico e psicologico, che svela i misteri, le passioni e i drammi di una delle figure più affascinanti, tormentate e ingiustamente dimenticate della letteratura italiana. Una biografia romanzata intensa e vibrante, sospesa tra rigore storico, lirismo e mistero.

F.I.A.S.C.O.

18.00

The F Project

 

Un progetto innovativo, complesso e rischioso si trasforma presto in una feroce contrapposizione aziendale tra fan e detrattori. Il libro sgrana le consuete problematiche che in situazioni del genere vengono a galla. Dalle dinamiche contrastanti fra staff e strutture operative, alle alleanze conclamate e quelle non dette. Le competenze vere e quelle millantate, la Ristrutturazione Aziendale fatta per risolvere problemi, che poi invece ingrandisce. Le consulenze “neutrali” e quelle assoldate per controbattere l’avversario, e il Direttorio Aziendale che tutto dovrebbe ricomporre.

Il romanzo, dal tono del tutto ironico, è ambientato in una provincia rurale alquanto atipica del nord-ovest negli anni ‘70 e ‘80, e ripercorre dinamiche riconoscibili per chiunque abbia trascorso qualche anno in un’azienda medio-grande.

Cocaina

18.00

 

Cosa accade quando la cocaina stravolge

una vita normale?

Eva e Dante sono giovani, indipendenti e legati da una complicità unica. Lei è adrenalina pura e intuito; lui è un perfezionista dalla dialettica magnetica. Nonostante l’apparente stabilità, entrambi condividono un’attrazione fatale per il brivido e la trasgressione. Senza drammi familiari alle spalle, i due scelgono consapevolmente di esplorare il mondo della cocaina, spingendosi tra spaccio e amicizie ambigue. Attraverso sogni inquietanti e una realtà che diventa sempre più agitata, il romanzo di Simona Nibale scava nei desideri e nelle fragilità di chi cerca nell’adrenalina chimica una fuga dalla banalità, finendo però per perdersi in un deserto bianco che risucchia ogni barlume di autenticità.

La rotta dell’invisibile

17.00

La Rotta dell’Invisibile racconta una storia vera. È il viaggio di Jessica e David attraverso gli ultimi tre anni della loro vita, un periodo segnato da difficoltà inattese, cambiamenti profondi e domande che non sempre hanno trovato subito una risposta. Tra partenze e ritorni, luoghi lontani e silenzi condivisi, il libro intreccia esperienze di viaggio in giro per il mondo con tematiche intime e universali: la crisi e la forza della coppia, la salute mentale, l’infertilità, il peso delle aspettative, il valore della famiglia e il coraggio di ricominciare. Viaggiare non è solo movimento, ma diventa uno strumento di cura, riflessione e crescita. Ogni meta rappresenta un tentativo di ritrovarsi, di resistere, di guardare in faccia il dolore senza smettere di sperare. Il titolo La Rotta dell’Invisibile racchiude l’essenza di questo percorso: una direzione difficile da vedere, a volte impossibile persino da immaginare, ma che continua a chiamare chi ha il coraggio di seguirla. Questo libro è dedicato a tutte le coppie che stanno attraversando un cammino simile, ma anche a chiunque senta il bisogno di non arrendersi, di trovare luce nei momenti più bui e di credere che, anche quando tutto sembra fermo, un nuovo inizio sia ancora possibile.

Un cane felice

20.00

 

Un cane felice è meglio di uno perfetto

 

 

Un cane felice non è un semplice manuale d’istruzioni, ma un viaggio profondo verso una nuova consapevolezza. Giuseppe Loiacono ci invita a scardinare la retorica del “cane perfetto” per accogliere la bellezza della fallibilità e dell’autenticità. Attraverso il racconto di esperienze sul campo e la meravigliosa metafora dell’albero, l’autore propone una mappa relazionale fondata sull’ascolto, l’empatia e la connessione animica.

Dai silenzi rigeneranti del bosco alla comprensione dei bisogni più profondi, ogni pagina è un invito a spogliarsi del controllo per riscoprire, attraverso lo sguardo del cane, il nostro bambino interiore. Perché la vera sfida non è addestrare, ma prendersi cura dell’anima di chi ha scelto di camminare al nostro fianco.

Il Giostraro

20.00

Stefano Carvéri, ragazzo di Celle di San Vito – il più piccolo Comune della Puglia, dove si parla ancora il franco provenzale – viene assunto da un piccolo istituto di credito del nord Italia come responsabile dell’ufficio legale. Stimolato dal nuovo ambiente, acquisisce fiducia in se stesso e, con competenti interventi professionali, scala posizioni nelle gerarchie aziendali – sconfiggendo anche le invidie dei colleghi – e diventa la punta di diamante di un team interno, delegato dalla direzione della banca alla revisione delle politiche aziendali ed alla riorganizzazione dei processi interni. Vicende personali e professionali interromperanno bruscamente la travolgente cavalcata di Carvéri, riportandolo alle giovanili fragilità. Per ritrovare l’equilibrio perduto e liberarsi da sofferenze, conflitti interiori e tensioni represse, intraprenderà un profondo e doloroso processo catartico che lo porterà a scoprire luoghi e realtà a lui ignoti, al termine del quale l’oggettività delle esperienze vissute a Lampedusa ed in Uganda gli faranno rivedere il passato in un’ottica completamente capovolta.

La signora dei ricordi

19.00

Ou les temps de vivre

 

«Noi siamo la memoria che abbiamo e la responsabilità che ci assumiamo».

In questa frase di José Saramago è racchiuso il senso profondo del viaggio di Yvonne, la “signora dei ricordi”. Seduta nella sua poltrona, tra album fotografici e lenti d’ingrandimento, Yvonne riannoda i fili di un’esistenza lunga quasi un secolo, affidando al ragioniere Giancarlo il compito di farsi custode di una storia che altrimenti rischierebbe di svanire.

Tutto ha inizio nei primi del Novecento, tra gli ideali anarchici di una famiglia romagnola costretta all’esilio. Dalla Francia della Belle Époque, tra le luci di Parigi e i cinema della Pathé Frères, al traumatico rientro nell’Italia fascista, la vita di Yvonne attraversa i grandi eventi del “secolo breve”: la Guerra, la Resistenza, la ricostruzione e le sfide di una donna che ha saputo affrontare con dignità e coraggio ogni stagione della vita.

Attraverso una narrazione intima e commovente, arricchita da espressioni in francese e dialetto romagnolo, Roberto Vitale ci regala non una semplice biografia, ma un atto d’amore verso la memoria. Un invito a non dimenticare.

Mamme anonime

17.00

 

Essere madre è la cosa più bella del mondo, ma è anche la più difficile. Tutti parlano del dono della maternità, della gioia che porta con sé, ma in pochi raccontano del senso di colpa che svuota, il corpo che cambia e non sempre piace, la paura di non essere mai abbastanza e del giudizio altrui. Quando Marta, pedagogista, organizza il laboratorio Mamme anonime, nessuna immagina quanto quel cerchio di sedie diventerà necessario. Un luogo di confessioni sincere e risate liberatorie. Uno spazio sicuro dove, per la prima volta, si può parlare liberamente e senza maschere. C’è Federica la manager che non vuole scegliere tra carriera e figli solo perché donna, Diana l’influencer perfetta ma solo nelle foto, Alessandra si trova a fare i conti con aspettative che ora chiedono di essere ridisegnate, Lucia che è chiamata ad accogliere le trasformazioni che la gravidanza comporta, Lavinia che vive in equilibrio tra il desiderio di proteggere e quello di non deludere i suoi figli ed infine c’è Rosa, che per troppo tempo ha messo se stessa in fondo alla lista, fino quasi a dimenticarsi chi è davvero. C’è chi ha lasciato tutto per l’amore, chi pretende troppo da se stessa e chi concede troppo agli altri. Mamme anonime è il romanzo che tutte mamme e non, abbiamo bisogno di leggere. Un libro che fa commuovere e sorridere. Perché la maternità non è un strada dritta e liscia, ma un viaggio pieno di curve e se percorso insieme a qualcuno diventa più bello e meno faticoso.

Nel fiore dei miei passi

17.00

La mia vita oltre la sclerosi multipla

 

Gloria ha poco più di vent’anni quando pensa di aver finalmente trovato un equilibrio dalla provincia di Piacenza a Milano. Dopo anni difficili e una relazione disfunzionale con Federico che l’ha segnata profondamente, incontra Mirco: con lui la vita sembra rallentare, diventare più semplice, più vera. Per la prima volta l’amore non è una lotta, ma un luogo in cui restare. Poi, all’improvviso, arriva la diagnosi di sclerosi multipla. In un istante il futuro si incrina: il corpo cambia, le certezze vacillano, la paura prende spazio tra i giorni. Ma è proprio in quel momento che Gloria scopre qualcosa che non immaginava: la forza di ricominciare e la potenza di un amore che sceglie di restare anche quando tutto diventa più difficile. Nel fiore dei miei passi è il racconto vero e coraggioso di una giovane donna che attraversa il dolore senza smettere di cercare la luce. Una storia di rinascita, ironia e resistenza, che ricorda quanto la vita possa cambiare all’improvviso e quanto, nonostante tutto, si possa ancora imparare a fiorire.

Cavalli e Cavilli

17.00

Storia e consigli di un avvocato in sella

Quando Martina, tre anni appena compiuti, viene messa per la prima volta sulla schiena di Urion – un maestoso Hannover di venticinque anni e un metro ottanta al garrese – pronuncia con voce flebile un “aiuto!” che racchiude già tutto: la paura, lo stupore e l’inizio di un amore che non l’abbandonerà mai più.

Cavalli e cavilli è il racconto di una vita vissuta tra due mondi apparentemente inconciliabili: quello dei maneggi, delle cadute nella torba, delle notti insonni prima delle gare, e quello degli studi legali, dei contratti e delle responsabilità civili. Martina Patti – avvocato  esperto in diritto d’impresa e appassionata cavallerizza – intreccia in queste pagine storia personale e guida giuridica, componendo un libro unico nel suo genere.

Dalla prima caduta da Urion alle fratture che hanno scandito la sua infanzia, dal ritorno in sella dopo dieci anni di paura fino all’incontro con Gaucita e Ukrainka – le sue “ragazze” – questo è un libro che parla di resilienza, di binomi impossibili e di lezioni imparate nel modo più duro. Ma e anche un manuale pratico per chi vive con i cavalli: contratti di compravendita che quasi nessuno considera, responsabilità che nessuno conosce, rischi che si nascondono dietro ogni stretta di mano, ogni lezione, ogni gara.

Perché i cavalli, come insegna Martina, sono maestri severi ma giusti. Ti leggono dentro prima che tu lo faccia, ti chiedono onestà quando vorresti mentire, ti costringono a guardarti allo specchio senza filtri. E quando finalmente impari la lezione – su quattro zampe o davanti a un giudice – capisci che non si tratta mai solo di equitazione o di diritto. Si tratta di prendersi cura, con competenza e con amore, di ciò che conta davvero.

Storie dall’ascensore

19.00

Un indumento, un oggetto, uno sguardo furtivo al telefono del compagno di viaggio, sono gli inneschi che hanno dato vita a questa raccolta di racconti, nati come vie di fuga per meglio sopportare la lenta agonia di quei saliscendi nel luogo più angusto e inospitale del pianeta. Storie dall’ascensore raccoglie, con stile crudo e a tratti spietato, racconti in bilico tra realtà e immaginazione che indagano nell’animo umano per portare in superficie le nostre paure, la nostra inquietudine, l’amore e il disagio di essere umani in un mondo che non lo è più. O forse c’è ancora qualche speranza?

 

Asfalto

17.00

Caterina ha 15 anni, 7 mesi e 3 settimane e ha preso una decisione definitiva: morire prima di diventare adulta. Per mesi ha osservato il mondo dei grandi da vicino, scoprendo crepe profonde dietro le loro certezze: incoerenza, fragilità, promesse mancate. Adulti troppo irrisolti per guidare qualcuno, troppo disorientati per ricordarsi cosa significhi essere stati bambini. Nel silenzio delle loro contraddizioni, Caterina ha aspettato un segnale, un gesto capace di farle cambiare idea. Non è arrivato. Ora, distesa sull’asfalto, sospesa tra rabbia e lucidità, si pone un’ultima domanda: quando è che i grandi si sono dimenticati di essere stati bambini? Un romanzo potente e disturbante che dà voce alla disillusione adolescenziale e mette sotto accusa il mondo adulto, esplorando il confine sottile tra resa e desiderio disperato di essere visti.

Imparare a tornare

17.00

Guarire il passato per abitare il presente

C’è un momento nella vita in cui tutto ciò che abbiamo costruito, identità, relazioni, ruoli, promesse, ci chiede di essere guardato di nuovo. Imparare a tornare è il racconto sincero e profondo di un viaggio interiore: quello di un ragazzo che, tra ferite nascoste, silenzi familiari, maschere indossate per sopravvivere e verità tenute troppo a lungo sottovoce, sceglie finalmente se stesso.
Da un’infanzia piena di aspettative al tumulto dell’adolescenza, dal teatro come rifugio all’incontro con la vulnerabilità, dalla paura del giudizio all’amore come atto rivoluzionario: Matteo attraversa le sue ombre per ritrovare la propria voce autentica. In queste pagine, intime e luminose, non offre formule o soluzioni miracolose, ma verità. Le sue. Che diventano anche un invito per chi legge a fermarsi, respirare e riconoscersi.
Un libro che parla di coraggio, di spiritualità, di ferite che chiedono ascolto e di quel ritorno a casa, interiore, profondo, necessario, che ognuno di noi merita.

Consapevolezze

11.90

Racconto vincitore della 4° edizione del concorso “Smartbook – libri lunghi un viaggio”

Consapevolezze non è soltanto un racconto, ma il ritratto di un’epoca – quella dei Millenials – e di una generazione costretta a partire per inseguire un’idea di futuro che non riesce a coltivare lì dove si è nati. Durante un viaggio in treno verso la grigia Milano, dove la attende un colloquio di lavoro, la protagonista incrocia esistenze che le somigliano: giovani coppie di ritorno dalle vacanze, viaggiatori sospesi nella malinconia, baristi dal sorriso amaro. Frammenti umani che compongono un mosaico vivido e quasi teatrale, segnato dal desiderio di riscatto e dalla necessità di fuggire da un luogo d’origine percepito come malato, soffocante. Ma il viaggio diventa anche un’occasione di interrogazione interiore: e se la fuga non fosse la soluzione? Consapevolezze è una riflessione sul tempo, che non scorre uguale per tutti, e sulla possibilità di riprenderne il controllo. Un racconto che denuncia lo stato attuale delle cose. Perché forse non esiste un momento giusto universale, ma solo quello che ciascuno sceglie di abitare.

La mezza sirena

17.00

 

La mezza sirena è il racconto autobiografico di Anna, una donna nata con una malformazione al piede che ha segnato profondamente il suo corpo, la sua infanzia e il suo modo di stare nel mondo. Crescendo, Anna impara a convivere con il senso di diversità, con il dolore silenzioso e con la difficoltà di sentirsi completa. Sarà il sogno dell’America, e in particolare della California, a diventare la sua bussola: un altrove capace di restituirle leggerezza, identità e possibilità. Un viaggio fisico ed emotivo che attraversa fragilità, desiderio di appartenenza e rinascita, fino alla scelta più importante della sua vita.

A casa non si nasce

16.00
Ti servirà partire, per scegliere di restare.

Ci sono luoghi che non ti hanno visto nascere, ma ti fanno sentire come se fossi sempre appartenuto a loro. Per Claudio, quel luogo è Torino. Nato e cresciuto a Roma, Claudio ha viaggiato a lungo alla ricerca di qualcosa che nemmeno lui sapeva definire. Ha fatto e disfatto zaini e con il tempo ha capito che il viaggio più vero non è quello che ti porta lontano, ma quello che ti avvicina a te stesso. Questo è il racconto sincero di un percorso fatto di partenze, ritorni, illusioni e rivelazioni. Una storia che parla di perdita e di rinascita, di città che lasciano il segno, di cambi di rotta inattesi.
Un libro che racconta cosa succede quando il viaggio diventa ascolto.
E magari scopri che casa può essere anche dove non l’avevi mai cercata. Un viaggio autentico, per chi sa che sentirsi a casa non è questione di confini, ma di verità.

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