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figlia

L’importanza di chiamarsi Mario

17.00

La storia, non comune, di un uomo normale: mio padre

Anche le storie delle persone comuni possono nascondere qualcosa di meraviglioso, e quella di Mario – un uomo che ha saputo trasformare la propria vita in un continuo viaggio dell’eroe – non è da meno. Informatore farmaceutico da ragazzo, all’età di cinquant’anni sceglie di cambiar strada, varcando la soglia di un mondo straordinario fatto di scelte e sogni da coltivare. Un’azienda agricola biologica che diventa il cuore pulsante di un cammino che profuma di melograno fresco. Dove ogni angolo si colora di gioia vera. Mastro birraio, falegname, ristoratore. Cosa vorrà fare da grande? Difficile a dirsi. Probabilmente lo scoprirete insieme a lui leggendo la sua storia, quella di un futuro a misura di sogno.

Cogito ergo donna

17.00

Manuale filosofico per donne che non chiedono il permesso

 

Essere donna, oggi, significa spesso muoversi tra ruoli che sembrano naturali ma che, a guardarli bene, sono il risultato di aspettative interiorizzate: figlia responsabile, professionista affidabile, amante disponibile, presenza rassicurante che tiene duro, che si adatta. Cogito ergo donna nasce per interrompere questa automatica adesione e riportare il pensiero al centro dell’esperienza femminile. Questo libro non è un percorso motivazionale, né una proposta di guarigione emotiva. È un manuale filosofico pratico applicato alla vita reale, pensato per donne che vogliono smettere di chiedere il permesso, agli altri e a se stesse, prima di scegliere.

Attraverso i grandi nodi dell’esistenza, il desiderio, il potere, la reputazione, la famiglia, il lavoro, l’amore, l’autrice accompagna le lettrici in un’indagine riguardante i meccanismi interiori che regolano le scelte, spesso prima ancora di potersene accorgere. Platone, Spinoza, Nietzsche, Schopenhauer non vengono citati per mera erudizione, ma applicati come lenti per imparare a stare al mondo, tra relazioni complesse e conflitti silenziosi che molte donne imparano a normalizzare.

Cogito ergo donna è un invito a pensarsi, ripensarsi, e assumersi la responsabilità esistenziale di ciò che si sceglie di diventare.

 

Asfalto

17.00

Caterina ha 15 anni, 7 mesi e 3 settimane e ha preso una decisione definitiva: morire prima di diventare adulta. Per mesi ha osservato il mondo dei grandi da vicino, scoprendo crepe profonde dietro le loro certezze: incoerenza, fragilità, promesse mancate. Adulti troppo irrisolti per guidare qualcuno, troppo disorientati per ricordarsi cosa significhi essere stati bambini. Nel silenzio delle loro contraddizioni, Caterina ha aspettato un segnale, un gesto capace di farle cambiare idea. Non è arrivato. Ora, distesa sull’asfalto, sospesa tra rabbia e lucidità, si pone un’ultima domanda: quando è che i grandi si sono dimenticati di essere stati bambini? Un romanzo potente e disturbante che dà voce alla disillusione adolescenziale e mette sotto accusa il mondo adulto, esplorando il confine sottile tra resa e desiderio disperato di essere visti.