Raggio di sole
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Mascara racconta storie di sopravvivenza, coraggio e amicizia in un’era di intolleranza e discriminazione diffusa, sfruttando la metafora del fantastico e dell’immaginifico. Ettore e Roberto, due gemelli di origini pugliesi, scoprono in tenera età di essere dotati di poteri sovrumani, animati da una natura sinistra che trae giovamento dalla loro unione, generando morte e rovina. Costretti a vivere separati per un’intera vita, i due protagonisti dovranno ricongiungersi per un triste evento: Roberto viene brutalmente percosso da una banda malavitosa a causa della sua omosessualità, rischiando di morire. Da quel giorno, Ettore – alias Mascara, come il trucco indossato dal fratello durante gli scontri – farà di tutto per vendicare la violenza subita, intraprendendo ricerche spietate, stringendo nuove alleanze e impedendo che ulteriori minacce distruggano la serenità della propria famiglia. Fra demoni maligni e complotti mafiosi, Mascara trasporta il lettore lungo un viaggio rivoluzionario, fatto di amicizia e amore per il diverso, fornendo un insegnamento di grande validità per il cittadino del mondo moderno. Un inno di tolleranza che parte dal fantastico per raggiungere, finalmente, la realtà.
Le Odiologie – del secolo scorso o millenarie – hanno bloccato, in parte, le nostre emozioni, le nostre aspirazioni, il progresso dell’Umanità e della Scienza. Gli Amori, ci hanno regalato la bellezza di oggi e quella del futuro.
Oscar Mellish è un ragazzo timido e impacciato, che lotta per realizzare il suo sogno di diventare pianista nella New York caotica e spietata di oggi, lontano eco dei fasti dei locali jazz degli anni Venti e Trenta. E proprio come il jazz che tanto ama, Oscar è emotivo, imprevedibile e incompreso, ma anche profondamente autentico. Ogni volta che sale su un palco, le emozioni lo travolgono, spingendo il pubblico a voltargli le spalle. Eppure, né l’indifferenza nei suoi confronti, né il suo amore impossibile per la giovane Becky, né i dubbi sul suo futuro spegneranno il suo desiderio di continuare a suonare. Usato e poi rigettato da una città troppo grande e cinica per lui, Oscar, con l’aiuto degli strambi ma fedeli amici Ray e Mose, troverà la forza di ricominciare. Perché, come disse il trombettista Bix Beiderbecke: «Una delle cose che più mi piace del jazz, è che non so mai cosa viene dopo».
Amicizie milanesi riplasmate dalle atmosfere del capoluogo meneghino, spesso tacite testimoni della nascita di rapporti inediti, più solidi di quanto ci si possa aspettare. Un nuovo calore amicale, selezionato con cura, con cui poter condividere gioie e dolori della bella Milano, seppure lontani da casa. Reti ed intrecci dal sapore autentico, che lasciano il segno.
Toccando ogni forma d’amore, le sue poesie riescono in maniera forte, sentita e pungente, ad arrivare al cuore di chi legge: È l’amore in tutte le sue forme che muove il mondo.
La sua poesia non è ricercata, pensata, costruita… ma una poesia diretta,
una poesia che tutti e tutte, possono dedicare al loro amore vissuto, sperato, finito… o mettere in una bottiglia, gettarla in mare per qualsiasi sconosciuto o sconosciuta dall’altra parte del mondo.
Ci sono luoghi che non ti hanno visto nascere, ma ti fanno sentire come se fossi sempre appartenuto a loro. Per Claudio, quel luogo è Torino. Nato e cresciuto a Roma, Claudio ha viaggiato a lungo alla ricerca di qualcosa che nemmeno lui sapeva definire. Ha fatto e disfatto zaini e con il tempo ha capito che il viaggio più vero non è quello che ti porta lontano, ma quello che ti avvicina a te stesso. Questo è il racconto sincero di un percorso fatto di partenze, ritorni, illusioni e rivelazioni. Una storia che parla di perdita e di rinascita, di città che lasciano il segno, di cambi di rotta inattesi.
Un libro che racconta cosa succede quando il viaggio diventa ascolto.
E magari scopri che casa può essere anche dove non l’avevi mai cercata. Un viaggio autentico, per chi sa che sentirsi a casa non è questione di confini, ma di verità.
Nel villaggio di Elvoria ogni creatura possiede un dono speciale, eppure tutti vivono nella paura del giudizio. Luna teme le sue visioni sul futuro, Kael nasconde le sue grandi ali perché non lo fanno volare, Nyra parla con la natura ma fatica a trovare la propria voce e Finn non riesce sempre a controllare il vento.
Quando il leggendario Grifone delle Tempeste affida loro una missione, i quattro partono alla ricerca del Cristallo delle Verità, una gemma capace di rivelare la vera essenza di chi la tocca. Per raggiungerlo dovranno attraversare luoghi misteriosi e affrontare sfide che li metteranno alla prova. Scopriranno così che ciò che li rende diversi potrebbe essere proprio la loro forza più grande.
La protagonista di questa storia si chiama Rebecca.
Rebecca è una donna che deve riscattarsi da un passato di scelte sbagliate, vicende infelici, relazioni tossiche e tornare a rinascere. È per questo che ha deciso di diventare un’ostetrica, per ricordare a se stessa, ogni giorno, la potenza della vita e sostenere chi fisicamente attraversa quel momento di trasformazione irreversibile.
Nonostante il suo impegno, la sua devozione verso il proprio lavoro e le consapevolezze maturate durante la sua crescita, incontrerà qualcuno che metterà a rischio tutto ciò per cui ha lottato, provando a distruggere, pezzo dopo pezzo, il puzzle della sua esistenza e mentre proverà ad impedire che ciò accada, verrà trascinata anche nel vortice emotivo delle persone a lei care.
Il mare dentro una conchiglia è un romanzo ricco di emozioni, attraversato da stati d’animo contrastanti, atti di coraggio, perdite, rinascite, picchi di felicità e di profondo dolore.
È una storia che insegna l’importanza della verità, dell’empatia, dell’amicizia e dell’amore.
Un’estate che doveva essere una tregua. Una casa piena di ricordi. Un segreto che aspetta di essere scoperto.
Quando Mark Taner ritorna a Saint Borough, nel silenzio salmastro della vecchia casa di famiglia, cerca solo momenti di pace con sua moglie e sua figlia. Ma quel luogo, sospeso tra mare e memoria, ha altri piani per lui.
Tra volti sfocati del passato e incontri a tratti surreali, Mark si ritrova intrappolato in un intreccio di rivelazioni che mettono in discussione tutto ciò che credeva di sapere su se stesso, sulla sua famiglia e sul tempo che li ha separati.
Acrilica è un romanzo malinconico, ipnotico e ironico sul tempo che passa, dove ogni risposta porta con sé una nuova ombra. Una storia di seconde possibilità, ma anche di verità taciute. E proprio quando tutto sembra trovare il suo posto, le certezze crollano come castelli di sabbia.
Il luogo in cui nasciamo, cresciamo e viviamo non lo scegliamo noi figli. Siamo il frutto delle scelte dei nostri genitori, di un destino che ci condanna a una vita agiata, facile o, al contrario, a una vita a cui bisogna aggrapparsi e si deve graffiare per affermarsi, per non soccombere. È così la vita tra i Lombriconi, un quartiere periferico in cui quelle stesse esistenze complicate sembrano essersi radunate. C’è Aldo, un uomo che dalla vita ha imparato subito la sofferenza. Ci sono Mattia e Fabio, due ragazzi rispettati e ammirati da tutti. Ci sono famiglie imperfette, ciascuna con le proprie ombre da nascondere. Francesca e Lavinia sono diventate adolescenti tra quei muri imbrattati di scritte e, fino a quell’estate del 2013, non avevano mai preso in considerazione la possibilità di uscire da lì. A poca distanza da quel posto che chiamano “casa”, ci sono Paolo e Filippo. L’incontro con questi due ragazzi sarà per Francesca e Lavinia un’apertura inaspettata in quel luogo chiuso. Scopriranno che l’amore è possibile anche per due come loro e che la vita che sognavano solo nei film era a due passi da quelle abitazioni lasciate al margine di tutto. Ma l’euforia e l’entusiasmo di quelle calde giornate estive sarà cancellato da un evento inaspettato che stravolgerà le vite di tutti e li costringerà a convivere con il peso dei loro errori e colpe. Una storia sugli anni in cui tutto sembra possibile: l’adolescenza, carica dei sogni e delle speranze che custodiamo dentro di noi, ma anche sulla rabbia e la difficoltà di far sentire la propria voce. Un romanzo in cui la leggerezza delle proprie azioni presenterà il conto, senza esitazione. Ogni personaggio della storia, alla fine, si ritroverà faccia a faccia con le proprie colpe e ferite.
In queste pagine, l’autrice sceglie di dare voce ai propri sentimenti più autentici.
Dopo anni di silenzi, decide di scrivere tutto ciò che ha custodito nel cuore: le paure, le ferite, ma anche le consapevolezze conquistate lungo un cammino che l’ha costretta a crescere in fretta.
Tra le pagine riaffiorano amori profondi, intensi, capaci di lasciare dolcezza ma anche amarezza; legami che hanno insegnato, ferito e, infine, fatto rinascere. E, come un filo sottile che unisce passato e presente, emergono i ricordi dell’infanzia, piccoli frammenti preziosi che l’autrice custodisce con tenerezza e nostalgia.
Per un momento ha smarrito la strada, ma l’ha ritrovata — più consapevole, più forte.
Questo libro è il suo modo per raccontarsi, ma anche per tendere una mano a chi si sente stanca, sola o inadeguata. È il racconto sincero di una donna che ha imparato a resistere, a cadere e rialzarsi, a trasformare il dolore in parola e la paura in coraggio.
A tutte le mamme, alle donne, a chi lotta in silenzio: questo è per voi.
Caterina ha 15 anni, 7 mesi e 3 settimane e ha preso una decisione definitiva: morire prima di diventare adulta. Per mesi ha osservato il mondo dei grandi da vicino, scoprendo crepe profonde dietro le loro certezze: incoerenza, fragilità, promesse mancate. Adulti troppo irrisolti per guidare qualcuno, troppo disorientati per ricordarsi cosa significhi essere stati bambini. Nel silenzio delle loro contraddizioni, Caterina ha aspettato un segnale, un gesto capace di farle cambiare idea. Non è arrivato. Ora, distesa sull’asfalto, sospesa tra rabbia e lucidità, si pone un’ultima domanda: quando è che i grandi si sono dimenticati di essere stati bambini? Un romanzo potente e disturbante che dà voce alla disillusione adolescenziale e mette sotto accusa il mondo adulto, esplorando il confine sottile tra resa e desiderio disperato di essere visti.
La mia vita oltre la sclerosi multipla
Gloria ha poco più di vent’anni quando pensa di aver finalmente trovato un equilibrio dalla provincia di Piacenza a Milano. Dopo anni difficili e una relazione disfunzionale con Federico che l’ha segnata profondamente, incontra Mirco: con lui la vita sembra rallentare, diventare più semplice, più vera. Per la prima volta l’amore non è una lotta, ma un luogo in cui restare. Poi, all’improvviso, arriva la diagnosi di sclerosi multipla. In un istante il futuro si incrina: il corpo cambia, le certezze vacillano, la paura prende spazio tra i giorni. Ma è proprio in quel momento che Gloria scopre qualcosa che non immaginava: la forza di ricominciare e la potenza di un amore che sceglie di restare anche quando tutto diventa più difficile. Nel fiore dei miei passi è il racconto vero e coraggioso di una giovane donna che attraversa il dolore senza smettere di cercare la luce. Una storia di rinascita, ironia e resistenza, che ricorda quanto la vita possa cambiare all’improvviso e quanto, nonostante tutto, si possa ancora imparare a fiorire.
Una vita giocata ai tempi supplementari
Si può anestetizzare un sogno per paura di deludere il mondo? Luce ha vent’anni e un futuro che sembra già scritto tra le corsie di un ospedale. Per tutti è la studentessa modello che ha lasciato la sua Calabria per inseguire la sicurezza di un camice bianco, ma dentro di lei batte un cuore rossonero che non accetta compromessi. Per Luce, il Milan non è solo una squadra, ma la bussola dei suoi sentimenti, il rifugio sicuro tra le luci di San Siro, l’unico posto dove il rumore del mondo finalmente si spegne. Mentre cerca di incastrare i libri di anatomia con la passione viscerale per lo sport e la disciplina appresa in anni di ginnastica artistica, Luce combatte una guerra silenziosa contro Nox, l’ombra della depressione che prova a rubarle ogni colore.
Zona Mista racconta questa metamorfosi, il viaggio di una ragazza che impara a disimparare le aspettative degli altri per giocare finalmente la propria partita. Dalla polvere della provincia al sogno del giornalismo sportivo, Luce ci conduce nei suoi tempi supplementari, quel momento della vita in cui, tra una rinuncia e una scoperta, si trova finalmente il coraggio di essere se stessi. Un romanzo viscerale sulla ricerca dell’identità, dedicato a chi ha avuto la forza di perdere la strada pur di ritrovare la propria luce.
Lukas Ritter, curatore d’arte che lavora alla Casa Museo di Mozart a Vienna, convive con un tacito senso di colpa legato al suo passato irrisolto. Durante i preparativi per le celebrazioni dedicate ai 270 anni dalla nascita di Mozart, il ritrovamento di un antico calamaio incrina il suo fragile equilibrio. Quando Lukas inizia a usare quell’oggetto enigmatico, riaffiorano visioni, suoni e ricordi che sembrano provenire da un luogo dove la realtà si confonde con la memoria sepolta. Affiancato dalla restauratrice Sophie Bauer, Lukas intraprende un percorso di indagine e ricerca interiore al contempo, in cui ogni scoperta lo avvicina non solo al segreto custodito dal calamaio, ma anche alle verità che ha sempre cercato di tenere nascoste. Il calamaio di Mozart è un romanzo psicologico venato di mistero, dove gli oggetti conservano la memoria delle emozioni, la musica continua a risuonare anche nel silenzio e la scrittura, come l’arte, diventa uno specchio capace di riflettere ciò che siamo, anche quando non vogliamo.