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donne

La signora dei ricordi

19.00

Ou les temps de vivre

 

«Noi siamo la memoria che abbiamo e la responsabilità che ci assumiamo».

In questa frase di José Saramago è racchiuso il senso profondo del viaggio di Yvonne, la “signora dei ricordi”. Seduta nella sua poltrona, tra album fotografici e lenti d’ingrandimento, Yvonne riannoda i fili di un’esistenza lunga quasi un secolo, affidando al ragioniere Giancarlo il compito di farsi custode di una storia che altrimenti rischierebbe di svanire.

Tutto ha inizio nei primi del Novecento, tra gli ideali anarchici di una famiglia romagnola costretta all’esilio. Dalla Francia della Belle Époque, tra le luci di Parigi e i cinema della Pathé Frères, al traumatico rientro nell’Italia fascista, la vita di Yvonne attraversa i grandi eventi del “secolo breve”: la Guerra, la Resistenza, la ricostruzione e le sfide di una donna che ha saputo affrontare con dignità e coraggio ogni stagione della vita.

Attraverso una narrazione intima e commovente, arricchita da espressioni in francese e dialetto romagnolo, Roberto Vitale ci regala non una semplice biografia, ma un atto d’amore verso la memoria. Un invito a non dimenticare.

Cogito ergo donna

17.00

Manuale filosofico per donne che non chiedono il permesso

 

Essere donna, oggi, significa spesso muoversi tra ruoli che sembrano naturali ma che, a guardarli bene, sono il risultato di aspettative interiorizzate: figlia responsabile, professionista affidabile, amante disponibile, presenza rassicurante che tiene duro, che si adatta. Cogito ergo donna nasce per interrompere questa automatica adesione e riportare il pensiero al centro dell’esperienza femminile. Questo libro non è un percorso motivazionale, né una proposta di guarigione emotiva. È un manuale filosofico pratico applicato alla vita reale, pensato per donne che vogliono smettere di chiedere il permesso, agli altri e a se stesse, prima di scegliere.

Attraverso i grandi nodi dell’esistenza, il desiderio, il potere, la reputazione, la famiglia, il lavoro, l’amore, l’autrice accompagna le lettrici in un’indagine riguardante i meccanismi interiori che regolano le scelte, spesso prima ancora di potersene accorgere. Platone, Spinoza, Nietzsche, Schopenhauer non vengono citati per mera erudizione, ma applicati come lenti per imparare a stare al mondo, tra relazioni complesse e conflitti silenziosi che molte donne imparano a normalizzare.

Cogito ergo donna è un invito a pensarsi, ripensarsi, e assumersi la responsabilità esistenziale di ciò che si sceglie di diventare.

 

Destinazione me

17.00
E se il viaggio della vita ti riconducesse proprio al punto di partenza?

La tua vita può sembrare normale, ma non lo è. Ogni emozione, ogni caduta, ogni ripartenza è parte di un viaggio unico: il tuo. Vittoria lo ha imparato attraversando il dolore, la perdita, il disorientamento, i cambi di città, le porte chiuse e la sensazione di non appartenere a nessun luogo. Finché non ha capito che la destinazione non era fuori, ma dentro di lei. Questo libro è il racconto di una rinascita. Di una donna che ha trasformato le sue ferite in forza, il vuoto in ascolto, la paura in presenza. E che ha scelto, ogni giorno, di tornare a sé. Perché la felicità non è un arrivo: è un cammino fatto di respiri, passi incerti, silenzi che curano e piccole verità che cambiano tutto. Quando decidi che la tua vita è tua, niente può fermarti. Il mare avrà sempre onde. Ed è proprio lì che si impara a navigare davvero.

Dove finisce l’estate

17.00

Il luogo in cui nasciamo, cresciamo e viviamo non lo scegliamo noi figli. Siamo il frutto delle scelte dei nostri genitori, di un destino che ci condanna a una vita agiata, facile o, al contrario, a una vita a cui bisogna aggrapparsi e si deve graffiare per affermarsi, per non soccombere. È così la vita tra i Lombriconi, un quartiere periferico in cui quelle stesse esistenze complicate sembrano essersi radunate. C’è Aldo, un uomo che dalla vita ha imparato subito la sofferenza. Ci sono Mattia e Fabio, due ragazzi rispettati e ammirati da tutti. Ci sono famiglie imperfette, ciascuna con le proprie ombre da nascondere. Francesca e Lavinia sono diventate adolescenti tra quei muri imbrattati di scritte e, fino a quell’estate del 2013, non avevano mai preso in considerazione la possibilità di uscire da lì. A poca distanza da quel posto che chiamano “casa”, ci sono Paolo e Filippo. L’incontro con questi due ragazzi sarà per Francesca e Lavinia un’apertura inaspettata in quel luogo chiuso. Scopriranno che l’amore è possibile anche per due come loro e che la vita che sognavano solo nei film era a due passi da quelle abitazioni lasciate al margine di tutto. Ma l’euforia e l’entusiasmo di quelle calde giornate estive sarà cancellato da un evento inaspettato che stravolgerà le vite di tutti e li costringerà a convivere con il peso dei loro errori e colpe. Una storia sugli anni in cui tutto sembra possibile: l’adolescenza, carica dei sogni e delle speranze che custodiamo dentro di noi, ma anche sulla rabbia e la difficoltà di far sentire la propria voce. Un romanzo in cui la leggerezza delle proprie azioni presenterà il conto, senza esitazione. Ogni personaggio della storia, alla fine, si ritroverà faccia a faccia con le proprie colpe e ferite.

Terapia del dolore

15.00

Il dolore di una relazione tossica non è un urlo, ma un sussurro continuo, logorante, che ti accompagna anche nel sonno. È un giardino che sembrava fiorito, ma in cui ogni fiore è finto, dipinto con colori rubati alla tua vita. E quando finalmente ti stacchi non ne esci illesa. Ti porti via pezzi di te che non torneranno più, ma anche in quella rovina, se guardi bene, c’è una promessa: che il tuo cuore, seppur ferito, può ancora ricordare come si batte per sé stesso e nessun altro. Questo è quello che è successo a Veronica. Non si vive una relazione tossica, ma si sopravvive a essa e oggi, purtroppo, sono molte le donne che subiscono violenza fisica e psicologica da parte del proprio partner. La società patriarcale in cui malauguratamente ancora viviamo sostiene la cultura del possesso, la donna diviene oggetto e non merita rispetto, da nessun punto di vista. Riconoscere un rapporto disfunzionale non è semplice, soprattutto quando ci si è così tanto dentro, proprio come è successo a Veronica. La voce che emerge in questa silloge è la voce di tutte le donne che si sono illuse e hanno idealizzato l’amore in maniera errata. Raccontare una relazione tossica significa anche compiere un atto di giustizia interiore, è riappropriarsi della propria voce, del proprio corpo, della propria dignità. È ricordarsi che il rispetto non è un premio, ma un diritto. Che l’amore non basta, se non è gentile e soprattutto, è sapere che, anche se a brandelli, si può rinascere.

Il mare dentro una conchiglia

17.00

 

La protagonista di questa storia si chiama Rebecca.

Rebecca è una donna che deve riscattarsi da un passato di scelte sbagliate, vicende infelici, relazioni tossiche e tornare a rinascere. È per questo che ha deciso di diventare un’ostetrica, per ricordare a se stessa, ogni giorno, la potenza della vita e sostenere chi fisicamente attraversa quel momento di trasformazione irreversibile.

Nonostante il suo impegno, la sua devozione verso il proprio lavoro e le consapevolezze maturate durante la sua crescita, incontrerà qualcuno che metterà a rischio tutto ciò per cui ha lottato, provando a distruggere, pezzo dopo pezzo, il puzzle della sua esistenza e mentre proverà ad impedire che ciò accada, verrà trascinata anche nel vortice emotivo delle persone a lei care.

Il mare dentro una conchiglia è un romanzo ricco di emozioni, attraversato da stati d’animo contrastanti, atti di coraggio, perdite, rinascite, picchi di felicità e di profondo dolore.

È una storia che insegna l’importanza della verità, dell’empatia, dell’amicizia e dell’amore.

 

Dalle radici ai sogni. Come ho trasformato il passato nella mia forza più grande

16.00

Dalle radici ai sogni è un romanzo autobiografico e motivazionale che racconta la trasformazione di una donna qualunque in un’imprenditrice libera, consapevole e realizzata.
Nancyna inizia il suo percorso prima ancora di diventare mamma, fondando insieme al suo compagno le prime agenzie di viaggio.
Poi arrivano i figli, i pub, l’hotel. E con loro una vita sempre più piena, fatta di scelte coraggiose, notti insonni e sogni portati avanti con determinazione.
Tra viaggi, cadute, intuizioni vincenti e passione vera, questo libro mostra senza filtri cosa significa costruire qualcosa di proprio, restando fedeli a sé stessi.
È una storia di forza, amore, concretezza e libertà.

Un libro per chi vuole ispirarsi, per chi ha bisogno di una spinta, e per chi è pronta a guardarsi allo specchio e dirsi:
“Ora tocca a me”