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Roma

Zona mista

17.00

Una vita giocata ai tempi supplementari

 

Si può anestetizzare un sogno per paura di deludere il mondo? Luce ha vent’anni e un futuro che sembra già scritto tra le corsie di un ospedale. Per tutti è la studentessa modello che ha lasciato la sua Calabria per inseguire la sicurezza di un camice bianco, ma dentro di lei batte un cuore rossonero che non accetta compromessi. Per Luce, il Milan non è solo una squadra, ma la bussola dei suoi sentimenti, il rifugio sicuro tra le luci di San Siro, l’unico posto dove il rumore del mondo finalmente si spegne. Mentre cerca di incastrare i libri di anatomia con la passione viscerale per lo sport e la disciplina appresa in anni di ginnastica artistica, Luce combatte una guerra silenziosa contro Nox, l’ombra della depressione che prova a rubarle ogni colore.

Zona Mista racconta questa metamorfosi, il viaggio di una ragazza che impara a disimparare le aspettative degli altri per giocare finalmente la propria partita. Dalla polvere della provincia al sogno del giornalismo sportivo, Luce ci conduce nei suoi tempi supplementari, quel momento della vita in cui, tra una rinuncia e una scoperta, si trova finalmente il coraggio di essere se stessi. Un romanzo viscerale sulla ricerca dell’identità, dedicato a chi ha avuto la forza di perdere la strada pur di ritrovare la propria luce.

A casa non si nasce

16.00
Ti servirà partire, per scegliere di restare.

Ci sono luoghi che non ti hanno visto nascere, ma ti fanno sentire come se fossi sempre appartenuto a loro. Per Claudio, quel luogo è Torino. Nato e cresciuto a Roma, Claudio ha viaggiato a lungo alla ricerca di qualcosa che nemmeno lui sapeva definire. Ha fatto e disfatto zaini e con il tempo ha capito che il viaggio più vero non è quello che ti porta lontano, ma quello che ti avvicina a te stesso. Questo è il racconto sincero di un percorso fatto di partenze, ritorni, illusioni e rivelazioni. Una storia che parla di perdita e di rinascita, di città che lasciano il segno, di cambi di rotta inattesi.
Un libro che racconta cosa succede quando il viaggio diventa ascolto.
E magari scopri che casa può essere anche dove non l’avevi mai cercata. Un viaggio autentico, per chi sa che sentirsi a casa non è questione di confini, ma di verità.

Ma l’incertezza è più bella

19.00

Ludovica, ventiseienne romana, approda a Bruxelles alla Commissione Europea tra entusiasmo e incertezze. Uno stage che la coinvolge sempre di più, amicizie variopinte e traslochi frenetici rendono la sua vita dinamica e stimolante. Ma il pensiero torna costantemente a Roma, dove l’aspettano un fidanzato sfuggente e un dottorato vinto quasi per caso, che sembra la chiave per dare solidità alla loro relazione. Il rientro alla base, tuttavia, non è l’atterraggio morbido che sperava: una professoressa tirannica, una vecchia fiamma che riemerge, il senso di inadeguatezza nel ritrovarsi sotto il tetto dei genitori fanno a gara nell’ alimentare dubbi e rimpianti per aver lasciato anzitempo la capitale della UE. Da Bruxelles a Roma, fino alla magnetica New York, Ludovica diventa il ritratto di una generazione sospesa tra ambizioni globali e legami profondi. Nei corridoi della Commissione Europea, tra i rituali del Ministero degli Esteri e i negoziati dell’ONU, il romanzo esplora con passione e disincanto il fascino dell’incertezza e il coraggio di affrontare risposte che si trasformano in nuove domande. Una storia che, con raffinata ironia, celebra la bellezza di una vita in divenire, fatta di scelte, errori e, soprattutto, di crescita personale.