Parte Prima: la Promessa
Cosa è il Grande Gioco e perché ne siamo tutti dentro?
Abbiamo affrontato una crisi epocale come la pandemia e, quando ne siamo usciti, ci siamo accorti che avevamo partecipato al più grande esperimento sociale della Storia: per molti mesi, 5 miliardi di persone erano rimaste a casa e avevano fatto business, affetti e relazioni solo digitalmente. Avevamo superato l’ultimo miglio, la vera fine del XX Secolo. L’avvento dell’era della Rete, dell’IA e della velocità, ma anche l’era delle nuove guerre e della fine del precedente ordine globale.
Cosa fare allora? A partire da un indice innovativo da leggere “tutto d’un fiato”, questo libro è il primo di una trilogia che vuole esplorare gli scenari evolutivi incerti e le reti che legano persone, imprese, professionisti, manager, governi, Istituzioni, finanza e tecnologia nel mondo del Grande Gioco.
Tutto questo per capire quali sono le consapevolezze possibili per essere pronti alla sfida straordinaria della “Promessa” del mondo del Grande Gioco. D’altra parte, come diceva Einstein, per ottenere risultati differenti bisogna fare cose differenti.
Ma, soprattutto, bisogna imparare a giocare al Grande Gioco.
Maria c –
Ho letto il libro
È stato bello leggere come in tanti luoghi si dicano le stesse cose
E come il dialogo e dedicare tempo a tuo figlio sia molto importante! Li consiglio.non solo ai genitori ma anche ai nonni.
Alessia –
Questo libro è un invito dolce e potente a riscoprire il legame più profondo: quello tra genitori e figli. Fin dalle prime pagine si avverte una voce autentica, capace di entrare in punta di piedi nella quotidianità familiare, senza mai giudicare, ma accompagnando con rispetto e comprensione.
L’autrice racconta l’educazione gentile come un percorso fatto di piccoli gesti, di ascolto sincero e di presenza reale. Non propone modelli perfetti o irraggiungibili, ma offre uno sguardo nuovo, più umano, sul modo in cui ci relazioniamo con i nostri figli. Ci ricorda che dietro ogni comportamento c’è un bisogno, e che ogni momento, anche quello più difficile, può diventare un’occasione per costruire fiducia e connessione.
Leggendo, ci si sente compresi come genitori, con le nostre fragilità e i nostri dubbi. E proprio lì, tra quelle pagine, si trova uno spazio sicuro in cui rallentare, respirare e ritrovare il senso più profondo dell’essere genitori: non essere perfetti, ma esserci davvero.
È un libro che accarezza e allo stesso tempo trasforma, che aiuta a guardare i propri figli con occhi nuovi e a costruire con loro un rapporto fatto di rispetto, empatia e amore consapevole.
Una lettura che resta nel cuore e che ogni genitore dovrebbe concedersi, almeno una volta.
Maria Rosa –
Grazie Giorgia per le tue pillole di saggezza che aiutano a riflettere sul rapporto ,sul dialogo ,sul modo di educare i propri figli; ma soprattutto aiutano ad essere delle guide ,ad ascoltare e a non sostituirsi a loro.
I figli non sono un’ “Alexa ” di turno dove tu genitore impartisci ordini e i figli devono eseguire. Da brava pedagogista guidi i genitori nel percorso educativo difficile ma non impossibile. Bisognerebbe ricordarsi che il mestolo non deve essere un’arma da usare contro i figli, ma un utensile per miscelare il rapporto tra genitori e figli senza mai lasciare grumi.
È stato un piacere e un arricchimento conoscerti e leggerlo tue libro .Grazie ancora.
Maria Rosa