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Essere genitori oggi significa fare i conti con consigli non richiesti, aspettative sociali e la sensazione di non essere mai abbastanza. Questo libro non promette ricette facili, ma offre uno sguardo autentico e concreto: una bussola capace di orientarsi tra le sfide quotidiane dell’educazione. Attraverso riflessioni e spunti pratici, l’autrice accompagna i genitori a ritrovare fiducia, a sentirsi meno soli e a comprendere che il compito più importante non è “fare tutto bene”, ma esserci davvero.
Maria c –
Ho letto il libro
È stato bello leggere come in tanti luoghi si dicano le stesse cose
E come il dialogo e dedicare tempo a tuo figlio sia molto importante! Li consiglio.non solo ai genitori ma anche ai nonni.
Alessia –
Questo libro è un invito dolce e potente a riscoprire il legame più profondo: quello tra genitori e figli. Fin dalle prime pagine si avverte una voce autentica, capace di entrare in punta di piedi nella quotidianità familiare, senza mai giudicare, ma accompagnando con rispetto e comprensione.
L’autrice racconta l’educazione gentile come un percorso fatto di piccoli gesti, di ascolto sincero e di presenza reale. Non propone modelli perfetti o irraggiungibili, ma offre uno sguardo nuovo, più umano, sul modo in cui ci relazioniamo con i nostri figli. Ci ricorda che dietro ogni comportamento c’è un bisogno, e che ogni momento, anche quello più difficile, può diventare un’occasione per costruire fiducia e connessione.
Leggendo, ci si sente compresi come genitori, con le nostre fragilità e i nostri dubbi. E proprio lì, tra quelle pagine, si trova uno spazio sicuro in cui rallentare, respirare e ritrovare il senso più profondo dell’essere genitori: non essere perfetti, ma esserci davvero.
È un libro che accarezza e allo stesso tempo trasforma, che aiuta a guardare i propri figli con occhi nuovi e a costruire con loro un rapporto fatto di rispetto, empatia e amore consapevole.
Una lettura che resta nel cuore e che ogni genitore dovrebbe concedersi, almeno una volta.
Maria Rosa –
Grazie Giorgia per le tue pillole di saggezza che aiutano a riflettere sul rapporto ,sul dialogo ,sul modo di educare i propri figli; ma soprattutto aiutano ad essere delle guide ,ad ascoltare e a non sostituirsi a loro.
I figli non sono un’ “Alexa ” di turno dove tu genitore impartisci ordini e i figli devono eseguire. Da brava pedagogista guidi i genitori nel percorso educativo difficile ma non impossibile. Bisognerebbe ricordarsi che il mestolo non deve essere un’arma da usare contro i figli, ma un utensile per miscelare il rapporto tra genitori e figli senza mai lasciare grumi.
È stato un piacere e un arricchimento conoscerti e leggerlo tue libro .Grazie ancora.
Maria Rosa