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Essere genitori oggi significa fare i conti con consigli non richiesti, aspettative sociali e la sensazione di non essere mai abbastanza. Questo libro non promette ricette facili, ma offre uno sguardo autentico e concreto: una bussola capace di orientarsi tra le sfide quotidiane dell’educazione. Attraverso riflessioni e spunti pratici, l’autrice accompagna i genitori a ritrovare fiducia, a sentirsi meno soli e a comprendere che il compito più importante non è “fare tutto bene”, ma esserci davvero.
“In Nomine Matris” nasce dall’intento di condurre il lettore in un viaggio nella storia di un popolo in cui il culto della Madre era radicato ancor prima che le Sacre Scritture parlassero di Maria, esplorando forme narrative, usanze tipiche e caratteri identitari della devozione. In Sicilia il culto di Maria è saldo e radicato in ogni città, paese, contrada, ma ad oggi non esiste ancora una raccolta di tutti i nomi di Maria, delle usanze che li contraddistinguono, delle origini arcaiche dei culti, pertanto si è scelto di raccogliere le sfaccettature di queste tradizioni attraverso il contributo di parlanti nativi e da fonti storiche che dal XVI secolo sono arrivate fino ai giorni nostri. La ricerca segue il filo rosso delle connessioni più affascinanti tra le divinità femminili venerate nella terra di Sicilia e i volti di Maria, con un’osservazione attenta, curiosa, fedele allo spirito del popolo del tempo, nella volontà sociologica di rispettare la visione degli eventi da parte dei devoti che a ciascuno di essi attribuivano un senso ben definito.
Questo viaggio tra i primi duecento nomi di Maria conosciuti dal popolo siciliano è intessuto per dare spazio all’approccio storico, culturale e cultuale della devozione, con riferimenti ai luoghi, all’iconografia, all’etimologia dei titoli e alle radici del culto. Il testo si estende per 350 pagine, corredato di foto dei luoghi più significativi, dei simulacri, dei momenti di festa popolare, delle connessioni con le divinità pre-cristiane.
In Italia siamo convinti di sapere tutto sul caffè, è proprio per questo che pochi si informano realmente. L’autrice stessa ha iniziato a interessarsene per caso, sulla soglia dei trent’anni. Il caffè non le piaceva: lo trovava amaro come il veleno, le provocava mal di pancia, tachicardia. E invece, dieci anni dopo, si è resa conto che il problema non era lei. Era il caffè che beveva nella maggior parte dei bar italiani. Questo libro non è un manuale. È un atto d’accusa, un viaggio, una confessione personale che attraversa mondi lontani e vicinissimi: dalle storie più affascinanti legate ai metodi di estrazione, alle pratiche più crudeli dello sfruttamento sociale lungo tutta la filiera. Dalle piantagioni al barista sotto casa, fino al gioco opaco dei finanziamenti, dove il valore della tazzina passa sempre in secondo piano rispetto ai (finti) regali tra torrefazioni e bar tradizionali. Dentro troverai ricette da replicare a casa, storie vere e poco conosciute, miti da sfatare, e una domanda che torna sempre: “Cosa stiamo bevendo davvero?
Tutto ciò di cui hai bisogno è un invito a esplorare il potere della motivazione e scoprire quanto essa possa influenzare positivamente la nostra vita quotidiana.
Attraverso una combinazione di ricerca scientifica, esperienze personali e consigli pratici, mi propongo di guidarti nel percorso per trovare la motivazione e l’ispirazione necessarie per vivere una vita equilibrata e appagante.
La motivazione è un motore potente che ci spinge a superare le sfide, a perseguire i nostri obiettivi e a mantenere un atteggiamento positivo di fronte alle avversità. È una forza che può influenzare profondamente il nostro benessere, sia fisico che mentale, e può essere una risorsa inestimabile nel raggiungere il successo e la realizzazione personale.
Progettare visioni complesse é la priorità dell’Area Vasta Smart e di chi innovando, come noi, ha preceduto i tempi. Lo raccontiamo in questa pubblicazione. Abbiamo iniziato a pianificare sviluppo e coesione sociale a partire dagli anni 2000. Era urgente soccorrere gli entroterra italiani attraverso la costruzione di un nuovo modello di rigenerazione e sostenibilità proprio come é ora richiesto dall’Agenda 2030 oltre il 2050 e dal Recovery Fund con il Pnrr. Parliamo della visione di un ecosistema trasformativo -dalle megalopoli alle città artificiali- che riunisce in grandi aree geografiche il nostro Paese valorizzandone l’identità, la storia, le architetture cittadine, le risorse ambientali e la salute pubblica, la cultura immateriale, la costruzione di Reti integrate di sistema.
L’ Area Vasta Smart ci proietta, così, oltre la grande crisi, oltre il Covid, oltre gli steccati dell’era pandemica.
Essere sereni e o soddisfatti si può e si deve. Non significa vivere senza regole o eccessi, ma esistere con sobria contenutezza e intelligenza emotiva. A differenza di altri testi e di altri studiosi, Educare fa bene alla salute di Antonella Demola è un vademecum che ci spiega la “forza curativa” della scuola che forma persone pensanti, realizzate e felici. La scuola rimane la più importante agenzia educativa per l’istruzione e la formazione dei giovani in cerca di una nuova collocazione categoriale, a causa della parentesi pandemica, con tutte le conseguenze di un disagio a livello psicologico e sociale che stenta ancora a scomparire.
Questo libro è stato scritto per illustrare una possibile via di uscita dal periodo di grande insicurezza nell’orientamento culturale che stiamo vivendo, mostrando che si può essere persone vincenti anche in un mondo in palese crisi di identità. Ciò non significa ricercare il successo a tutti i costi, ma predisporre i giovani a raggiungere la maturità conoscendo se stessi e il mondo che li circonda. Oltre ad alcune sezioni divulgative e motivazionali, il testo contiene un percorso educativo di sviluppo e di conoscenza del proprio Io, a partire dal riconoscimento e dalla gestione delle proprie emozioni con un metodo che l’Autrice chiama il Metodo dell’alfabetizzazione emotiva. È innegabile che le emozioni e i sentimenti siano alla base dell’apprendimento umano e dell’equilibrio personale, motivo per cui si fa sovente riferimento a evidenze psicologiche, scientifiche e nutrizionali. Altro elemento importante affrontato nel saggio è la possibilità di orientare le nuove generazioni all’ abilità di vivere mirando alla longevità e seguendo i principi e le finalità delle varie educazioni scolastiche, a partire da una educazione alimentare mediterranea e salutare, giacché il fine ultimo della persona umana è sì la conoscenza della realtà attraverso lo studio delle discipline, ma anche delle varie educazioni che la scuola propone per la crescita sana e stabile della propria personalità. Quest’ultima deve essere armonica (e non disturbata), altresì orientata a recepire i valori dell’autostima, dell’empatia e della sociabilità. Essere in armonia con il proprio corpo e la propria mente apre le porte ad una vita più appagata ed esemplare. Diventare nel tempo persone belle, buone e positive non è semplicemente una questione estetica e morale, ma significa potenzialmente migliorare la qualità della nostra esistenza in questo particolare decennio del XXI secolo.
Nel mezzo del cammin di nostra vita” cominciai a passeggiare attraverso i campi e i sentieri di San Marco;
una dolce brezza mi sfiorava la pelle e i profumi della natura iniziarono a fare effetto su di me: non mi era mai accaduta una cosa simile prima. Finalmente i miei occhi si aprivano a tanta bellezza, mai avevo lasciato che la bellezza che mi circondava e nella quale abitavo da anni mi travolgesse come in quel momento; ora, la natura, le persone e le loro storie, le chiese, il pozzo mi apparivano sotto una luce diversa. Sembrava che vedessi tutto con uno sguardo nuovo, questo luogo non poteva rimanere inesplorato, sentivo l’esigenza di raccontarlo.

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