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Poesia

Saranno i fiori di pesco

17.00

La raccolta poetica Saranno i fiori di pesco ci conduce in un mondo dominato dalla sinestesia, in grado di intrecciare natura, felicità, sogno, amore, attualità e dolore.
Proprio come la natura, elegante e talvolta crudele, anche le liriche di Francesca Roberto si mostrano pure e crude, dolci e aspre, piene di quei dettagli essenziali che lasciano il lettore sospeso tra la realtà dei sentimenti e lo stupore di un universo onirico.
In grado di trasmettere emozioni forti, i componimenti racchiusi in questa raccolta (divisa in tre parti) si presentano sia in lingua italiana sia in lingua spagnola.

Per stanotte, basta

17.00

Per stanotte, basta è una raccolta poetica che attraversa la notte, la memoria e le forme irregolari dell’amore, quelle che difficilmente trovano posto dentro definizioni convenzionali. Tra Roma, musica, assenze e resistenza emotiva, l’autrice costruisce una voce intima e lucida, capace di trasformare inquietudine e verità in parole. Le poesie dialogano con lettere e frammenti di Franco Califano, presenti nella seconda parte del libro come controcanto umano, notturno e malinconico.

Per stanotte, basta richiama una frase che, almeno una volta nella vita, tutti abbiamo pensato. Quando il rumore dei pensieri diventa troppo forte. Quando la vita corre più veloce di noi. Una tregua breve, forse soltanto per una notte. Prima che torni il mattino. Perché a volte restare vivi, attraversare il buio e sentire ancora qualcosa, a volte, basta.

Vers-Itaca

18.00

Vers-Itaca. Una Calabria poetica e straordinaria e il mito dell’Odissea che rivive in un’opera di intrecci lirici ed emotivi. Un viaggio di ritorno all’essere e alle origini che diventa l’occasione straordinaria per incontrare la Vita, ossia Itaca. Ulisse ed i personaggi straordinari dell’Odissea si fanno contemporanei e rivivono le stesse sensazioni antiche in un racconto attuale tra versi e una prosa cadenzata in cui Icaro – alias Raffaele Donato – si fa Ulisse e Arianna – alias Angelica Artemisia Pedatella – attraversa il suo mito e quello delle distanze omeriche per giungere alla sua isola felice. È ad Itaca che Icaro e Arianna comprenderanno il senso finale del percorso di pericolo e sofferenza affrontato da Ulisse. In un esperimento di fusione psichica con i personaggi del mito, la biografia degli autori si fa storia universale dell’uomo e della donna.  Così Arianna incontra il suo silenzio e Icaro si fa Ulisse per scoprire cos’è Itaca. È un viaggio anche nei meandri mitici della Calabria che unisce in una dimensione storica il suo carattere selvaggio e artistico attraverso le immagini del giovane fotografo calabrese. Vers-Itaca diventa un viaggio verso la Calabria ritrovata, una Itaca che vede rappresentare le dimensioni eterne del percorso umano e fa vivere antichità e attualità in una dimensione di mito assoluto.

 

DRÌO-PO

18.00

Poesie in dialetto polesano con traduzione dell’autrice

<… Si tratta di una raccolta antologica, una summa delle cose migliori e più espressive di Giovanna, e vorrei aggiungere per parte mia che si tratta soprattutto di uno dei libri più interessanti e più umani apparsi sulla scena della poesia nazionale… Drìo-Po rappresenta – e testimonia con sorprendente vivezza – un’intera esistenza umana che via via si integra e si completa di esperienze, soprattutto di palpitanti emozioni, affidandosi alla buona sorte e all’ambita speranza, rifuggendo dal quotidiano più deteriore, senza mai lasciarsi coinvolgere dalle angosce, nemmeno quando le insidie e i tiri mancini tendono i loro biechi agguati nel bel mezzo della festa…>

dall’introduzione di Attilio Carminati

Particolarmente sensibile

18.00

Particolarmente sensibile è il lungo attraversamento di un’anima che ha conosciuto il dolore fino in fondo e ha deciso, nonostante tutto, di non smettere di sentire. Per dieci anni Silvia Di Comite annota ciò che le trema dentro: frammenti di poesia, confessioni sussurrate, notti insonni, ricordi che bruciano e gesti che salvano. Il lettore percorre con lei la distanza fragile che separa la perdita dalla rinascita, l’abbandono dall’auto-ritrovarsi. È un viaggio che non procede in linea retta: si inciampa, arretra, riparte, si ostina. Ma in ogni passo si avverte un desiderio irriducibile di vita. Questo libro è la testimonianza sincera di una sensibilità che non chiede scuse, che impara a diventare forza, che accetta le proprie crepe come porte da cui entra la luce. Silvia non racconta solo la sua storia: consegna al lettore un riflesso, uno spazio riconoscibile dove ogni cuore fragile può sentirsi meno solo. Un’opera intima, necessaria, che illumina senza fare rumore. Una voce giovane e profondamente umana che sa parlare alle parti più silenziose di noi.

 

La punta dell’asparago

20.00

La punta dell’asparago è una raccolta in chiave umoristica e satirica di versi in lingua italiana: epigrammi, limerick, greguerie, proverbi, motti e calembours suddivisa in dodici capitoli, che spaziano tra tematiche (irriverenti e burlesche) sulla commedia umana: politica, amore, amicizia, società, religione, sesso, sport, storia, letteratura e morte in una ridda paradossale di provocanti maldicenze, sonori sberleffi, drammatiche confidenze e tragicomiche surreali. Lo scopo dell’opera è quindi quello di puro, giocoso intrattenimento, e si rivolge a uomini e donne indistintamente.