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Romanzo

Nel fiore dei miei passi

17.00

La mia vita oltre la sclerosi multipla

 

Gloria ha poco più di vent’anni quando pensa di aver finalmente trovato un equilibrio dalla provincia di Piacenza a Milano. Dopo anni difficili e una relazione disfunzionale con Federico che l’ha segnata profondamente, incontra Mirco: con lui la vita sembra rallentare, diventare più semplice, più vera. Per la prima volta l’amore non è una lotta, ma un luogo in cui restare. Poi, all’improvviso, arriva la diagnosi di sclerosi multipla. In un istante il futuro si incrina: il corpo cambia, le certezze vacillano, la paura prende spazio tra i giorni. Ma è proprio in quel momento che Gloria scopre qualcosa che non immaginava: la forza di ricominciare e la potenza di un amore che sceglie di restare anche quando tutto diventa più difficile. Nel fiore dei miei passi è il racconto vero e coraggioso di una giovane donna che attraversa il dolore senza smettere di cercare la luce. Una storia di rinascita, ironia e resistenza, che ricorda quanto la vita possa cambiare all’improvviso e quanto, nonostante tutto, si possa ancora imparare a fiorire.

Dottò, m’ fa mal ‘a cap

17.00

Una storia invisibile, finché non ti attraversa

Luca è sempre stato quello forte. Quello che funziona, che sorride, che tiene tutto sotto controllo. Cresce in una famiglia piena d’amore ma anche di aspettative, imparando presto a nascondere le emozioni dietro il bisogno di essere all’altezza. L’università lontano da casa gli regala finalmente libertà, amicizie, amori e la sensazione di poter diventare chi vuole davvero essere. Ma quando la madre si ammala, il suo equilibrio si spezza.

Tra ospedali, viaggi, responsabilità e paura, Luca attraversa il dolore cercando di non crollare mai. Fino al giorno in cui, proprio mentre la vita sembra ricominciare, il suo corpo si ferma. Un attacco di panico improvviso lo trascina dentro un vortice fatto di ansia, ipocondria, visite mediche, paura di morire e vergogna.

“Dottò, m’ fa mal ’a cap” è un romanzo intenso e profondamente umano che racconta il peso invisibile delle emozioni non dette, il bisogno di controllo, la difficoltà di chiedere aiuto e la rinascita possibile quando qualcuno riesce finalmente ad ascoltarsi davvero.

Tra le corsie di una farmacia, Luca scoprirà che dietro ogni sintomo si nasconde spesso una storia. E che a volte le persone non cercano qualcuno che le aggiusti, ma qualcuno capace di vedere oltre le parole.

Una come te

17.00
Una storia di alimentazione consapevole

Quante volte hai pensato: “questa è la volta buona, ce la farò”, per poi ritrovarti a rinunciare al desiderio di cambiamento?Daniela conosce bene quella sensazione: ogni nuovo percorso nutrizionale sembrava già scritto, con la solita conclusione. Prigioniera di automatismi e autosabotaggi, capisce che per cambiare davvero deve prima liberarsi dai propri schemi interiori. Ma può una “dieta” diventare uno stile di vita? Attraverso la storia di Daniela e della sua famiglia, questo romanzo invita a guardare l’alimentazione con occhi nuovi: non come una serie di regole da seguire, ma come un percorso di consapevolezza in cui la persona torna al centro, libera da moralismi e da risultati imposti. Un viaggio verso un modo di vivere più autentico, in cui la trasformazione nasce dall’interno.

 

Psicologa a modo tuo

18.00

come fare terapia psicologica nella pratica con i genitori

Cosa succede quando una psicologa preparata, piena di teoria e di buone intenzioni, si trova davanti ai genitori e scopre di non sapere cosa dire nella pratica? Da questa domanda nasce Psicologa a modo tuo, il viaggio autentico di una professionista che ha trasformato le proprie insicurezze in un metodo concreto per aiutare davvero le famiglie. Attraverso la sua storia — fatta di errori, frustrazione, risvegli improvvisi e nuove consapevolezze — Maria Rosa Ranieli guida le psicologhe a colmare il divario tra teoria e pratica, superare i miti che le bloccano e trovare il coraggio di esprimere la propria identità professionale. Il libro svela strumenti operativi, casi reali e il metodo che ha rivoluzionato il lavoro con centinaia di famiglie. Non è un manuale accademico: è una guida trasformativa per chi vuole diventare la psicologa che i genitori cercano. Non “quando sarà pronta”: adesso.

Dove finisce l’estate

17.00

Il luogo in cui nasciamo, cresciamo e viviamo non lo scegliamo noi figli. Siamo il frutto delle scelte dei nostri genitori, di un destino che ci condanna a una vita agiata, facile o, al contrario, a una vita a cui bisogna aggrapparsi e si deve graffiare per affermarsi, per non soccombere. È così la vita tra i Lombriconi, un quartiere periferico in cui quelle stesse esistenze complicate sembrano essersi radunate. C’è Aldo, un uomo che dalla vita ha imparato subito la sofferenza. Ci sono Mattia e Fabio, due ragazzi rispettati e ammirati da tutti. Ci sono famiglie imperfette, ciascuna con le proprie ombre da nascondere. Francesca e Lavinia sono diventate adolescenti tra quei muri imbrattati di scritte e, fino a quell’estate del 2013, non avevano mai preso in considerazione la possibilità di uscire da lì. A poca distanza da quel posto che chiamano “casa”, ci sono Paolo e Filippo. L’incontro con questi due ragazzi sarà per Francesca e Lavinia un’apertura inaspettata in quel luogo chiuso. Scopriranno che l’amore è possibile anche per due come loro e che la vita che sognavano solo nei film era a due passi da quelle abitazioni lasciate al margine di tutto. Ma l’euforia e l’entusiasmo di quelle calde giornate estive sarà cancellato da un evento inaspettato che stravolgerà le vite di tutti e li costringerà a convivere con il peso dei loro errori e colpe. Una storia sugli anni in cui tutto sembra possibile: l’adolescenza, carica dei sogni e delle speranze che custodiamo dentro di noi, ma anche sulla rabbia e la difficoltà di far sentire la propria voce. Un romanzo in cui la leggerezza delle proprie azioni presenterà il conto, senza esitazione. Ogni personaggio della storia, alla fine, si ritroverà faccia a faccia con le proprie colpe e ferite.

Senza ricetta – La mia vita tra piatti, incontri e rinascite

16.00

Hai mai sentito di non essere abbastanza? Io sì. Per anni ho cercato la mia voce tra farine, silenzi, errori e rinascite. Senza ricetta è il viaggio di una donna che ha imparato a cucinare la vita con le mani, a trasformare il dolore in forza, la paura in coraggio e la fame in libertà. Parla di cibo, ma anche di amore. Di corpo, di cura, di scelte difficili. Del coraggio di cadere e di rialzarsi, di accogliersi così come si è, imperfette, ma vere. Perché ognuno di noi scoprirà che anche senza istruzioni, senza ricetta, la vita può riuscire lo stesso.

Chiodo fisso per il legno

17.00

La mia vita da ingegnere a falegname

Tutti sognano il “posto fisso”, ma cosa succede quando la stabilità si trasforma in una gabbia? Simone, ingegnere con un contratto a tempo indeterminato e una carriera apparentemente garantita, si è trovato intrappolato tra uffici freddi e una competizione aziendale asfissiante. Un giorno, ha capito che non voleva più essere una “foglia nel vento” e ha deciso di compiere il suo salto nel vuoto. Questa non è solo la storia di come Simone è riuscito a sostituire la scrivania con il banco da lavoro, trasformando la sua antica passione per il legno e la manualità in un lavoro che lo rende finalmente felice. È un racconto onesto e intimo sul coraggio di fare delle scelte decisive, di affrontare la paura e di riscoprire il valore di essere padrone della propria vita. Dalle sfide universitarie alle prime commissioni non proprio “artistiche”, fino a diventare un artigiano e content creator seguito sui social, Simone condivide i valori e la logica ingegneristica che gli hanno permesso di costruire non solo manufatti, ma una nuova esistenza. Se anche tu stai accarezzando l’idea di cambiare lavoro o vita, questo libro è la spinta di cui hai bisogno. La tua felicità non è scritta nelle aspettative degli altri, ma nelle scelte che fai oggi.

 

 

Mamme anonime

17.00

 

Essere madre è la cosa più bella del mondo, ma è anche la più difficile. Tutti parlano del dono della maternità, della gioia che porta con sé, ma in pochi raccontano del senso di colpa che svuota, il corpo che cambia e non sempre piace, la paura di non essere mai abbastanza e del giudizio altrui. Quando Marta, pedagogista, organizza il laboratorio Mamme anonime, nessuna immagina quanto quel cerchio di sedie diventerà necessario. Un luogo di confessioni sincere e risate liberatorie. Uno spazio sicuro dove, per la prima volta, si può parlare liberamente e senza maschere. C’è Federica la manager che non vuole scegliere tra carriera e figli solo perché donna, Diana l’influencer perfetta ma solo nelle foto, Alessandra si trova a fare i conti con aspettative che ora chiedono di essere ridisegnate, Lucia che è chiamata ad accogliere le trasformazioni che la gravidanza comporta, Lavinia che vive in equilibrio tra il desiderio di proteggere e quello di non deludere i suoi figli ed infine c’è Rosa, che per troppo tempo ha messo se stessa in fondo alla lista, fino quasi a dimenticarsi chi è davvero. C’è chi ha lasciato tutto per l’amore, chi pretende troppo da se stessa e chi concede troppo agli altri. Mamme anonime è il romanzo che tutte mamme e non, abbiamo bisogno di leggere. Un libro che fa commuovere e sorridere. Perché la maternità non è un strada dritta e liscia, ma un viaggio pieno di curve e se percorso insieme a qualcuno diventa più bello e meno faticoso.

Entanglement

16.00

Giorgio – milanese, sognatore, anticonformista – e Alessandra – brillante manager romana – indagano sulla scomparsa di un amico comune viaggiando tra locali milanesi, città d’arte, musei e necropoli etrusche.

I misteri etruschi diventano metafora del mondo contemporaneo: le necropoli viste come una second-life sotterranea, dove le figure riprodotte nelle tombe sono avatar che sopravvivono alle persone rappresentate per trasmettere ai posteri un profilo degno di memoria.

Entanglement non è un giallo, ma un percorso di conoscenza.  In realtà non esiste un grande complotto, ma solo catene di eventi dei quali tutti siamo, almeno in parte, responsabili.

Zona mista

17.00

Una vita giocata ai tempi supplementari

 

Si può anestetizzare un sogno per paura di deludere il mondo? Luce ha vent’anni e un futuro che sembra già scritto tra le corsie di un ospedale. Per tutti è la studentessa modello che ha lasciato la sua Calabria per inseguire la sicurezza di un camice bianco, ma dentro di lei batte un cuore rossonero che non accetta compromessi. Per Luce, il Milan non è solo una squadra, ma la bussola dei suoi sentimenti, il rifugio sicuro tra le luci di San Siro, l’unico posto dove il rumore del mondo finalmente si spegne. Mentre cerca di incastrare i libri di anatomia con la passione viscerale per lo sport e la disciplina appresa in anni di ginnastica artistica, Luce combatte una guerra silenziosa contro Nox, l’ombra della depressione che prova a rubarle ogni colore.

Zona Mista racconta questa metamorfosi, il viaggio di una ragazza che impara a disimparare le aspettative degli altri per giocare finalmente la propria partita. Dalla polvere della provincia al sogno del giornalismo sportivo, Luce ci conduce nei suoi tempi supplementari, quel momento della vita in cui, tra una rinuncia e una scoperta, si trova finalmente il coraggio di essere se stessi. Un romanzo viscerale sulla ricerca dell’identità, dedicato a chi ha avuto la forza di perdere la strada pur di ritrovare la propria luce.

Fuorirotta

17.00
Il coraggio di cambiare strada

Dopo un licenziamento che lo lascia sospeso tra paura e sollievo, Jacopo si ritrova davanti alle sue passioni: viaggiare, raccontare, scoprire. Passioni che ha sempre avuto, ma che all’improvviso lo spaventano.

Parte per le Azzorre senza piani né certezze. In un mese di cammini, incontri e silenzi, impara a lasciar andare il controllo, ad ascoltarsi e ad affrontare le paure.

Le Azzorre gli mostrano che la vita ha mille strade, e che nessuna ti dice in anticipo dove porta. Quel viaggio diventa la scintilla di Fuorirotta, un nuovo modo di muoversi e di raccontare il mondo, ma soprattutto il punto di svolta del suo percorso personale.

Cavalli e Cavilli

17.00

Storia e consigli di un avvocato in sella

Quando Martina, tre anni appena compiuti, viene messa per la prima volta sulla schiena di Urion – un maestoso Hannover di venticinque anni e un metro ottanta al garrese – pronuncia con voce flebile un “aiuto!” che racchiude già tutto: la paura, lo stupore e l’inizio di un amore che non l’abbandonerà mai più.

Cavalli e cavilli è il racconto di una vita vissuta tra due mondi apparentemente inconciliabili: quello dei maneggi, delle cadute nella torba, delle notti insonni prima delle gare, e quello degli studi legali, dei contratti e delle responsabilità civili. Martina Patti – avvocato  esperto in diritto d’impresa e appassionata cavallerizza – intreccia in queste pagine storia personale e guida giuridica, componendo un libro unico nel suo genere.

Dalla prima caduta da Urion alle fratture che hanno scandito la sua infanzia, dal ritorno in sella dopo dieci anni di paura fino all’incontro con Gaucita e Ukrainka – le sue “ragazze” – questo è un libro che parla di resilienza, di binomi impossibili e di lezioni imparate nel modo più duro. Ma e anche un manuale pratico per chi vive con i cavalli: contratti di compravendita che quasi nessuno considera, responsabilità che nessuno conosce, rischi che si nascondono dietro ogni stretta di mano, ogni lezione, ogni gara.

Perché i cavalli, come insegna Martina, sono maestri severi ma giusti. Ti leggono dentro prima che tu lo faccia, ti chiedono onestà quando vorresti mentire, ti costringono a guardarti allo specchio senza filtri. E quando finalmente impari la lezione – su quattro zampe o davanti a un giudice – capisci che non si tratta mai solo di equitazione o di diritto. Si tratta di prendersi cura, con competenza e con amore, di ciò che conta davvero.

Ma l’incertezza è più bella

19.00

Ludovica, ventiseienne romana, approda a Bruxelles alla Commissione Europea tra entusiasmo e incertezze. Uno stage che la coinvolge sempre di più, amicizie variopinte e traslochi frenetici rendono la sua vita dinamica e stimolante. Ma il pensiero torna costantemente a Roma, dove l’aspettano un fidanzato sfuggente e un dottorato vinto quasi per caso, che sembra la chiave per dare solidità alla loro relazione. Il rientro alla base, tuttavia, non è l’atterraggio morbido che sperava: una professoressa tirannica, una vecchia fiamma che riemerge, il senso di inadeguatezza nel ritrovarsi sotto il tetto dei genitori fanno a gara nell’ alimentare dubbi e rimpianti per aver lasciato anzitempo la capitale della UE. Da Bruxelles a Roma, fino alla magnetica New York, Ludovica diventa il ritratto di una generazione sospesa tra ambizioni globali e legami profondi. Nei corridoi della Commissione Europea, tra i rituali del Ministero degli Esteri e i negoziati dell’ONU, il romanzo esplora con passione e disincanto il fascino dell’incertezza e il coraggio di affrontare risposte che si trasformano in nuove domande. Una storia che, con raffinata ironia, celebra la bellezza di una vita in divenire, fatta di scelte, errori e, soprattutto, di crescita personale.

F.I.A.S.C.O.

18.00

The F Project

 

Un progetto innovativo, complesso e rischioso si trasforma presto in una feroce contrapposizione aziendale tra fan e detrattori. Il libro sgrana le consuete problematiche che in situazioni del genere vengono a galla. Dalle dinamiche contrastanti fra staff e strutture operative, alle alleanze conclamate e quelle non dette. Le competenze vere e quelle millantate, la Ristrutturazione Aziendale fatta per risolvere problemi, che poi invece ingrandisce. Le consulenze “neutrali” e quelle assoldate per controbattere l’avversario, e il Direttorio Aziendale che tutto dovrebbe ricomporre.

Il romanzo, dal tono del tutto ironico, è ambientato in una provincia rurale alquanto atipica del nord-ovest negli anni ‘70 e ‘80, e ripercorre dinamiche riconoscibili per chiunque abbia trascorso qualche anno in un’azienda medio-grande.

Pole pole

17.00

Sei mesi, un giro del mondo e infinite storie

Cosa succede quando la vita che hai costruito non basta più? Quando il lavoro, le certezze e la routine non riescono più a farti sentire davvero vivo? Nel gennaio 2025, Sara decide di mettere in pausa la sua carriera, la sua convivenza e tutte le sue abitudini per partire da sola e dedicarsi al volontariato in alcune delle zone più remote e sorprendenti del mondo. Sei mesi per fare il giro del mondo, dalla Tanzania al Centroamerica, passando per l’Asia, il viaggio la porta ad incontrare persone straordinarie, culture lontane, difficoltà impreviste e momenti di pura gratitudine. Tra aeroporti, bagni senza acqua corrente, bambini curiosi, silenzi che insegnano e paure che diventano forza, Sara scopre una nuova versione di sé: più libera, più umana, più autentica. Questo libro non è solo il racconto di un viaggio, ma un invito: quello ad ascoltare la propria voce, ad avere il coraggio di cambiare e a scoprire che vivere “pole pole” – piano, con consapevolezza — può essere il modo più semplice e potente per ritrovarsi.

Appuntamento alle sette

10.90

Questa storia non è la solita storia d’amore. Andremo a un appuntamento con la protagonista, ma non sarà il solito appuntamento. Saremo a Roma, ma non sarà la Roma turistica.
Una storia delicata, raccontata da una penna non ordinaria, autoironica, brillante e sensibile che vi farà passeggiare per la Città Eterna con gli occhi lucidi.

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