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amore per se stessi

Tu non ti basti mai

17.00

Comprendere le ferite relazionali per tornare a scegliere te stessa

 

Perché nelle relazioni sentiamo spesso di non bastare mai?

Perché temiamo di essere lasciati, cerchiamo continuamente conferme o restiamo in legami che ci fanno soffrire? Molte persone crescono con la sensazione di essere “troppo” oppure “non abbastanza”. Così, nelle relazioni, la domanda diventa la stessa: “Cos’è che non va in me?” Ciò che viviamo nelle relazioni non nasce solo nel presente, ma dalla nostra storia emotiva: da come ci siamo sentiti amati, visti, accolti oppure rifiutati e messi da parte. Dalla paura di essere abbandonati, dal timore di non essere scelti, dalla fatica di fidarsi davvero o dal bisogno di adattarsi troppo pur di non perdere qualcuno.

Questo libro nasce dal desiderio di dare un nome a quelle esperienze che molte persone portano dentro senza riuscire a capirle davvero. Queste pagine vogliono essere uno spazio di comprensione e di accompagnamento, un po’ come accade in terapia: un luogo in cui sentirsi presi per mano mentre si inizia a guardarsi con occhi nuovi, e mentre si scopre che ciò che si è sempre vissuto come un difetto è spesso una ferita, un tentativo antico di proteggersi.

Nel fiore dei miei passi

17.00

La mia vita oltre la sclerosi multipla

 

Gloria ha poco più di vent’anni quando pensa di aver finalmente trovato un equilibrio dalla provincia di Piacenza a Milano. Dopo anni difficili e una relazione disfunzionale con Federico che l’ha segnata profondamente, incontra Mirco: con lui la vita sembra rallentare, diventare più semplice, più vera. Per la prima volta l’amore non è una lotta, ma un luogo in cui restare. Poi, all’improvviso, arriva la diagnosi di sclerosi multipla. In un istante il futuro si incrina: il corpo cambia, le certezze vacillano, la paura prende spazio tra i giorni. Ma è proprio in quel momento che Gloria scopre qualcosa che non immaginava: la forza di ricominciare e la potenza di un amore che sceglie di restare anche quando tutto diventa più difficile. Nel fiore dei miei passi è il racconto vero e coraggioso di una giovane donna che attraversa il dolore senza smettere di cercare la luce. Una storia di rinascita, ironia e resistenza, che ricorda quanto la vita possa cambiare all’improvviso e quanto, nonostante tutto, si possa ancora imparare a fiorire.

Siamo tutti narcisisti

19.00

Il grande equivoco emotivo che ci fa soffrire

Test ed esercizi pratici di educazione affettiva per comprendere te stesso

e migliorare le relazioni

 

Viviamo un tempo di cambiamenti profondi.
Le strutture tradizionali si sgretolano, le certezze diminuiscono, le relazioni diventano più fragili. In una cultura del “tutto e subito” diventa sempre più difficile tollerare l’attesa, il limite, la frustrazione anche nei legami più intimi. In questo contesto molte persone si sentono sole, confuse, emotivamente affaticate.

Nelle relazioni emergono evitamento, ghosting, ansia relazionale, dipendenza affettiva.

E sempre più spesso una sola parola viene usata per spiegare tutto: narcisismo. Ma è davvero questa la chiave giusta? Questo libro è una guida pratica all’educazione affettiva e alla maturità emotiva. Parla di ferite emotive, di bisogni rimasti insoddisfatti, di adattamenti appresi presto per sopravvivere, di schemi che continuano a riattivarsi nella vita adulta e a influenzare le nostre relazioni, per cui continuiamo a chiederci: “Ma perché va sempre a finire così?”, “Perché capita sempre a me?”

Colpo di reni, Colpo di sonno

18.00

Una storia vera

Colpo di Reni è il racconto autobiografico intenso e autentico di Francesco “Benny” Galena, un uomo nel pieno della sua vita che, a poco più di trent’anni, si trova improvvisamente a fare i conti con una diagnosi devastante: l’insufficienza renale cronica. Quella che sembra la fine di tutto diventa invece l’inizio di un viaggio profondo, fatto di paura, dolore, dialisi, attese estenuanti e infine di speranza.
Attraverso una narrazione intima e diretta, l’autore accompagna il lettore nel suo percorso umano e spirituale: dalla diagnosi inaspettata alla vita scandita dal ritmo delle macchine, dall’attesa del trapianto al risveglio dopo l’intervento, fino alla lenta riabilitazione e alla rinascita personale e professionale.
Non è solo la storia di una malattia, ma il racconto di una trasformazione interiore, un inno alla resilienza, alla forza della mente, alla fede e alla capacità di trasformare una difficoltà in un’opportunità di crescita. Un libro ideato per aiutare ed ispirare il prossimo, dedicato a tutti coloro i quali, si ritrovano ad affrontare e superare la propria sfida. A chi crede che, anche nei momenti bui, ci sono sempre soluzioni e luce e che la vita possa offrire una seconda possibilità, un miracolo.

Maledetta menopausa, che fretta c’era? – Strategie per vivere la trasformazione più sottovalutata della vita

17.00

Maledetta menopausa, che fretta c’era? – strategie per vivere la trasformazione più sottovalutata della vita non è solo un libro da leggere: è un viaggio da vivere.
Un percorso che intreccia neuroscienze, psicologia e ipnosi per accompagnare ogni donna nella sua primavera interiore, quella che sboccia proprio quando la società ti convince che tutto stia finendo.

Con il suo tono ironico, sincero e scientifico, Rita Ciani, psicoterapeuta e sessuologa, racconta la menopausa come una stagione di trasformazione del cervello, del corpo e dell’anima.
Attraverso storie, riflessioni ed esperienze cliniche, l’autrice smonta miti e convinzioni limitanti, restituisce dignità a un tempo di vita troppo spesso taciuto e mostra come la conoscenza possa diventare libertà.

Ogni capitolo unisce teoria e pratica, parole e strumenti.
Grazie ai QR code presenti nel libro, la lettrice può accedere a audio di ipnosi guidate per ritrovare calma, migliorare il sonno, ridurre le vampate e risvegliare il desiderio.
Un’esperienza immersiva che trasforma la lettura in un percorso di rinascita psicofisica.

Perché la menopausa non è la fine dell’estate, ma l’inizio di una nuova primavera:
il tempo di rallentare, conoscersi, scegliersi.
E finalmente, vivere con più consapevolezza, più libertà e più vita che mai.

A volte le lumache d’inverno

16.00

In un momento cruciale della sua esistenza, una donna si ritrova a fare i conti con parole mai dette e azioni mai compiute. Un incontro insolito in giorni silenziosi d’inverno, dà inizio a un percorso introspettivo fatto di ricordi, riflessioni, che sfociano in racconti nel racconto, che la guidano verso una rivelazione profonda e inattesa. In prosa e poesia, il libro si sviluppa come una spirale ascendente, dove i piani del tempo si intrecciano e si fondono, uniti da una sottile inquietudine che si trasforma, pagina dopo pagina, in una delicata sublimazione poetica delle emozioni.

Terapia del dolore

15.00

Il dolore di una relazione tossica non è un urlo, ma un sussurro continuo, logorante, che ti accompagna anche nel sonno. È un giardino che sembrava fiorito, ma in cui ogni fiore è finto, dipinto con colori rubati alla tua vita. E quando finalmente ti stacchi non ne esci illesa. Ti porti via pezzi di te che non torneranno più, ma anche in quella rovina, se guardi bene, c’è una promessa: che il tuo cuore, seppur ferito, può ancora ricordare come si batte per sé stesso e nessun altro. Questo è quello che è successo a Veronica. Non si vive una relazione tossica, ma si sopravvive a essa e oggi, purtroppo, sono molte le donne che subiscono violenza fisica e psicologica da parte del proprio partner. La società patriarcale in cui malauguratamente ancora viviamo sostiene la cultura del possesso, la donna diviene oggetto e non merita rispetto, da nessun punto di vista. Riconoscere un rapporto disfunzionale non è semplice, soprattutto quando ci si è così tanto dentro, proprio come è successo a Veronica. La voce che emerge in questa silloge è la voce di tutte le donne che si sono illuse e hanno idealizzato l’amore in maniera errata. Raccontare una relazione tossica significa anche compiere un atto di giustizia interiore, è riappropriarsi della propria voce, del proprio corpo, della propria dignità. È ricordarsi che il rispetto non è un premio, ma un diritto. Che l’amore non basta, se non è gentile e soprattutto, è sapere che, anche se a brandelli, si può rinascere.

Chi bella vuole apparire

17.00

In un mondo che ci bombarda ogni giorno con ideali di perfezione irraggiungibili, “Chi bella vuole apparire…” è un invito a riscoprire il corpo come casa e non come prigione.

Attraverso esperienze personali, riflessioni, ricerche e una buona dose di ironia, l’autrice ci accompagna in un viaggio delicato e potente: quello verso un rapporto più autentico e gentile con noi stesse.

Non troverai l’ennesima lista di regole su come imparare ad amarti “in tre semplici mosse”, ma storie vere — le sue e quelle di tante donne — che parlano di insicurezze, vergogna, riscatto e libertà.

Tra sorrisi, momenti di commozione e piccole rivoluzioni interiori, questo libro ricorda che il nostro valore non si misura in chili, centimetri o like, e che la bellezza autentica nasce nel momento in cui smettiamo di combattere contro noi stesse.

Un inno all’imperfezione, alla forza che c’è in ogni cambiamento e alla straordinaria unicità di essere semplicemente umane.