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amore

Testimonianze di un vedente

17.00

Nella sua villa affacciata sulla costiera Agrigentina, Romeo, cieco e ormai ottantenne, detta a Ettore la storia della propria vita. Non vuole lasciare un ricordo personale, ma offrire all’umanità una testimonianza capace di aiutare a comprendere l’esistenza, il dolore e soprattutto l’amore. Quando la cecità lo colpisce in gioventù, Romeo precipita nella disperazione, ma la filosofia è la prima a tendergli la mano, insegnandogli che la luce più autentica risiede nell’anima, dove nessuna oscurità può arrivare. Fondamentale in questa rinascita è l’incontro con Maria, l’amore della sua vita, con cui vive un legame puro, fatto di parole, presenza e ascolto profondo. Dopo la sua scomparsa, dieci anni prima dell’inizio del racconto, Romeo rimane sospeso tra nostalgia e resilienza, continuando a dialogare con il suo ricordo per non smarrire la retta via. È per questo che oggi racconta: perché chi legge possa scoprire che anche nel buio più fitto esiste una via luminosa, e che la vera vista nasce dall’anima, non dallo sguardo. E solo allora, forse, si potrà finalmente raggiungere ciò che ha sempre percepito oltre il buio: la pace che esiste dove lo sguardo umano non arriva.

Particolarmente sensibile

18.00

Particolarmente sensibile è il lungo attraversamento di un’anima che ha conosciuto il dolore fino in fondo e ha deciso, nonostante tutto, di non smettere di sentire. Per dieci anni Silvia Di Comite annota ciò che le trema dentro: frammenti di poesia, confessioni sussurrate, notti insonni, ricordi che bruciano e gesti che salvano. Il lettore percorre con lei la distanza fragile che separa la perdita dalla rinascita, l’abbandono dall’auto-ritrovarsi. È un viaggio che non procede in linea retta: si inciampa, arretra, riparte, si ostina. Ma in ogni passo si avverte un desiderio irriducibile di vita. Questo libro è la testimonianza sincera di una sensibilità che non chiede scuse, che impara a diventare forza, che accetta le proprie crepe come porte da cui entra la luce. Silvia non racconta solo la sua storia: consegna al lettore un riflesso, uno spazio riconoscibile dove ogni cuore fragile può sentirsi meno solo. Un’opera intima, necessaria, che illumina senza fare rumore. Una voce giovane e profondamente umana che sa parlare alle parti più silenziose di noi.

 

Senza ricetta – La mia vita tra piatti, incontri e rinascite

16.00

Hai mai sentito di non essere abbastanza? Io sì. Per anni ho cercato la mia voce tra farine, silenzi, errori e rinascite. Senza ricetta è il viaggio di una donna che ha imparato a cucinare la vita con le mani, a trasformare il dolore in forza, la paura in coraggio e la fame in libertà. Parla di cibo, ma anche di amore. Di corpo, di cura, di scelte difficili. Del coraggio di cadere e di rialzarsi, di accogliersi così come si è, imperfette, ma vere. Perché ognuno di noi scoprirà che anche senza istruzioni, senza ricetta, la vita può riuscire lo stesso.

Dove finisce l’estate

17.00

Il luogo in cui nasciamo, cresciamo e viviamo non lo scegliamo noi figli. Siamo il frutto delle scelte dei nostri genitori, di un destino che ci condanna a una vita agiata, facile o, al contrario, a una vita a cui bisogna aggrapparsi e si deve graffiare per affermarsi, per non soccombere. È così la vita tra i Lombriconi, un quartiere periferico in cui quelle stesse esistenze complicate sembrano essersi radunate. C’è Aldo, un uomo che dalla vita ha imparato subito la sofferenza. Ci sono Mattia e Fabio, due ragazzi rispettati e ammirati da tutti. Ci sono famiglie imperfette, ciascuna con le proprie ombre da nascondere. Francesca e Lavinia sono diventate adolescenti tra quei muri imbrattati di scritte e, fino a quell’estate del 2013, non avevano mai preso in considerazione la possibilità di uscire da lì. A poca distanza da quel posto che chiamano “casa”, ci sono Paolo e Filippo. L’incontro con questi due ragazzi sarà per Francesca e Lavinia un’apertura inaspettata in quel luogo chiuso. Scopriranno che l’amore è possibile anche per due come loro e che la vita che sognavano solo nei film era a due passi da quelle abitazioni lasciate al margine di tutto. Ma l’euforia e l’entusiasmo di quelle calde giornate estive sarà cancellato da un evento inaspettato che stravolgerà le vite di tutti e li costringerà a convivere con il peso dei loro errori e colpe. Una storia sugli anni in cui tutto sembra possibile: l’adolescenza, carica dei sogni e delle speranze che custodiamo dentro di noi, ma anche sulla rabbia e la difficoltà di far sentire la propria voce. Un romanzo in cui la leggerezza delle proprie azioni presenterà il conto, senza esitazione. Ogni personaggio della storia, alla fine, si ritroverà faccia a faccia con le proprie colpe e ferite.

Lettere d’amore ad una sconosciuta

16.00

 

Toccando ogni forma d’amore, le sue poesie riescono in maniera forte, sentita e pungente, ad arrivare al cuore di chi legge: È l’amore in tutte le sue forme che muove il mondo.

La sua poesia non è ricercata, pensata, costruita… ma una poesia diretta,

una poesia che tutti e tutte, possono dedicare al loro amore vissuto, sperato, finito… o mettere in una bottiglia, gettarla in mare per qualsiasi sconosciuto o sconosciuta dall’altra parte del mondo.

Acrilica

17.00

Un’estate che doveva essere una tregua. Una casa piena di ricordi. Un segreto che aspetta di essere scoperto.

Quando Mark Taner ritorna a Saint Borough, nel silenzio salmastro della vecchia casa di famiglia, cerca solo momenti di pace con sua moglie e sua figlia. Ma quel luogo, sospeso tra mare e memoria, ha altri piani per lui.

Tra volti sfocati del passato e incontri a tratti surreali, Mark si ritrova intrappolato in un intreccio di rivelazioni che mettono in discussione tutto ciò che credeva di sapere su se stesso, sulla sua famiglia e sul tempo che li ha separati.

Acrilica è un romanzo malinconico, ipnotico e ironico sul tempo che passa, dove ogni risposta porta con sé una nuova ombra. Una storia di seconde possibilità, ma anche di verità taciute. E proprio quando tutto sembra trovare il suo posto, le certezze crollano come castelli di sabbia.

A volte le lumache d’inverno

16.00

In un momento cruciale della sua esistenza, una donna si ritrova a fare i conti con parole mai dette e azioni mai compiute. Un incontro insolito in giorni silenziosi d’inverno, dà inizio a un percorso introspettivo fatto di ricordi, riflessioni, che sfociano in racconti nel racconto, che la guidano verso una rivelazione profonda e inattesa. In prosa e poesia, il libro si sviluppa come una spirale ascendente, dove i piani del tempo si intrecciano e si fondono, uniti da una sottile inquietudine che si trasforma, pagina dopo pagina, in una delicata sublimazione poetica delle emozioni.

Terapia del dolore

15.00

Il dolore di una relazione tossica non è un urlo, ma un sussurro continuo, logorante, che ti accompagna anche nel sonno. È un giardino che sembrava fiorito, ma in cui ogni fiore è finto, dipinto con colori rubati alla tua vita. E quando finalmente ti stacchi non ne esci illesa. Ti porti via pezzi di te che non torneranno più, ma anche in quella rovina, se guardi bene, c’è una promessa: che il tuo cuore, seppur ferito, può ancora ricordare come si batte per sé stesso e nessun altro. Questo è quello che è successo a Veronica. Non si vive una relazione tossica, ma si sopravvive a essa e oggi, purtroppo, sono molte le donne che subiscono violenza fisica e psicologica da parte del proprio partner. La società patriarcale in cui malauguratamente ancora viviamo sostiene la cultura del possesso, la donna diviene oggetto e non merita rispetto, da nessun punto di vista. Riconoscere un rapporto disfunzionale non è semplice, soprattutto quando ci si è così tanto dentro, proprio come è successo a Veronica. La voce che emerge in questa silloge è la voce di tutte le donne che si sono illuse e hanno idealizzato l’amore in maniera errata. Raccontare una relazione tossica significa anche compiere un atto di giustizia interiore, è riappropriarsi della propria voce, del proprio corpo, della propria dignità. È ricordarsi che il rispetto non è un premio, ma un diritto. Che l’amore non basta, se non è gentile e soprattutto, è sapere che, anche se a brandelli, si può rinascere.

Il mare dentro una conchiglia

17.00

 

La protagonista di questa storia si chiama Rebecca.

Rebecca è una donna che deve riscattarsi da un passato di scelte sbagliate, vicende infelici, relazioni tossiche e tornare a rinascere. È per questo che ha deciso di diventare un’ostetrica, per ricordare a se stessa, ogni giorno, la potenza della vita e sostenere chi fisicamente attraversa quel momento di trasformazione irreversibile.

Nonostante il suo impegno, la sua devozione verso il proprio lavoro e le consapevolezze maturate durante la sua crescita, incontrerà qualcuno che metterà a rischio tutto ciò per cui ha lottato, provando a distruggere, pezzo dopo pezzo, il puzzle della sua esistenza e mentre proverà ad impedire che ciò accada, verrà trascinata anche nel vortice emotivo delle persone a lei care.

Il mare dentro una conchiglia è un romanzo ricco di emozioni, attraversato da stati d’animo contrastanti, atti di coraggio, perdite, rinascite, picchi di felicità e di profondo dolore.

È una storia che insegna l’importanza della verità, dell’empatia, dell’amicizia e dell’amore.

 

La ragazza della tonnara

15.00

Sono anni che vede scorrere i tonni sul nastro in fabbrica, se la sua vita fosse un film, il titolo di testa e probabilmente anche quello di coda direbbe di lei: “La ragazza della Tonnara” e nient’altro.

La sua vena intellettuale, tramortita da un lavoro alienante ed anestetizzata dagli aperitivi della mondanità locale, si esprime dando libero sfogo alla noia.

“comestaiquicomestailacomevaconquellola”, così, al bar, per riempirsi la bocca di patatine, di compagnia e di umorismo.

Alla ricerca di un pubblico, alla ricerca di sé, racconta con sincerità la brutalità del vivere secondo l’ingranaggio della società contemporanea.

Brevi racconti, generazionali per natura, sono il risultato di una vita connotata dalla precarietà del futuro, delle relazioni, di un salario e di un paio di lauree.

E poi c’è quella macchia scura a far parte della sua vita, chi non ce l’ha? Lei la chiama Maria ed è la sua vicina.

La dura vita di Oscar Mellish

16.00

Oscar Mellish è un ragazzo timido e impacciato, che lotta per realizzare il suo sogno di diventare pianista nella New York caotica e spietata di oggi, lontano eco dei fasti dei locali jazz degli anni Venti e Trenta. E proprio come il jazz che tanto ama, Oscar è emotivo, imprevedibile e incompreso, ma anche profondamente autentico. Ogni volta che sale su un palco, le emozioni lo travolgono, spingendo il pubblico a voltargli le spalle. Eppure, né l’indifferenza nei suoi confronti, né il suo amore impossibile per la giovane Becky, né i dubbi sul suo futuro spegneranno il suo desiderio di continuare a suonare. Usato e poi rigettato da una città troppo grande e cinica per lui, Oscar, con l’aiuto degli strambi ma fedeli amici Ray e Mose, troverà la forza di ricominciare. Perché, come disse il trombettista Bix Beiderbecke: «Una delle cose che più mi piace del jazz, è che non so mai cosa viene dopo».

Mascara

16.00

 

Mascara racconta storie di sopravvivenza, coraggio e amicizia in un’era di intolleranza e discriminazione diffusa, sfruttando la metafora del fantastico e dell’immaginifico. Ettore e Roberto, due gemelli di origini pugliesi, scoprono in tenera età di essere dotati di poteri sovrumani, animati da una natura sinistra che trae giovamento dalla loro unione, generando morte e rovina. Costretti a vivere separati per un’intera vita, i due protagonisti dovranno ricongiungersi per un triste evento: Roberto viene brutalmente percosso da una banda malavitosa a causa della sua omosessualità, rischiando di morire. Da quel giorno, Ettore – alias Mascara, come il trucco indossato dal fratello durante gli scontri – farà di tutto per vendicare la violenza subita, intraprendendo ricerche spietate, stringendo nuove alleanze e impedendo che ulteriori minacce distruggano la serenità della propria famiglia. Fra demoni maligni e complotti mafiosi, Mascara trasporta il lettore lungo un viaggio rivoluzionario, fatto di amicizia e amore per il diverso, fornendo un insegnamento di grande validità per il cittadino del mondo moderno. Un inno di tolleranza che parte dal fantastico per raggiungere, finalmente, la realtà.