• 0 Articoli - 0.00
    • Nessun prodotto nel carrello.

diario

Una vita che scorre

18.00

La vita di Maria Stella scorre come un treno: tra stazioni, coincidenze, abitudini e incontri casuali, ogni viaggio riflette le sue trasformazioni interiori. Tra bagagli invisibili, attese, piccoli miracoli quotidiani e ricordi che riaffiorano, racconta il peso e la leggerezza del quotidiano, la scoperta di sé e delle proprie radici, il confronto con il passato e le scelte che plasmano il presente. Un percorso di crescita, perdite e riconciliazioni, in cui ogni fermata svela un frammento di vita, strato dopo strato.

Particolarmente sensibile

18.00

Particolarmente sensibile è il lungo attraversamento di un’anima che ha conosciuto il dolore fino in fondo e ha deciso, nonostante tutto, di non smettere di sentire. Per dieci anni Silvia Di Comite annota ciò che le trema dentro: frammenti di poesia, confessioni sussurrate, notti insonni, ricordi che bruciano e gesti che salvano. Il lettore percorre con lei la distanza fragile che separa la perdita dalla rinascita, l’abbandono dall’auto-ritrovarsi. È un viaggio che non procede in linea retta: si inciampa, arretra, riparte, si ostina. Ma in ogni passo si avverte un desiderio irriducibile di vita. Questo libro è la testimonianza sincera di una sensibilità che non chiede scuse, che impara a diventare forza, che accetta le proprie crepe come porte da cui entra la luce. Silvia non racconta solo la sua storia: consegna al lettore un riflesso, uno spazio riconoscibile dove ogni cuore fragile può sentirsi meno solo. Un’opera intima, necessaria, che illumina senza fare rumore. Una voce giovane e profondamente umana che sa parlare alle parti più silenziose di noi.

 

Testimonianze di un vedente

17.00

Nella sua villa affacciata sulla costiera Agrigentina, Romeo, cieco e ormai ottantenne, detta a Ettore la storia della propria vita. Non vuole lasciare un ricordo personale, ma offrire all’umanità una testimonianza capace di aiutare a comprendere l’esistenza, il dolore e soprattutto l’amore. Quando la cecità lo colpisce in gioventù, Romeo precipita nella disperazione, ma la filosofia è la prima a tendergli la mano, insegnandogli che la luce più autentica risiede nell’anima, dove nessuna oscurità può arrivare. Fondamentale in questa rinascita è l’incontro con Maria, l’amore della sua vita, con cui vive un legame puro, fatto di parole, presenza e ascolto profondo. Dopo la sua scomparsa, dieci anni prima dell’inizio del racconto, Romeo rimane sospeso tra nostalgia e resilienza, continuando a dialogare con il suo ricordo per non smarrire la retta via. È per questo che oggi racconta: perché chi legge possa scoprire che anche nel buio più fitto esiste una via luminosa, e che la vera vista nasce dall’anima, non dallo sguardo. E solo allora, forse, si potrà finalmente raggiungere ciò che ha sempre percepito oltre il buio: la pace che esiste dove lo sguardo umano non arriva.