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testttt

0.10

Si può viaggiare rimanendo fermi ed è proprio quello che fa ogni giorno “Il controllore”, il protagonista di questo piccolo gioiello di poche pagine. Un uomo solitario che frequenta la stazione così assiduamente da meritarsi questo appellativo. Tutti i giorni osserva i treni e i suoi viaggiatori, gli cuce addosso storie che non ha il coraggio di vivere in prima persona. Riuscirà a salire su quel treno che i suoi occhi inseguono ogni giorno?

 

Tutti gli amori nella mia testa

13.00

Ci avete mai pensato a quante vite ci attraversano?
Tante, forse troppe.
Sei alla fermata di un tram o di un autobus e un perfetto sconosciuto diventa protagonista del tuo sguardo. Un perfetto sconosciuto veste i panni di un eroe in una storia a qualche passo dalla fantasia.
“Tutti gli amori nella mia testa” è una raccolta di racconti a tema amoroso. Nessuno dei personaggi descritti ha stretto la mano o parlato con l’autrice. Tutte le storie nascono da sguardi incrociati, cornette del telefono alzate erroneamente, discorsi sui mezzi pubblici.
Sono lettere d’amore per amori non sbocciati, probabilmente mai vissuti ove  permane la speranza della necessità di amare.
Ogni racconto è avvolto in una cornice che indica il lato reale della vicenda raccontata: il momento in cui lo sconosciuto viene incoronato dallo sguardo curioso dell’autrice.
Eccessi, psicosi, attese, baci sudati: è l’amore allo specchio rivestito da una ventata di sana fantasia.
“Tutti gli amori nella mia testa” è una nenia d’amore, un grido di aiuto, una speranza, è la mutevolezza di un sentimento cantato dalla notte dei tempi.

Tutto quello che non sai di te

13.00

Persone e personaggi, sangue e carne, lacrime e sorrisi, silenzi e rumori assordanti, in una “discesa libera” avvincente e appassionante, si attorcigliano nelle trame di questo romanzo attraverso ricordi, memorie, immagini e sequenze narrative disegnate con estrema eleganza e con una imperturbabile dolcezza, attraverso la descrizione di amori difficili, vite interrotte o mai iniziate che poi, comunque, generano rinascite, luci in fondo al tunnel. Respiri. Vite.
Le figure che si alternano nelle pagine vengono affrescate, contornate e scontornate nelle loro mille sfaccettature. Ci si identifica in un personaggio, poi, di colpo, tutto cambia, quel personaggio viene rigettato, per essere in seguito, di nuovo amato: un rapporto amoroso che l’autrice consuma su pagine e il lettore può vivere nella sua mente letteraria, in un simbiotico rapporto di cambiamenti repentini e inevitabili colpi di scena​

Umane Tempeste

17.00

Un monastero su un’isola sperduta. Un monaco, serrato nella quotidianità, insegue una pace interiore che il proprio passato gli impedisce di raggiungere.
Una tempesta seppellisce la piccola cittadina della baia lasciando il monastero l’unica protezione per i pochi sfollati sopravvissuti, ed è qui, in un luogo di Dio, che quel passato riemergerà sfogando tutta la sua ferocia.
La storia di un monaco, di una scelta, o di molte, con cui ognuno deve fare i conti; una storia d’ amore, di povertà, di agi, di studio e d’ignoranza, di fanatismo e razionalità. Un romanzo sul dolore fisico, e quello mentale. La solitudine come un’ombra: si sparge sulla vita dei personaggi, nei luoghi, tra le parole dell’autore.

Umani ControSensi

16.00

Centoventitre storie brevi, talvolta brevissime, legate da un filo sottile: il disincanto, l’ironia amara, lo straniamento, in una parola la “malincomicità”.
Uno stile asciutto, privo di ornamenti superflui, a tratti irriverente, pervaso di un’inquietudine tanto giocosa quanto mesta.
I personaggi non hanno nome, non sono individui col loro Io caratterizzato a tutto tondo, ma non sono nemmeno tipi fissi. Si tratta di persone della quotidianità di questo tempo incerto e fluido, gente che possiamo incontrare ogni giorno sul lavoro, per strada, nei bar e ristoranti, ognuna con le sue ansie, illuminazioni, conquiste, sconfitte definitive o non. Un quadro spesso grottesco che nasconde una tragicomica ricerca di senso, là dove in apparenza un senso non c’è.
C’è spazio anche per ciò che umano non è, ma che con l’umano ha in comune la stessa natura.
Anche gli autori non si rivelano: compito del lettore scoprire la mano che si cela dentro ogni storia.

Un gelato al gelsomino

13.00

Come dice Chaim Potòk, “Le storie sono la memoria del mondo” per cui non ci si stancherà mai di raccontare storie e di ascoltarle.

Se c’è un filo rosso che lega questi racconti, è l’inquietudine e il dubbio che a volte sfocia nella sconfitta, altre volte nell’eroismo.
Alcune situazioni pongono i personaggi davanti a scelte spesso difficili, che però bisogna fare per continuare a vivere con dignità.

I giovani sanno dire di no alla violenza, si può scegliere di resistere alle tentazioni, è difficile vincere la nostalgia, non è vero che la vecchiaia puzza, il rapporto di coppia non è mai facile.
È profondamente vero che a volte manca il coraggio di affrontare la vita.
La potenza della narrazione può dare il coraggio di tollerare anche la peggiore sofferenza.
La solitudine fa paura, bisogna riscoprire la solidarietà.
La fede in Dio può vincere la morte.
Naturalmente, nomi e situazioni dei racconti di questo libro sono di mia invenzione.

Un tee shot lungo una vita

20.00

Il protagonista vero vorrei che fosse lui, il golf, soprattutto lui con le sue qualità ed i suoi stupendi insegnamenti, con i suoi grandi personaggi a cui mi sono ispirato per cercare di diventare un uomo migliore ed un professionista di golf più capace.
Ho sempre evitato di perdere tempo per la voglia di raggiungere nuovi obiettivi e mi piace pensare che, cimentandomi nel racconto, possa trovare una nuova motivazione per realizzare ancora qualcosa di bello, qualcosa che magari mi è sfuggito e che spero di riscoprire tra le parole che andrò a scrivere.
Non è mia intenzione pensare ad una vera e propria autobiografia. Comprendo in fondo l’inadeguatezza di chi vuole raccontarsi sapendo già di non aver inventato la ruota e nemmeno di aver scoperto qualcosa che ha cambiato le sorti dell’umanità.
Che senso poi avrebbe… sono semplicemente un uomo che ha realizzato il sogno che aveva sin da bambino. Un uomo fortunato e credo fortemente che io debba restituire al golf tutto ciò che mi è possibile, per il tanto bene che ha prodotto nella mia vita; ho bisogno di farlo per un fortissimo senso di gratitudine, di riconoscenza nei suoi confronti e so già che sarò sempre in debito.
Ecco, mi piace di più pensare di essere semplicemente un suo tramite per farsi conoscere, con le sue bellissime oggettive qualità, quelle che magari sfuggono a chi non ha avuto la fortuna di viverlo nella sua interezza come il sottoscritto.

Un viaggio al mese

16.00

avere il coraggio di andare controcorrente

Volevo cambiare, volevo trovare la mia strada, ma non sapevo come. Sapevo solo lamentarmi, perché, si sa, è più facile.
Aspettiamo tutti la manna dal cielo o che qualcuno venga e ci dica cosa fare, ma in realtà spetta a noi fare il primo passo, smettere di piangersi addosso e muoversi verso la direzione che vogliamo.
Mi ci sono voluti anni per smettere di lamentarsi e fare davvero qualcosa. ho sempre aspettato di toccare il fondo e sbatterci violentemente, probabilmente dovevo arrivare al limite per dare una vera sterzata alla mia vita.

Una necessità impellente

10.90

Una madre che ha sempre messo al primo posto la famiglia vede crollare il suo piccolo mondo, l’unico che conosceva. Decide per questo di fare lo zaino e intraprendere un cammino da sola, per cercare le risposte alle domande che aveva smesso di porsi e ritrovare se stessa. Un cammino spirituale che il lettore percorrerà accanto alla protagonista, ricordando a ogni passo di non dimenticare mai la propria individualità.

 

Ventisei Maggio

12.00

Una raccolta di storie vissute e raccontate attraverso le poesie e la musica di Luciano Ligabue. Sentimenti sparsi, raccolti in un intreccio di esperienze reali che caratterizzano la vita dell’autore e di sconosciuti coetanei che potrebbero condividere le stesse emozioni. La domanda è: cosa c’è dietro ad un testo?

Versi a pezzi

14.00

Sono versi a pezzi i miei, pezzi del vissuto di una bambina dapprima sbagliata, ma che oggi si ritrova donna e madre, e lotta con ogni forza per proteggere, attraverso la dolcezza, il dono più prezioso che si possa avere, una figlia.

Buon viaggio!