Il segreto delle 12 chiavi per vivere più sereni
€13.00Questo libro era una lettera dedicata al figlio di un’amica, per augurargli una vita serena e appagante. Mentre scrivevo mi sono resa conto che quelle parole valevano per tutti.
Questo libro era una lettera dedicata al figlio di un’amica, per augurargli una vita serena e appagante. Mentre scrivevo mi sono resa conto che quelle parole valevano per tutti.
Inabissarsi, danzare, riemergere, e sfiatare, e quando sfiati intorno solo fiori azzurri e canti eterni.
“Io invece dico che Iuba è una parola che non esiste. L’ho inventata io. È nata per errore. Non significa nulla e per questo ha un’infinità di significati. La prima volta l’ho pronunciata alla morte di mio padre ed è subito riuscita a farmi stare meglio. Poi è divenuta qualcos’altro: una carezza inaspettata, un’esplosione di emozioni. Il mio inno alla libertà!”
C’è una misura partecipativa, in queste poesie, un proiettarsi sempre oltre la barriera della propria vicenda e della propria storia, in una sorta di interrogativo aperto, che è la prospettiva del futuro o, se si vuole, la scommessa con la vita, al di là della riconosciuta “ingiustizia del tempo” e con un occhio attento alle “cose invisibili”.»
(dalla prefazione di Paolo Ruffilli)
Ne abbiamo bisogno, di frivolezza e inutilità, per dimostrare a noi stessi che la vita in fondo è un gioco.
Due personaggi, un uomo e una donna si perdono, si incontrano e si inseguono su e giù per l’Italia in una folle storia d’amore negli anni antecedenti all’uso del cellulare, tra telefonate interrotte, portieri d’albergo, treni persi o in ritardo, reminiscenze letterarie. All’interno dei racconti del ferroviere e della donna dai capelli neri si intrecciano storie secondarie, racconti fantastici, aneddoti storici. Sullo sfondo di una Milano da riscoprire i due protagonisti entrano a far parte di una galleria di personaggi grotteschi, memorie personali, stazioni insignificanti dove il racconto si confonde con la vita.
La poesia è il naturale antidoto per i grovigli interiori. Anche quando sono giù in fondo, raggomitolati e doloranti, la poesia li raggiunge e li distende, almeno per un po’. La poesia non ci fa sentire soli, la poesia ci salva. Questi 98 haiku li ho scritti e collezionati negli anni, quando i miei grovigli interiori si accartocciavano e mozzavano il respiro: metterli a disposizione di chi vorrà leggerli farà sentire meno sola me e, spero, meno soli voi.
L’equivalente di tanti globuli rossi, per dar forza ad una giornata, ad un momento di solitudine, per non avere un’indole socialmente anemica, pallida. Per dare una difesa immunitaria nonostante le cattiverie, le falsità, le delusioni in cui ci imbattiamo ogni giorno… Ed ogni qualvolta questi racconti verranno letti, ovunque io sia, io sarò con voi e voi con me.
Il vino è l’argomento che lega i racconti presenti in questa raccolta, leggi i 10 migliori dell’edizione 2017 del concorso letterario Racconti diVini. Maniere differenti di interpretare un mondo legato alle singole e personali esperienze e ai diversi luoghi di provenienza degli autori. Storie appassionanti, da leggere tutte d’un sorso.