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Poesia

Abituarsi all’invisibile

12.00

C’è una misura partecipativa, in queste poesie, un proiettarsi sempre oltre la barriera della propria vicenda e della propria storia, in una sorta di interrogativo aperto, che è la prospettiva del futuro o, se si vuole, la scommessa con la vita, al di là della riconosciuta “ingiustizia del tempo” e con un occhio attento alle “cose invisibili”.»
(dalla prefazione di Paolo Ruffilli)

Dispiegarsi

12.00

Accartocciati. È così che ci si ritrova, a volte. Succede. Accade in un attimo oppure in molto tempo, ma senza accorgercene l’anima si stropiccia e si crepa. Allora è necessario scendere in profondità, andare a guardare negli occhi il perché, per poi poter riemergere e, finalmente, dispiegarsi.

Grovigli interiori

15.00

La poesia è il naturale antidoto per i grovigli interiori. Anche quando sono giù in fondo, raggomitolati e doloranti, la poesia li raggiunge e li distende, almeno per un po’. La poesia non ci fa sentire soli, la poesia ci salva. Questi 98 haiku li ho scritti e collezionati negli anni, quando i miei grovigli interiori si accartocciavano e mozzavano il respiro: metterli a disposizione di chi vorrà leggerli farà sentire meno sola me e, spero, meno soli voi.

Parzialmente sereno

13.00

“Parzialmente sereno” è un viaggio in tutte quelle emozioni così intense da poter essere spiegate solo attraverso parole intraducibili provenienti da tutto il mondo. Un viaggio comune ad ogni essere umano, attraverso sofferenza e gioia, alla ricerca del parziale sereno nel cielo non sempre terso della psiche.

Versi a pezzi

14.00

Sono versi a pezzi i miei, pezzi del vissuto di una bambina dapprima sbagliata, ma che oggi si ritrova donna e madre, e lotta con ogni forza per proteggere, attraverso la dolcezza, il dono più prezioso che si possa avere, una figlia.

Buon viaggio!