Poesie
€20.00Oltre quattrocento poesie ritrovate che accompagnano il lettore in un mondo tra onirico e reale, tra sentimentale e sociale.
Oltre quattrocento poesie ritrovate che accompagnano il lettore in un mondo tra onirico e reale, tra sentimentale e sociale.
tra poesie d’amore e fotografie
Tradurre le sfumature dell’anima in parole, interpretare i sentimenti e le emozioni, viverle per poterle rendere vive attraverso uno strumento, il mio strumento per eccellenza: la poesia.
Dopo la prematura scomparsa di mia moglie e la perdita di mio padre pochi anni prima, la mia anima, come una barca in balia delle onde, si lascia navigare cavalcando il mare del cuore, le sue increspature e le onde travolgenti. Da qui l’esigenza di racchiudere le espressioni del mio essere in una raccolta di poesie, il cui leitmotiv è l’inno alla vita in tutte le sue sfaccettature. L’esigenza di esistere, di trasmettere e di dire ciò che alberga nell’anima. Un’ urgenza alla quale è impossibile sottrarmi, seguendo il filone della mia ispirazione, che è quella della continua eviscerazione dell’amore in tutte le sue forme e complessità.
In fine, le immagini accostate alle poesie, come un catalizzatore, fissano le parole nel profondo permettendo alle parole stesse di essere interiorizzate, metabolizzate ed infine essere tradotte in un brivido che corre lungo la schiena, o in una dolce lacrima che accarezza il volto; in un sorriso che taglia il viso in due o in un’aspra delusione per parole che fanno rabbia.
Affastellare pensieri in versi, modellare parole di luce, musicare i silenzi di un animo gentile, che sempre s’interroga sul rumoreggiare confuso del mondo. Analizzare la bellezza del creato, riuscendo a guardare oltre il visibile, annientando l’oscurità del tempo attraverso la fede. Qual è il confine tra il vedere e l’osservare? Quando si smette si sentire per cominciare ad ascoltare? Quanto rumore fanno i nostri pensieri? Quanto pesano i sogni infranti? E soprattutto, quanto grande è la nostra fede?
In un momento cruciale della sua esistenza, una donna si ritrova a fare i conti con parole mai dette e azioni mai compiute. Un incontro insolito in giorni silenziosi d’inverno, dà inizio a un percorso introspettivo fatto di ricordi, riflessioni, che sfociano in racconti nel racconto, che la guidano verso una rivelazione profonda e inattesa. In prosa e poesia, il libro si sviluppa come una spirale ascendente, dove i piani del tempo si intrecciano e si fondono, uniti da una sottile inquietudine che si trasforma, pagina dopo pagina, in una delicata sublimazione poetica delle emozioni.
<… Si tratta di una raccolta antologica, una summa delle cose migliori e più espressive di Giovanna, e vorrei aggiungere per parte mia che si tratta soprattutto di uno dei libri più interessanti e più umani apparsi sulla scena della poesia nazionale… Drìo-Po rappresenta – e testimonia con sorprendente vivezza – un’intera esistenza umana che via via si integra e si completa di esperienze, soprattutto di palpitanti emozioni, affidandosi alla buona sorte e all’ambita speranza, rifuggendo dal quotidiano più deteriore, senza mai lasciarsi coinvolgere dalle angosce, nemmeno quando le insidie e i tiri mancini tendono i loro biechi agguati nel bel mezzo della festa…>
dall’introduzione di Attilio Carminati
Le porte
Aprimi le porte del cuore,
fammi sognare e non mi lasciare.
Il vento mi travolge,
il fiato si spezza,
sotto la pioggia mi dai una carezza.
Frettolosa cammino sul sentiero
che porta sulla sua roccia,
una piuma vedo volare
e il cielo splendere come il mare.
Certi pensieri arrivano senza chiedere il permesso, specialmente quelli scomodi. Si scavano ostinatamente una strada per arrivare fino a noi. Attraversano le nostre cellule, scorrono nel nostro sangue. Ogni tentativo di sfuggirgli sarà vano, anche quando faremo finta di non udire il loro bisbiglio, quando dubiteremo di loro.
Se saremo fortunati, alla fine ci troveranno.
Io le chiamo “voci dal sottosuolo”. Scuotono la nostra coscienza interiore, liberandola dal torpore della rassegnazione: quella che ci fa credere che il corso degli eventi sia già segnato, che ci fa guardare il mondo con gli occhi della paura.
Vers-Itaca. Una Calabria poetica e straordinaria e il mito dell’Odissea che rivive in un’opera di intrecci lirici ed emotivi. Un viaggio di ritorno all’essere e alle origini che diventa l’occasione straordinaria per incontrare la Vita, ossia Itaca. Ulisse ed i personaggi straordinari dell’Odissea si fanno contemporanei e rivivono le stesse sensazioni antiche in un racconto attuale tra versi e una prosa cadenzata in cui Icaro – alias Raffaele Donato – si fa Ulisse e Arianna – alias Angelica Artemisia Pedatella – attraversa il suo mito e quello delle distanze omeriche per giungere alla sua isola felice. È ad Itaca che Icaro e Arianna comprenderanno il senso finale del percorso di pericolo e sofferenza affrontato da Ulisse. In un esperimento di fusione psichica con i personaggi del mito, la biografia degli autori si fa storia universale dell’uomo e della donna. Così Arianna incontra il suo silenzio e Icaro si fa Ulisse per scoprire cos’è Itaca. È un viaggio anche nei meandri mitici della Calabria che unisce in una dimensione storica il suo carattere selvaggio e artistico attraverso le immagini del giovane fotografo calabrese. Vers-Itaca diventa un viaggio verso la Calabria ritrovata, una Itaca che vede rappresentare le dimensioni eterne del percorso umano e fa vivere antichità e attualità in una dimensione di mito assoluto.
La raccolta poetica Saranno i fiori di pesco ci conduce in un mondo dominato dalla sinestesia, in grado di intrecciare natura, felicità, sogno, amore, attualità e dolore.
Proprio come la natura, elegante e talvolta crudele, anche le liriche di Francesca Roberto si mostrano pure e crude, dolci e aspre, piene di quei dettagli essenziali che lasciano il lettore sospeso tra la realtà dei sentimenti e lo stupore di un universo onirico.
In grado di trasmettere emozioni forti, i componimenti racchiusi in questa raccolta (divisa in tre parti) si presentano sia in lingua italiana sia in lingua spagnola.
“Sospeso fra risata e pianto, il prosimetro di Andrea Franceschetti svela la propria doppia natura di regesto riflessivo e di fulmineo produttore di motti di spirito, lapsus, calembours, vere o false etimologie e giochi di parole a bizzeffe. […] Luogo d’incontro e talora di scontro fra un’astrazione punteggiata di profondi valori umani e una corporeità tutta contemporanea, la scrittura non ha paura nemmeno di trattenere in sé tanto le impuntature liriche di una tensione poetica pascolianamente esposta quanto i principi e i dettami di una matematica che mira all’arcano dei processi conoscitivi piuttosto che all’agire in superficie del mero calcolo. […] Il risultato è un’opera di grande godibilità e leggerezza, che però s’impegna a far pensare […]”
Alberto Bertoni
In questo tempo strano, riempito a forza di certezze tecnologiche e di incertezze epocali, scrivere poesie è quanto di più lussuoso, afunzionale e razionalmente inutile ci possa capitare di fare.
«perché è così che continua la vita, è come per i passi, sempre uno alla volta»
Inabissarsi, danzare, riemergere, e sfiatare, e quando sfiati intorno solo fiori azzurri e canti eterni.
C’è una misura partecipativa, in queste poesie, un proiettarsi sempre oltre la barriera della propria vicenda e della propria storia, in una sorta di interrogativo aperto, che è la prospettiva del futuro o, se si vuole, la scommessa con la vita, al di là della riconosciuta “ingiustizia del tempo” e con un occhio attento alle “cose invisibili”.»
(dalla prefazione di Paolo Ruffilli)
La poesia è il naturale antidoto per i grovigli interiori. Anche quando sono giù in fondo, raggomitolati e doloranti, la poesia li raggiunge e li distende, almeno per un po’. La poesia non ci fa sentire soli, la poesia ci salva. Questi 98 haiku li ho scritti e collezionati negli anni, quando i miei grovigli interiori si accartocciavano e mozzavano il respiro: metterli a disposizione di chi vorrà leggerli farà sentire meno sola me e, spero, meno soli voi.