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dolore

Benvenuti all’Inferno

22.00

DISPONIBILE IN PREORDINE

E IN ANTEPRIMA AL SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO 2026

DAL 14 AL 18 MAGGIO 2026 

 

Un manicomio dato alle fiamme, venticinque vittime e una firma scritta con il sangue: Tanti saluti da Hell. Da allora Hell è diventato una leggenda. Un mostro per la polizia, un simbolo per chi crede che la giustizia non sia abbastanza. Samuel Bennet è sempre stato ossessionato da quella notte e, quando i suoi genitori vengono arrestati per un’accusa costruita, l’ossessione si trasforma in necessità. È convinto che l’unica persona in grado di ribaltare il sistema sia proprio Hell. Insieme ai suoi amici decide di trovarlo, ma la ricerca li trascina in un mondo in cui la linea tra giusto e sbagliato si dissolve rapidamente. Tra scelte estreme, segreti e un nemico che agisce nell’ombra, il gruppo è costretto a reinventarsi per sopravvivere.

Non esiste un inferno in cui finire, né un paradiso in cui rifugiarsi.

Esiste solo il mondo reale… e chi è disposto a morire pur di cambiarlo.

Where is Betty?

20.00

Le avventure di una terrestre nello spazio

 

DISPONIBILE IN PREORDINE DA OGGI FINO AL 13 MAGGIO

 

In previsione dell’imminente collasso dell’umanità, Avocado Betty, ancora piccola, parte alla volta dello spazio in seguito alla decisione dei suoi genitori di assicurarle una nuova vita. Istruita e addestrata alla Stazione insieme agli abitanti dell’Universo, i cosiddetti organismi, Avocado Betty, ormai giovane donna, diviene un soldato con il compito di mantenere l’equilibrio e la sicurezza del cosmo. Alle prese con una missione, secondo lei, banale, si ritroverà a vivere avventure disparate: nuovi pianeti, nuovi Sistemi Solari e nuovi organismi renderanno il suo viaggio nel cosmo complicato, emozionante e intriso di scoperte. I segreti dell’universo e le nuove consapevolezze sulla sua esistenza la metteranno di fronte non solo a realtà inaspettate, ma a domande che non credeva di doversi porre. Però, alla vera domanda, Where is Betty? avrà dato una risposta? La troveremo solo tra le righe.

La signora dei ricordi

19.00

Ou les temps de vivre

 

«Noi siamo la memoria che abbiamo e la responsabilità che ci assumiamo».

In questa frase di José Saramago è racchiuso il senso profondo del viaggio di Yvonne, la “signora dei ricordi”. Seduta nella sua poltrona, tra album fotografici e lenti d’ingrandimento, Yvonne riannoda i fili di un’esistenza lunga quasi un secolo, affidando al ragioniere Giancarlo il compito di farsi custode di una storia che altrimenti rischierebbe di svanire.

Tutto ha inizio nei primi del Novecento, tra gli ideali anarchici di una famiglia romagnola costretta all’esilio. Dalla Francia della Belle Époque, tra le luci di Parigi e i cinema della Pathé Frères, al traumatico rientro nell’Italia fascista, la vita di Yvonne attraversa i grandi eventi del “secolo breve”: la Guerra, la Resistenza, la ricostruzione e le sfide di una donna che ha saputo affrontare con dignità e coraggio ogni stagione della vita.

Attraverso una narrazione intima e commovente, arricchita da espressioni in francese e dialetto romagnolo, Roberto Vitale ci regala non una semplice biografia, ma un atto d’amore verso la memoria. Un invito a non dimenticare.

Nel fiore dei miei passi

17.00

La mia vita oltre la sclerosi multipla

 

Gloria ha poco più di vent’anni quando pensa di aver finalmente trovato un equilibrio dalla provincia di Piacenza a Milano. Dopo anni difficili e una relazione disfunzionale con Federico che l’ha segnata profondamente, incontra Mirco: con lui la vita sembra rallentare, diventare più semplice, più vera. Per la prima volta l’amore non è una lotta, ma un luogo in cui restare. Poi, all’improvviso, arriva la diagnosi di sclerosi multipla. In un istante il futuro si incrina: il corpo cambia, le certezze vacillano, la paura prende spazio tra i giorni. Ma è proprio in quel momento che Gloria scopre qualcosa che non immaginava: la forza di ricominciare e la potenza di un amore che sceglie di restare anche quando tutto diventa più difficile. Nel fiore dei miei passi è il racconto vero e coraggioso di una giovane donna che attraversa il dolore senza smettere di cercare la luce. Una storia di rinascita, ironia e resistenza, che ricorda quanto la vita possa cambiare all’improvviso e quanto, nonostante tutto, si possa ancora imparare a fiorire.

Asfalto

17.00

Caterina ha 15 anni, 7 mesi e 3 settimane e ha preso una decisione definitiva: morire prima di diventare adulta. Per mesi ha osservato il mondo dei grandi da vicino, scoprendo crepe profonde dietro le loro certezze: incoerenza, fragilità, promesse mancate. Adulti troppo irrisolti per guidare qualcuno, troppo disorientati per ricordarsi cosa significhi essere stati bambini. Nel silenzio delle loro contraddizioni, Caterina ha aspettato un segnale, un gesto capace di farle cambiare idea. Non è arrivato. Ora, distesa sull’asfalto, sospesa tra rabbia e lucidità, si pone un’ultima domanda: quando è che i grandi si sono dimenticati di essere stati bambini? Un romanzo potente e disturbante che dà voce alla disillusione adolescenziale e mette sotto accusa il mondo adulto, esplorando il confine sottile tra resa e desiderio disperato di essere visti.

Siamo tutti narcisisti

19.00

Il grande equivoco emotivo che ci fa soffrire

Test ed esercizi pratici di educazione affettiva per comprendere te stesso

e migliorare le relazioni

 

Viviamo un tempo di cambiamenti profondi.
Le strutture tradizionali si sgretolano, le certezze diminuiscono, le relazioni diventano più fragili. In una cultura del “tutto e subito” diventa sempre più difficile tollerare l’attesa, il limite, la frustrazione anche nei legami più intimi. In questo contesto molte persone si sentono sole, confuse, emotivamente affaticate.

Nelle relazioni emergono evitamento, ghosting, ansia relazionale, dipendenza affettiva.

E sempre più spesso una sola parola viene usata per spiegare tutto: narcisismo. Ma è davvero questa la chiave giusta? Questo libro è una guida pratica all’educazione affettiva e alla maturità emotiva. Parla di ferite emotive, di bisogni rimasti insoddisfatti, di adattamenti appresi presto per sopravvivere, di schemi che continuano a riattivarsi nella vita adulta e a influenzare le nostre relazioni, per cui continuiamo a chiederci: “Ma perché va sempre a finire così?”, “Perché capita sempre a me?”

La mezza sirena

17.00

 

La mezza sirena è il racconto autobiografico di Anna, una donna nata con una malformazione al piede che ha segnato profondamente il suo corpo, la sua infanzia e il suo modo di stare nel mondo. Crescendo, Anna impara a convivere con il senso di diversità, con il dolore silenzioso e con la difficoltà di sentirsi completa. Sarà il sogno dell’America, e in particolare della California, a diventare la sua bussola: un altrove capace di restituirle leggerezza, identità e possibilità. Un viaggio fisico ed emotivo che attraversa fragilità, desiderio di appartenenza e rinascita, fino alla scelta più importante della sua vita.

Colpo di reni, Colpo di sonno

18.00

Una storia vera

Colpo di Reni è il racconto autobiografico intenso e autentico di Francesco “Benny” Galena, un uomo nel pieno della sua vita che, a poco più di trent’anni, si trova improvvisamente a fare i conti con una diagnosi devastante: l’insufficienza renale cronica. Quella che sembra la fine di tutto diventa invece l’inizio di un viaggio profondo, fatto di paura, dolore, dialisi, attese estenuanti e infine di speranza.
Attraverso una narrazione intima e diretta, l’autore accompagna il lettore nel suo percorso umano e spirituale: dalla diagnosi inaspettata alla vita scandita dal ritmo delle macchine, dall’attesa del trapianto al risveglio dopo l’intervento, fino alla lenta riabilitazione e alla rinascita personale e professionale.
Non è solo la storia di una malattia, ma il racconto di una trasformazione interiore, un inno alla resilienza, alla forza della mente, alla fede e alla capacità di trasformare una difficoltà in un’opportunità di crescita. Un libro ideato per aiutare ed ispirare il prossimo, dedicato a tutti coloro i quali, si ritrovano ad affrontare e superare la propria sfida. A chi crede che, anche nei momenti bui, ci sono sempre soluzioni e luce e che la vita possa offrire una seconda possibilità, un miracolo.

Testimonianze di un vedente

17.00

Nella sua villa affacciata sulla costiera Agrigentina, Romeo, cieco e ormai ottantenne, detta a Ettore la storia della propria vita. Non vuole lasciare un ricordo personale, ma offrire all’umanità una testimonianza capace di aiutare a comprendere l’esistenza, il dolore e soprattutto l’amore. Quando la cecità lo colpisce in gioventù, Romeo precipita nella disperazione, ma la filosofia è la prima a tendergli la mano, insegnandogli che la luce più autentica risiede nell’anima, dove nessuna oscurità può arrivare. Fondamentale in questa rinascita è l’incontro con Maria, l’amore della sua vita, con cui vive un legame puro, fatto di parole, presenza e ascolto profondo. Dopo la sua scomparsa, dieci anni prima dell’inizio del racconto, Romeo rimane sospeso tra nostalgia e resilienza, continuando a dialogare con il suo ricordo per non smarrire la retta via. È per questo che oggi racconta: perché chi legge possa scoprire che anche nel buio più fitto esiste una via luminosa, e che la vera vista nasce dall’anima, non dallo sguardo. E solo allora, forse, si potrà finalmente raggiungere ciò che ha sempre percepito oltre il buio: la pace che esiste dove lo sguardo umano non arriva.

Particolarmente sensibile

18.00

Particolarmente sensibile è il lungo attraversamento di un’anima che ha conosciuto il dolore fino in fondo e ha deciso, nonostante tutto, di non smettere di sentire. Per dieci anni Silvia Di Comite annota ciò che le trema dentro: frammenti di poesia, confessioni sussurrate, notti insonni, ricordi che bruciano e gesti che salvano. Il lettore percorre con lei la distanza fragile che separa la perdita dalla rinascita, l’abbandono dall’auto-ritrovarsi. È un viaggio che non procede in linea retta: si inciampa, arretra, riparte, si ostina. Ma in ogni passo si avverte un desiderio irriducibile di vita. Questo libro è la testimonianza sincera di una sensibilità che non chiede scuse, che impara a diventare forza, che accetta le proprie crepe come porte da cui entra la luce. Silvia non racconta solo la sua storia: consegna al lettore un riflesso, uno spazio riconoscibile dove ogni cuore fragile può sentirsi meno solo. Un’opera intima, necessaria, che illumina senza fare rumore. Una voce giovane e profondamente umana che sa parlare alle parti più silenziose di noi.

 

Dove finisce l’estate

17.00

Il luogo in cui nasciamo, cresciamo e viviamo non lo scegliamo noi figli. Siamo il frutto delle scelte dei nostri genitori, di un destino che ci condanna a una vita agiata, facile o, al contrario, a una vita a cui bisogna aggrapparsi e si deve graffiare per affermarsi, per non soccombere. È così la vita tra i Lombriconi, un quartiere periferico in cui quelle stesse esistenze complicate sembrano essersi radunate. C’è Aldo, un uomo che dalla vita ha imparato subito la sofferenza. Ci sono Mattia e Fabio, due ragazzi rispettati e ammirati da tutti. Ci sono famiglie imperfette, ciascuna con le proprie ombre da nascondere. Francesca e Lavinia sono diventate adolescenti tra quei muri imbrattati di scritte e, fino a quell’estate del 2013, non avevano mai preso in considerazione la possibilità di uscire da lì. A poca distanza da quel posto che chiamano “casa”, ci sono Paolo e Filippo. L’incontro con questi due ragazzi sarà per Francesca e Lavinia un’apertura inaspettata in quel luogo chiuso. Scopriranno che l’amore è possibile anche per due come loro e che la vita che sognavano solo nei film era a due passi da quelle abitazioni lasciate al margine di tutto. Ma l’euforia e l’entusiasmo di quelle calde giornate estive sarà cancellato da un evento inaspettato che stravolgerà le vite di tutti e li costringerà a convivere con il peso dei loro errori e colpe. Una storia sugli anni in cui tutto sembra possibile: l’adolescenza, carica dei sogni e delle speranze che custodiamo dentro di noi, ma anche sulla rabbia e la difficoltà di far sentire la propria voce. Un romanzo in cui la leggerezza delle proprie azioni presenterà il conto, senza esitazione. Ogni personaggio della storia, alla fine, si ritroverà faccia a faccia con le proprie colpe e ferite.

Acrilica

17.00

Un’estate che doveva essere una tregua. Una casa piena di ricordi. Un segreto che aspetta di essere scoperto.

Quando Mark Taner ritorna a Saint Borough, nel silenzio salmastro della vecchia casa di famiglia, cerca solo momenti di pace con sua moglie e sua figlia. Ma quel luogo, sospeso tra mare e memoria, ha altri piani per lui.

Tra volti sfocati del passato e incontri a tratti surreali, Mark si ritrova intrappolato in un intreccio di rivelazioni che mettono in discussione tutto ciò che credeva di sapere su se stesso, sulla sua famiglia e sul tempo che li ha separati.

Acrilica è un romanzo malinconico, ipnotico e ironico sul tempo che passa, dove ogni risposta porta con sé una nuova ombra. Una storia di seconde possibilità, ma anche di verità taciute. E proprio quando tutto sembra trovare il suo posto, le certezze crollano come castelli di sabbia.

A volte le lumache d’inverno

16.00

In un momento cruciale della sua esistenza, una donna si ritrova a fare i conti con parole mai dette e azioni mai compiute. Un incontro insolito in giorni silenziosi d’inverno, dà inizio a un percorso introspettivo fatto di ricordi, riflessioni, che sfociano in racconti nel racconto, che la guidano verso una rivelazione profonda e inattesa. In prosa e poesia, il libro si sviluppa come una spirale ascendente, dove i piani del tempo si intrecciano e si fondono, uniti da una sottile inquietudine che si trasforma, pagina dopo pagina, in una delicata sublimazione poetica delle emozioni.

Terapia del dolore

15.00

Il dolore di una relazione tossica non è un urlo, ma un sussurro continuo, logorante, che ti accompagna anche nel sonno. È un giardino che sembrava fiorito, ma in cui ogni fiore è finto, dipinto con colori rubati alla tua vita. E quando finalmente ti stacchi non ne esci illesa. Ti porti via pezzi di te che non torneranno più, ma anche in quella rovina, se guardi bene, c’è una promessa: che il tuo cuore, seppur ferito, può ancora ricordare come si batte per sé stesso e nessun altro. Questo è quello che è successo a Veronica. Non si vive una relazione tossica, ma si sopravvive a essa e oggi, purtroppo, sono molte le donne che subiscono violenza fisica e psicologica da parte del proprio partner. La società patriarcale in cui malauguratamente ancora viviamo sostiene la cultura del possesso, la donna diviene oggetto e non merita rispetto, da nessun punto di vista. Riconoscere un rapporto disfunzionale non è semplice, soprattutto quando ci si è così tanto dentro, proprio come è successo a Veronica. La voce che emerge in questa silloge è la voce di tutte le donne che si sono illuse e hanno idealizzato l’amore in maniera errata. Raccontare una relazione tossica significa anche compiere un atto di giustizia interiore, è riappropriarsi della propria voce, del proprio corpo, della propria dignità. È ricordarsi che il rispetto non è un premio, ma un diritto. Che l’amore non basta, se non è gentile e soprattutto, è sapere che, anche se a brandelli, si può rinascere.

L’arte della mancanza. Nessuno escluso. Con le poesie di Raffaele Donato

17.00

La mancanza. Carenza o desiderio? Monotonia o diversità? Dolore o rinascita? Attraverso questi racconti la mancanza verrà sezionata e scoperta, coccolata e annientata fino ad arrivare ad entrare a grandi falcate nelle vite dei personaggi. Attraverso i loro travolgenti occhi cartacei scopriremo l’assenza, quest’arte infinita e informe che ci accomuna tutti sin dal primo respiro. Esseri piccoli in un universo incredibilmente grande si sentono svantaggiati in partenza e sperano di colmare il vuoto che li attanaglia poiché tutto il resto, la realtà, è pienezza. Non importa dove l’uomo sia collocato all’interno del tempo o della realtà, perché il suo essere trascende le trame di questi gettandosi a braccia aperte verso il dolore più profondo.