Raggio di sole
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Il dolore di una relazione tossica non è un urlo, ma un sussurro continuo, logorante, che ti accompagna anche nel sonno. È un giardino che sembrava fiorito, ma in cui ogni fiore è finto, dipinto con colori rubati alla tua vita. E quando finalmente ti stacchi non ne esci illesa. Ti porti via pezzi di te che non torneranno più, ma anche in quella rovina, se guardi bene, c’è una promessa: che il tuo cuore, seppur ferito, può ancora ricordare come si batte per sé stesso e nessun altro. Questo è quello che è successo a Veronica. Non si vive una relazione tossica, ma si sopravvive a essa e oggi, purtroppo, sono molte le donne che subiscono violenza fisica e psicologica da parte del proprio partner. La società patriarcale in cui malauguratamente ancora viviamo sostiene la cultura del possesso, la donna diviene oggetto e non merita rispetto, da nessun punto di vista. Riconoscere un rapporto disfunzionale non è semplice, soprattutto quando ci si è così tanto dentro, proprio come è successo a Veronica. La voce che emerge in questa silloge è la voce di tutte le donne che si sono illuse e hanno idealizzato l’amore in maniera errata. Raccontare una relazione tossica significa anche compiere un atto di giustizia interiore, è riappropriarsi della propria voce, del proprio corpo, della propria dignità. È ricordarsi che il rispetto non è un premio, ma un diritto. Che l’amore non basta, se non è gentile e soprattutto, è sapere che, anche se a brandelli, si può rinascere.
Ho scelto di raccontare la mia vita
perché il viaggio più bello è dentro di te:
devi cercarlo e una volta che l’hai trovato quella parte di te che non conosci
ti farà apparire tutto più chiaro.
Ho smesso di combattere la serpe. Ho imparato a danzare con lei. Non voglio più una vita in bianco e nero. Voglio i colori, le sfumature. Il veleno è la medicina. E ora so che tutto quello che la vita mi metterà davanti… sarà per me, non contro di me.
Dalle radici ai sogni è un romanzo autobiografico e motivazionale che racconta la trasformazione di una donna qualunque in un’imprenditrice libera, consapevole e realizzata.
Nancyna inizia il suo percorso prima ancora di diventare mamma, fondando insieme al suo compagno le prime agenzie di viaggio.
Poi arrivano i figli, i pub, l’hotel. E con loro una vita sempre più piena, fatta di scelte coraggiose, notti insonni e sogni portati avanti con determinazione.
Tra viaggi, cadute, intuizioni vincenti e passione vera, questo libro mostra senza filtri cosa significa costruire qualcosa di proprio, restando fedeli a sé stessi.
È una storia di forza, amore, concretezza e libertà.
Un libro per chi vuole ispirarsi, per chi ha bisogno di una spinta, e per chi è pronta a guardarsi allo specchio e dirsi:
“Ora tocca a me”
SOS Mamma. Il segreto per togliersi il pigiama e risplendere nuovamente è più di un manuale: è un abbraccio, una scossa e una guida concreta per tutte le donne che si ritrovano a dover essere tutto, per tutti, dimenticandosi spesso di sé stesse.
Attraverso consigli pratici, riflessioni sincere e spunti motivazionali, questo libro accompagna mamme e donne nel loro percorso post parto, aiutandole a ritrovare equilibrio, autostima e cura personale, anche tra poppate, pannolini, compiti e impegni familiari. Perché essere madre non significa smettere di essere donna.
Capitolo dopo capitolo, imparerai che toglierti il pigiama non è un atto banale, ma il primo passo per tornare a risplendere. Dentro casa. Fuori. E dentro te stessa.
In un momento cruciale della sua esistenza, una donna si ritrova a fare i conti con parole mai dette e azioni mai compiute. Un incontro insolito in giorni silenziosi d’inverno, dà inizio a un percorso introspettivo fatto di ricordi, riflessioni, che sfociano in racconti nel racconto, che la guidano verso una rivelazione profonda e inattesa. In prosa e poesia, il libro si sviluppa come una spirale ascendente, dove i piani del tempo si intrecciano e si fondono, uniti da una sottile inquietudine che si trasforma, pagina dopo pagina, in una delicata sublimazione poetica delle emozioni.
Hai mai sentito di non essere abbastanza? Io sì. Per anni ho cercato la mia voce tra farine, silenzi, errori e rinascite. Senza ricetta è il viaggio di una donna che ha imparato a cucinare la vita con le mani, a trasformare il dolore in forza, la paura in coraggio e la fame in libertà. Parla di cibo, ma anche di amore. Di corpo, di cura, di scelte difficili. Del coraggio di cadere e di rialzarsi, di accogliersi così come si è, imperfette, ma vere. Perché ognuno di noi scoprirà che anche senza istruzioni, senza ricetta, la vita può riuscire lo stesso.
La libertà interiore è la bussola che orienta le nostre scelte personali, professionali e relazionali. Spesso, però, è coperta da sovrastrutture e convinzioni che non ci appartengono, impedendoci di riconoscere la nostra unicità e di vivere in pieno allineamento con ciò che siamo davvero. Questo libro rappresenta un ponte tra il presente e il passato dell’autrice: un’apertura autentica, senza filtri, che attraverso esperienze e riflessioni invita a guardarsi dentro e a dare nuovo significato a ciò che accade. Non offre soluzioni preconfezionate, ma accompagna nel primo passo del cambiamento: accendere la luce dell’osservazione e del riconoscimento, per trasformare la propria storia in libertà, consapevolezza e missione di vita.
La mancanza. Carenza o desiderio? Monotonia o diversità? Dolore o rinascita? Attraverso questi racconti la mancanza verrà sezionata e scoperta, coccolata e annientata fino ad arrivare ad entrare a grandi falcate nelle vite dei personaggi. Attraverso i loro travolgenti occhi cartacei scopriremo l’assenza, quest’arte infinita e informe che ci accomuna tutti sin dal primo respiro. Esseri piccoli in un universo incredibilmente grande si sentono svantaggiati in partenza e sperano di colmare il vuoto che li attanaglia poiché tutto il resto, la realtà, è pienezza. Non importa dove l’uomo sia collocato all’interno del tempo o della realtà, perché il suo essere trascende le trame di questi gettandosi a braccia aperte verso il dolore più profondo.
“Lo Yoga dell’autoguarigione” è un testo che va oltre la semplice pratica fisica: è un viaggio nella dimensione profonda dello yoga come strumento di benessere fisico, psichico ed emotivo. Pensato per principianti, praticanti esperti o semplici curiosi, il libro unisce l’esperienza personale dell’autrice a spiegazioni teoriche e pratiche. Si affrontano temi come la flessibilità, la purificazione, il respiro, le emozioni, i chakra, i meridiani e l’energia vitale. L’ultima parte del libro propone sequenze mirate per diverse aree del corpo e una pratica dedicata all’equilibrio energetico. Il lettore potrà seguire anche video-lezioni online per integrare teoria e pratica nel quotidiano.
Alle 16:15 in punto, Moreno varca la soglia dello studio del suo psicologo. Non immagina che quella seduta segnerà l’inizio di un viaggio doloroso e necessario dentro sé stesso. Mentre le parole si sciolgono, i ricordi riaffiorano come ferite mai rimarginate: l’infanzia, la solitudine, l’amicizia con Riccardo ed Ettore, e l’incontro con Paky, figura magnetica e controversa che lo condurrà verso i confini estremi della libertà e della coscienza. Seduto di fronte al dottor Cesti, Moreno ripercorre la propria esistenza come un film distorto, dove ogni scelta, ogni silenzio e ogni colpa si intrecciano fino a rivelare l’origine della sua incapacità di amare. Incapace d’amare è un romanzo psicologico intenso e viscerale, che esplora la mente di un uomo in bilico tra redenzione e autodistruzione. Un racconto che mette a nudo la fragilità umana, il bisogno di comprensione e la disperata ricerca di un senso in un mondo che sembra aver dimenticato la compassione.
Dopo un licenziamento che lo lascia sospeso tra paura e sollievo, Jacopo si ritrova davanti alle sue passioni: viaggiare, raccontare, scoprire. Passioni che ha sempre avuto, ma che all’improvviso lo spaventano.
Parte per le Azzorre senza piani né certezze. In un mese di cammini, incontri e silenzi, impara a lasciar andare il controllo, ad ascoltarsi e ad affrontare le paure.
Le Azzorre gli mostrano che la vita ha mille strade, e che nessuna ti dice in anticipo dove porta. Quel viaggio diventa la scintilla di Fuorirotta, un nuovo modo di muoversi e di raccontare il mondo, ma soprattutto il punto di svolta del suo percorso personale.
Nella sua villa affacciata sulla costiera Agrigentina, Romeo, cieco e ormai ottantenne, detta a Ettore la storia della propria vita. Non vuole lasciare un ricordo personale, ma offrire all’umanità una testimonianza capace di aiutare a comprendere l’esistenza, il dolore e soprattutto l’amore. Quando la cecità lo colpisce in gioventù, Romeo precipita nella disperazione, ma la filosofia è la prima a tendergli la mano, insegnandogli che la luce più autentica risiede nell’anima, dove nessuna oscurità può arrivare. Fondamentale in questa rinascita è l’incontro con Maria, l’amore della sua vita, con cui vive un legame puro, fatto di parole, presenza e ascolto profondo. Dopo la sua scomparsa, dieci anni prima dell’inizio del racconto, Romeo rimane sospeso tra nostalgia e resilienza, continuando a dialogare con il suo ricordo per non smarrire la retta via. È per questo che oggi racconta: perché chi legge possa scoprire che anche nel buio più fitto esiste una via luminosa, e che la vera vista nasce dall’anima, non dallo sguardo. E solo allora, forse, si potrà finalmente raggiungere ciò che ha sempre percepito oltre il buio: la pace che esiste dove lo sguardo umano non arriva.
Sei mesi, un giro del mondo e infinite storie
Cosa succede quando la vita che hai costruito non basta più? Quando il lavoro, le certezze e la routine non riescono più a farti sentire davvero vivo? Nel gennaio 2025, Sara decide di mettere in pausa la sua carriera, la sua convivenza e tutte le sue abitudini per partire da sola e dedicarsi al volontariato in alcune delle zone più remote e sorprendenti del mondo. Sei mesi per fare il giro del mondo, dalla Tanzania al Centroamerica, passando per l’Asia, il viaggio la porta ad incontrare persone straordinarie, culture lontane, difficoltà impreviste e momenti di pura gratitudine. Tra aeroporti, bagni senza acqua corrente, bambini curiosi, silenzi che insegnano e paure che diventano forza, Sara scopre una nuova versione di sé: più libera, più umana, più autentica. Questo libro non è solo il racconto di un viaggio, ma un invito: quello ad ascoltare la propria voce, ad avere il coraggio di cambiare e a scoprire che vivere “pole pole” – piano, con consapevolezza — può essere il modo più semplice e potente per ritrovarsi.
La mezza sirena è il racconto autobiografico di Anna, una donna nata con una malformazione al piede che ha segnato profondamente il suo corpo, la sua infanzia e il suo modo di stare nel mondo. Crescendo, Anna impara a convivere con il senso di diversità, con il dolore silenzioso e con la difficoltà di sentirsi completa. Sarà il sogno dell’America, e in particolare della California, a diventare la sua bussola: un altrove capace di restituirle leggerezza, identità e possibilità. Un viaggio fisico ed emotivo che attraversa fragilità, desiderio di appartenenza e rinascita, fino alla scelta più importante della sua vita.