Non basta alzare la voce: per capirci davvero serve guardarsi negli occhi.
Il viaggio servito
€16.00passo dopo passo
Il viaggio servito è molto più di un semplice diario di viaggio: è l’inizio di una storia.
Quando Nico e Raffi si sono incontrati, non avrebbero mai immaginato quanto un’avventura potesse avvicinarli, rivelare il meglio di loro stessi e sfidarli a riscoprirsi continuamente. Il viaggio servito è il racconto di due anime che, attraverso luoghi e culture lontane, hanno imparato a conoscersi davvero, in un dialogo fatto di chilometri, risate, silenzi e scoperte.
Questo libro invita anche te a partire, ad ascoltare la tua strada e a lasciarti trasformare; che questa sia anche solo a 10 km da casa non è importante. Se sei alla ricerca di risposte o semplicemente curioso di vivere attraverso gli occhi di altri, qui troverai un’esperienza che potrebbe cambiare il tuo modo di vedere il mondo… e te stesso.

Fabio –
L’ ho letto tutto in un fiato. Quello che ti dico è un “grazie”.
Grazie da figlio, da persona, da cittadino e da studente LIS ❤️
Simona (proprietario verificato) –
Grazie Anna, ho letto il tuo libro ed ho trovato autenticità. Spero che il tuo semino, insieme ad altri, possa dare i suoi frutti.
Vanessa –
Sono sorda dalla nascita. Voce strana?
Non me ne importa.
Questo libro è un messaggio, un seme…
La LIS, Lingua Italiana dei Segni, è un’accessibilità totale per qualsiasi persona, anche per le persone udenti senza disabilità. Fare questi segni aiuta a esprimere le emozioni nel corpo, a scaricare la rabbia, la frustrazione, l’imbarazzo, la timidezza, la vergogna… E soprattutto aiuta i bambini con ADHD, iperattività, autismo… La LIS li aiuta enormemente a comunicare con i genitori e i parenti senza sentirsi esclusi dal mondo!
La LIS è piena di energia, visibilità e illuminazione. E così può unire anche due mondi, il mondo udente e il mondo sordo.
Fabio –
Da docente e interprete di Lingua dei Segni Italiana con oltre vent’anni di esperienza, ho trovato questo libro tanto necessario quanto luminoso. L’autrice sceglie la strada più onesta: raccontare la sordità in prima persona, con una scrittura limpida che scorre come una conversazione e, allo stesso tempo, costringe a guardare meglio—o, per dirla con efficacia, ad “ascoltare con gli occhi”.
Il valore principale sta nel doppio movimento: da un lato smonta gli stereotipi più diffusi (“non sembri sorda”, l’idea che la LIS sia un accessorio e non una lingua), dall’altro mette a nudo i paradossi dell’inclusione: eventi che si proclamano aperti a tutti ma dimenticano l’ABC dell’accessibilità—interpreti e sottotitoli. Questa denuncia concreta, mai livorosa, è uno dei passaggi più utili per chi organizza cultura, scuola, lavoro.
Ho molto apprezzato anche il coraggio con cui affronta un tema spesso taciuto: le difficoltà interne alla stessa comunità sorda, incluse le forme di gatekeeping verso chi non è “nato sordo”. È un punto delicato, gestito con misura e competenza, che invita a ripensare appartenenza e autorevolezza mettendo al centro competenza, etica e responsabilità.
Sul piano linguistico-pedagogico il libro comunica bene la potenza della LIS: non solo ponte comunicativo tra persone sorde e udenti, ma lingua piena con una straordinaria capacità espressiva ed educativa, utile nelle relazioni familiari, a scuola e nel sociale. La scelta di una struttura corale, che dà spazio ad altre voci, amplia lo sguardo e rende la testimonianza più tridimensionale.
Breve (ma denso), accessibile a lettori di età e background diversi, questo volume offre indicazioni pratiche per passare dalle intenzioni alla vera inclusione. Lo consiglio a docenti, formatori, organizzatori di eventi, professionisti della comunicazione e a chiunque desideri capire la sordità oltre i luoghi comuni. È un libro che costruisce ponti e, pagina dopo pagina, insegna a usarli.
Chiara Fontana –
Una lettura perfetta per tutti.
“Senti cosa ti dico” è un libro che riporta la realtà quotidiana delle persone sorde. Qualcosa che non si legge proprio ovunque.
Facendo riferimento al suo vissuto personale, l’autrice, con grande semplicità, spiega il vero concetto di sordità, abbatte le false credenze sulla tecnologia dell’impianto cocleare e parla di una lingua affascinante: la LIS (Lingua dei Segni Italiana).
Anna Vernillo racconta delle difficoltà provate, di come la sua “disabilità invisibile” abbia fatto sentire invisibile anche lei, ma anche dei piccoli gesti, sinonimi di umanità, che hanno fatto la differenza, facendola sentire “persona intera e non problema”.
Il libro spiega che cosa voglia dire “vivere tra due mondi” ed essere ponte fra essi. È un invito alla curiosità, all’arricchimento e alla vera inclusione, quella che comprende tutti, ma davvero tutti, perché anche ciò che può essere invisibile è reale.
Non dirò altro, se non che abbattere le barriere è bellissimo e questo libro è un piccolo grande strumento per iniziare a farlo.
Clara –
Il libro di cui avevo bisogno! Grazie Anna per aver raccontato il mondo Sordo senza inutili taboo e giri di parole. Spero che questo libro sia il punto di partenza per rendere il mondo realmente inclusivo ed accessibile a tutti