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Il segreto del minareto di Puglia

8.00

Vito De Benedetto racconta una delle storie più straordinarie del nostro territorio legate al Minareto di Puglia.
Una costruzione voluta dal nobiluomo fasanese Damaso Bianchi a seguito di un suo viaggio nei paesi islamici e che oggi grazie al FAI è ridiventata un simbolo di un arricchimento culturale e della lungimiranza del suo ideatore.
Vito De Benedetto si lascia sedurre dall’architettura di questa moschea in piena Selva di Fasano, disegnando e raccontando una leggenda davvero istruttiva e adatta a bambini di ogni età.
Una curiosità per i più piccini: il libro è da colorare.

Les bisches

12.00

Perché la vita è uno specchio che cancella le uguaglianze a vantaggio delle disuguaglianze, è una scuola continua che addomestica al vizio che se pur spaventa forma. In questa società della menzogna, tra sguardi perbenisti e sorrisi bigotti, alcune donne lottano sfidando limiti personali, fino a comprendere che l’idea intelligente è la sola a produrre piacere.

Gli atleti cosmici

12.00

Due atleti, una promessa da mantenere, una gara da portare a termine, sullo sfondo la scalinata di Philadelphia resa famosa da Sylvester Stallone nel suo film Rocky.
Una storia vera che unisce due uomini legandoli indissolubilmente l’uno all’altro, un’impresa straordinaria che sfida ogni limite superandolo. Ad attenderli un traguardo fatto di sogni e speranze.
Fatica, allenamenti, coraggio cuore e polmoni, Giampiero e Nico cercano forse solo un pretesto per oltrepassare quella linea immaginaria tra sogno e realtà che gli sportivi chiamano meta ma per “Gli atleti cosmici” non è nient’altro che la vita stessa.

Official Book Trailer

Locorotondo: il rumore dei ricordi

15.00
L’opera rappresenta un racconto per foto e immagini di una estate a Locorotondo. Due, su tutti, gli eventi che colorano il paesino della Valle d’Itria: il Locus Festival e la festa patronale di San Rocco, chiusa con i fuochi pirotecnici. Da qui si sviluppa il racconto dell’autore, che propone la propria visione del paese.​ 
Caro Lettore, custodisci tutti questi ricordi e sfogliali uno alla volta, soprattutto quando la vita ti metterà alla prova. Non aver paura perché, come è stato per me, per tutti ci sarà sempre una ricorrenza da festeggiare e un San Rocco da aspettare.

Il mio punto di vista

10.00
Attraverso questo piccolo volume, Paolo esplica e dimostra materialmente, come si possa raggiungere ogni risultato senza sprecare tempo. Un mix di episodi reali ben resi attraverso una scrittura di getto, semplice e fluida, farcita di ricordi e condita di propositi. Si invita il lettore a porsi nelle condizioni di guardare sempre lontano e di camminare per centrare ogni obiettivo. Ogni parola che viene ripetuta più volte ha proprio il compito di sottolineare l’importanza del concetto di base espresso, attraverso una scrittura talvolta sedimentale. Nella vita quel che conta è il punto di vista di ogni cosa.
Copertina interamente ideata e creata da Enzo Fumarola. 

Il profumo dei giacinti selvatici

15.00

Fatima vive in un contesto sociale dove “libertà” è solo una parola impronunciabile, essendo figlia del popolo albanese, ostaggio di un dittatore. L’intraprendente ragazza cerca di superare i molti ostacoli dovuti anche al suo essere donna ed a trovare il modo di vivere una vita dignitosa come insegnante. Durante un campo di lavoro scopre che Qamil è il ragazzo che ha rifiutato di sposarla e di sottostare alla tradizione dei matrimoni combinati. La sua vita riceve forti scossoni con l’emigrazione in Italia dei suoi tre figli. Alla morte del marito anche lei vi si trasferisce ma il suo sogno è tornare alle sue radici.

Un tee shot lungo una vita

20.00

Il protagonista vero vorrei che fosse lui, il golf, soprattutto lui con le sue qualità ed i suoi stupendi insegnamenti, con i suoi grandi personaggi a cui mi sono ispirato per cercare di diventare un uomo migliore ed un professionista di golf più capace.
Ho sempre evitato di perdere tempo per la voglia di raggiungere nuovi obiettivi e mi piace pensare che, cimentandomi nel racconto, possa trovare una nuova motivazione per realizzare ancora qualcosa di bello, qualcosa che magari mi è sfuggito e che spero di riscoprire tra le parole che andrò a scrivere.
Non è mia intenzione pensare ad una vera e propria autobiografia. Comprendo in fondo l’inadeguatezza di chi vuole raccontarsi sapendo già di non aver inventato la ruota e nemmeno di aver scoperto qualcosa che ha cambiato le sorti dell’umanità.
Che senso poi avrebbe… sono semplicemente un uomo che ha realizzato il sogno che aveva sin da bambino. Un uomo fortunato e credo fortemente che io debba restituire al golf tutto ciò che mi è possibile, per il tanto bene che ha prodotto nella mia vita; ho bisogno di farlo per un fortissimo senso di gratitudine, di riconoscenza nei suoi confronti e so già che sarò sempre in debito.
Ecco, mi piace di più pensare di essere semplicemente un suo tramite per farsi conoscere, con le sue bellissime oggettive qualità, quelle che magari sfuggono a chi non ha avuto la fortuna di viverlo nella sua interezza come il sottoscritto.

Rilanciare il management facendo cose semplici. Cosa fare e perché farlo

13.00

È ora di passare ai fatti, definire alcuni punti fermi e segnare i passaggi da affrontare per rilanciare il nostro Paese. Un compito difficile perché viviamo in un mondo imprevedibile, inatteso, incerto. Ma noi siamo professionisti, manager, imprenditori di questo Paese e il nostro faro è un sapere reso pragmaticamente concretezza ed efficacia. Siamo tutti bravi e perfetti? Sicuramente no, ma siamo comunque mediamente in grado di fare quelle scelte manageriali che, nel sistema globalizzato delle reti, ci aiutano a seguire la linea del maggior vantaggio invece di quella della minor resistenza.

Web reputation

13.00
E’ un viaggio lungo e complesso quello di Web Reputation. Si parte dagli scenari evolutivi del capitalismo intellettuale e della data driven economy dove si esplora l’importanza strategica del Big Data e delle piattaforme di social media e social network per poi comprendere che, in Rete, il valore assoluto è quello dei processi e dei meccanismi di costruzione della fiducia e della reputazione.
Un contesto complessivo dove emerge chiaramente che gli indicatori che possiamo estrarre dalle immense quantità di dati che le persone e le organizzazioni generano quotidianamente online possono avere due diversi orizzonti temporali. Il passato, attraverso l’impronta digitale che tutti noi lasciamo e che può essere ricostruita in termini di Web reputation. Oppure il futuro, attraverso la capacità di estrarre consonanze e scostamenti che consentono di lavorare in ottica di marketing predittivo dei comportamenti di persone e organizzazioni su cui confrontarsi con il mercato. Un percorso che va affrontato attraverso le logiche dei principali strumenti di misurazione degli analytics di piattaforme e social network nell’ottica della costruzione di una Web reputation.
Tra queste metodologie, attraverso la conjoint analysis, vengono messe a confronto due importanti indicatori reputazionali di occupabilità basati sull’intelligenza artificiale (PHYD e TECHNIMETRO) che misurano la Web Reputation. In ogni caso, proprio le condizioni attuali del mercato del lavoro stesso in questo Paese, e le conseguenze prossime venture della fine del divieto di licenziamento e della Cassa Integrazione Covid19, sono e saranno lo stimolo a sviluppare ulteriori indagini e ricerche sul supporto che l’Intelligenza Artificiale può dare per supportare il futuro delle persone che cercano lavoro attraverso le proprie competenze e la propria reputazione. Un fatto è certo: la reputazione sarà il fattore competitivo vincente da qui al futuro prossimo venturo. D’altra parte, sul piano strategico, il tema dell’esplorazione dei processi reputazionali online per persone, organizzazioni e Istituzioni è solo ai primi passi. L’evoluzione tecnologica e la capacità di comprensione dei processi di coordinamento dei soggetti in Rete sul piano dei comportamenti, delle opinioni e delle logiche di business possono offrire ancora molti nuovi orizzonti a chi si occuperà di gestire e interpretare l’immensa quantità di dati che l’infosfera produce e produrrà sempre più nel sistema dell’iper-connessione in Rete. Questo perché il tema dei rating sta passando dalla finanza, alle imprese e alle valutazioni di legalità, per arrivare ai sistemi di valutazione diffusa delle persone.
Avere reputazione, dare fiducia e riscuotere partecipazione è diventato e diventerà sempre più un approccio strategico per vivere e relazionarsi con il mondo per persone e organizzazioni. Per questo, come prova a fare questo libro, bisogna cercare parametri condivisi di riferimento che misurino l’indice di occupabilità (o di qualsiasi altra tipologia di reputazione) anche per soggetti meno esposti sul palcoscenico del Web. Persone che potrebbero avere particolari competenze soft, sia semplici che complesse, che difficilmente emergerebbero da analisi quantitative massive come quelle relative ai Big Data. Forse un passo in avanti importante potrà delinearsi quando avremo maggiore consapevolezza del passaggio dai Big Data ai Better Data. In ogni caso, le informazioni di ciascuno di noi, soggetto semplice o complesso, sono il petrolio di un futuro di cui ancora non conosciamo i confini. Per questo, è importante studiare e approfondire logiche e meccanismi di analisi e valutazione. In un mondo dominato dal rumore, sta a noi imparare ad usare tutte le metodologie utili ad interpretare il vero segnale di fondo, ed essere consapevoli di quello che ognuno di noi fa nel mondo stesso. Reale o virtuale che sia.

Rilanciare l’Italia facendo cose semplici. Cosa fare e perché farlo

13.00

Dopo il grande successo della prima edizione abbiamo deciso di ampliarla con il contributo di diversi #autori, nuove idee e nuovi protagonisti, perché come dice il nostro economista preferito ➡  “Per rilanciare l’#Italia serve allora un colpo di reni evocativo, un nuovo deal, un nuovo orizzonte di cose semplici da fare per ritrovare quello che abbiamo perso durante la crisi: il nostro pensiero #felice”.
Pronti per un nuovo #PianoDiVolo?

Oltre il covid. Perchè il futuro si costruisce

14.00

Perché la salute rimanga sempre un diritto fondamentale di tutte e tutti, nessuna e nessuno deve rimanerne escluso. Un bene comune o è universale o diventa un diritto di proprietà.  Non esistono schieramenti politici o derive autoritarie per un obiettivo comune come la salute pubblica, la prevenzione, l’ambiente, la cultura, la scienza, l’istruzione, la formazione. L’ emergenza sanitaria ed economico-sociale che stiamo affrontando dovuta ad una pandemia dalle dimensioni catastrofiche globali, va affrontata in modo positivo e dignitoso: oltre l’incertezza, le paure, le polemiche, i decreti, i bollettini, i cicli, le chiusure, l’austerità, il burocratismo rimaniamo noi col nostro futuro e le nostre idee, con la nostra visione di emancipazione e di riscatto a favore del genere umano e dell’universo intero, per una nuova fase e una migliore prassi politica.

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