Favolosamente
€20.00Una raccolta di favole moderne che ricorda come la diversità possa solo diventare un punto di forza, e che l’unica cosa fuori natura è il non accettare la natura stessa delle cose. Età di lettura: da 5 anni.
Una raccolta di favole moderne che ricorda come la diversità possa solo diventare un punto di forza, e che l’unica cosa fuori natura è il non accettare la natura stessa delle cose. Età di lettura: da 5 anni.
“Non sembra di essere a Milano!” Quante volte abbiamo ascoltato queste parole? Le pronunciano tutti, milanesi di nascita e persone venute da fuori, stupiti per la meraviglia dei tanti luoghi magici che la metropoli nota al mondo per la moda, il business, il traffico e i grattacieli custodisce silenziosa. Pensare a nuove radici significa anche questo! Autori da tutta Italia hanno provato a mettere nero su bianco questo tema. Un caleidoscopio di punti di vista per raccontare la città di Milano di ieri e di oggi, con uno sguardo fisso sul domani.
Se potessi stonerei tutte le filastrocche del mondo, per poi chiedere ai bambini di comporre nuove melodie con le loro parole. Sarebbe come armonizzare il più grande caos dell’universo.
Sono versi a pezzi i miei, pezzi del vissuto di una bambina dapprima sbagliata, ma che oggi si ritrova donna e madre, e lotta con ogni forza per proteggere, attraverso la dolcezza, il dono più prezioso che si possa avere, una figlia.
Buon viaggio!
Questo volume riscopre alcuni degli interventi tra quelli progettati da Plinio e Paolo Marconi per l’Ente Riforma Fondiaria in Puglia, Basilicata e Molise negli anni ’50-’60 del Novecento. Il Centro di Servizio in Contrada Lamadacqua a Noci (BA), Borgo Taccone a Irsina (MT), San Cataldo di Bella (PZ) e quello non realizzato di Melanico a Santa Croce di Magliano (CB), spiccano per originalità e ricerca. La chiesa del complesso barese dedicata a Santa Maria Assunta, riconosciuta nel 2016, con l’intero Centro, bene culturale per l’interesse particolarmente importante, è stata oggetto di un recente restauro. Nel testo (prefazione di Giovanni Carbonara) si tratteggiano le figure dei due progettisti: Plinio Marconi, ingegnere veronese, vive da protagonista il passaggio dalle tendenze vernacolari al moderno, confrontandosi direttamente con i più noti professionisti dell’epoca, da Gustavo Giovannoni, di cui fu allievo, a Marcello Piacentini, suo mentore. Il figlio Paolo, di cui è nota l’intensa attività di architetto-restauratore, realizza a Noci uno dei suoi pochi progetti di nuova architettura. Il libro rievoca le vicende che portarono alla costruzione del Centro, il quadro sociale, politico ed economico che generò le scelte e le opere della Riforma nelle Regioni dell’Italia meridionale e, in generale, quel fervido periodo della cultura architettonica che caratterizza il secondo Novecento.
Locorotondo, chiesa Madonna della Greca. Seduto tra gli antichi banchi in legno c’è il tenace Bob Volarig appassionato di storia che si ripara dalla calura estiva e una famiglia di turisti intenta a fotografare una statua quella di Pirro del Balzo Orsini.
Bob Volarig incuriosito dalla scena si rende conto solo in quel momento che la statua reca un’iscrizione: PIRRUS TARENT. PRINC. P. S. D. FT
Da quel momento la sua vita cambia, sconvolta ancora di più dall’arrivo del misterioso JFW in cerca di un fantomatico tesoro appartenuto ai templari
E se Locorotondo fosse stata fondata proprio dai Pauperes commilitones Christi templique Salomonis?
Questo è solo l’inizio del nuovo appassionate romanzo storico dal ritmo implacabile di Roberto Colucci alias Bob Volarig.
Di tutti i soprusi rivolti contro le donne, ce ne sono alcuni di cui non si parla: quella violenza intima che non è solo violenza carnale.
La violenza sottile scagliata con gli atteggiamenti, i giudizi, i gesti, i linguaggi che fendono il cuore intimo femminile; la violenza che insinua tra le parole, nascosta tra i bottoni dei camici bianchi o nella bolgia di una società che lotta e gioisce per le conquiste femminili ma sfodera linguaggi e atteggiamenti misogini.
Penetra la carne, non solo con le dita, punge come spine, che diventano lame. Permea la cultura, la società, rendendo accettabile e giustificato ciò che oggi sembra “normale”.
La violenza verbale perpetrata spesso nei passaggi che scandiscono la vita ciclica, nei frangenti più delicati che necessitano di cura e accoglienza, per aiutare ogni donna nel suo nuovo sbocciare, ma che talvolta nascondono insidie, pungenti come spine. Tale opera porta alla luce il tema della violenza di genere nell’ambito della biologia femminile, con approfondimenti in merito alla violenza ostetrica e ginecologica nelle diverse fasi della vita di una donna (durante la vita fertile, nella perdita di un figlio, nel parto e nell’accudimento di un bambino, nella sessualità complicata e nella menopausa), sullo sfondo del giudizio sociale e della violenza sottile perpetrata con le parole e gli atteggiamenti culturalmente predominanti. L’intento del libro è quello di sensibilizzare tutta la comunità portando alla luce un tema inedito e sconosciuto, dare voce alla sofferenza di donne che hanno vissuto questo tipo di violenza, raccontate dall’autrice in prima persona, promuovendo una nuova consapevolezza di genere.
Nell’Ottocento siciliano, una voce poetica di straordinaria potenza sfida le convenzioni di una società patriarcale e oppressiva: è quella di Mariannina Coffa, donna dal talento magnetico, divisa tra il dovere filiale, un matrimonio infelice e un amore assoluto e tormentato. Ma la sua non è solo una storia di ribellione sentimentale e letteraria. Fin dalla giovinezza, Marianna è attratta da dimensioni invisibili, legandosi a pratiche esoteriche, al magnetismo e allo spiritismo, in una costante ricerca di quell’occulto foco che accende la sua anima e, al contempo, la consuma. Attraverso una suggestiva struttura narrativa a doppia linea temporale, il romanzo intreccia il passato biografico della poetessa con un piano parallelo guidato dai simboli degli Arcani Maggiori dei Tarocchi. Ogni capitolo diventa così una stazione di un viaggio iniziatico e psicologico, che svela i misteri, le passioni e i drammi di una delle figure più affascinanti, tormentate e ingiustamente dimenticate della letteratura italiana. Una biografia romanzata intensa e vibrante, sospesa tra rigore storico, lirismo e mistero.
Questa raccolta è un viaggio nella memoria e nelle radici di una comunità, attraverso il dialetto locorotondese e le sue espressioni più autentiche. Tra proverbi, racconti popolari, tradizioni, preghiere e antichi rimedi, l’autrice ricostruisce un mondo semplice ma ricco di significato, fatto di famiglia, lavoro e fede.
Ogni pagina restituisce la voce di un tempo in cui la saggezza si tramandava oralmente e la vita era scandita da ritmi lenti e profondamente umani. Un patrimonio culturale prezioso, da custodire e tramandare alle nuove generazioni, per non perdere il legame con le proprie origini.
Parte seconda: la Svolta.
Il mondo del Grande Gioco nell’era del Potere
Dove eravamo rimasti? Eravamo rimasti alla fine de “Il Grande Gioco – Parte Prima: la Promessa”, il primo libro di questa trilogia che descriveva gli scenari della Promessa del mondo del Grande Gioco con l’avvento di una IA capace di rispondere a tutte le nostre domande. Tutte tranne una: chi c’è dietro quella voce? Un sistema cosciente? Un grande fratello? Skynet di Terminator? Come dire: chi governa il sistema? Altro che la Grande Promessa. Non avevamo ancora finito di capire cosa stava succedendo e ci siamo trovati in un lampo nella tempesta perfetta della Svolta. E siamo rimasti tutti senza parole perché la Svolta è stata l’avvento dell’era del Potere, degli imperialismi fisici, digitali e finanziari, delle Big Tech e dei loro Network State, delle architetture invisibili e delle loro strategie di dominio, dell’IA generativa agentica e del Quantum Computing con il passaggio dal cartesiano “cogito ergo sum” al quantistico “dubito ergo sum”. Un mondo velocissimo di conflitti economici e bellici, caldi e ibridi in Rete. La Terza Guerra Mondiale a pezzi. Ma non bisogna arrendersi: leggete fino alla fine e scoprirete che strategia, tempo, teoria dei giochi, pianificazione e IA sono le dimensioni chiave che tutti noi possiamo usare per vincere la sfida del Potere nel mondo del Grande Gioco al tempo della Svolta.
Stefano Carvéri, ragazzo di Celle di San Vito – il più piccolo Comune della Puglia, dove si parla ancora il franco provenzale – viene assunto da un piccolo istituto di credito del nord Italia come responsabile dell’ufficio legale. Stimolato dal nuovo ambiente, acquisisce fiducia in se stesso e, con competenti interventi professionali, scala posizioni nelle gerarchie aziendali – sconfiggendo anche le invidie dei colleghi – e diventa la punta di diamante di un team interno, delegato dalla direzione della banca alla revisione delle politiche aziendali ed alla riorganizzazione dei processi interni. Vicende personali e professionali interromperanno bruscamente la travolgente cavalcata di Carvéri, riportandolo alle giovanili fragilità. Per ritrovare l’equilibrio perduto e liberarsi da sofferenze, conflitti interiori e tensioni represse, intraprenderà un profondo e doloroso processo catartico che lo porterà a scoprire luoghi e realtà a lui ignoti, al termine del quale l’oggettività delle esperienze vissute a Lampedusa ed in Uganda gli faranno rivedere il passato in un’ottica completamente capovolta.
DISPONIBILE IN PRE-ORDER
C’è un momento in cui senti che restare ferma non basta più. Jessica, quasi trent’anni, decide di partire da sola con un biglietto di sola andata per l’Asia. Uno zaino, un passaporto e la voglia di scoprire se si può lavorare, vivere e conoscersi mentre si viaggia dall’altra parte del mondo. “Anche solo di un passo” non è un diario di viaggio, ma il racconto di un percorso interiore. Di paure e partenze, di solitudini e incontri, di quella libertà che arriva solo quando smetti di aspettare il momento giusto. Un invito a scegliere se stessi, anche quando non si sa ancora dove si sta andando. Perché, a volte, basta solo fare il primo passo.
Maledetta menopausa, che fretta c’era? – strategie per vivere la trasformazione più sottovalutata della vita non è solo un libro da leggere: è un viaggio da vivere.
Un percorso che intreccia neuroscienze, psicologia e ipnosi per accompagnare ogni donna nella sua primavera interiore, quella che sboccia proprio quando la società ti convince che tutto stia finendo.
Con il suo tono ironico, sincero e scientifico, Rita Ciani, psicoterapeuta e sessuologa, racconta la menopausa come una stagione di trasformazione del cervello, del corpo e dell’anima.
Attraverso storie, riflessioni ed esperienze cliniche, l’autrice smonta miti e convinzioni limitanti, restituisce dignità a un tempo di vita troppo spesso taciuto e mostra come la conoscenza possa diventare libertà.
Ogni capitolo unisce teoria e pratica, parole e strumenti.
Grazie ai QR code presenti nel libro, la lettrice può accedere a audio di ipnosi guidate per ritrovare calma, migliorare il sonno, ridurre le vampate e risvegliare il desiderio.
Un’esperienza immersiva che trasforma la lettura in un percorso di rinascita psicofisica.
Perché la menopausa non è la fine dell’estate, ma l’inizio di una nuova primavera:
il tempo di rallentare, conoscersi, scegliersi.
E finalmente, vivere con più consapevolezza, più libertà e più vita che mai.
Ogni racconto è un brindisi alla vita, alle sue sfumature, alla bellezza che sa inebriare e ferire insieme. Che sia un amore nato tra i filari, un ricordo di vendemmia, o un sogno di chi crede ancora nel miracolo della fermentazione, il vino qui diventa linguaggio e simbolo: un modo per raccontare chi siamo.
Non si tratta però solo di celebrare una tradizione, ma di esplorare come il vino continui a essere parte del nostro immaginario collettivo. È simbolo di convivialità e lentezza, ma anche di cambiamento e innovazione. In un mondo che corre, il vino invita a fermarsi, ad ascoltare, a ricordare da dove veniamo.
Muri bianchi, tetti conici e simboli che sussurrano al cielo: i trulli non sono semplici case. Sono storie scolpite nella pietra, nate nel cuore della Puglia.
Questo libro ti condurrà lì dove il tempo sembra essersi fermato: nel mondo dei trullari, tra i segreti dell’arte a secco e gli ambienti interni che parlano di semplicità e calore.
Scoprirai perché i pinnacoli puntano al cielo, cosa significano quei segni bianchi disegnati tra le chiancarelle e come Alberobello è diventata Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO.