Poesie
€20.00Oltre quattrocento poesie ritrovate che accompagnano il lettore in un mondo tra onirico e reale, tra sentimentale e sociale.
Oltre quattrocento poesie ritrovate che accompagnano il lettore in un mondo tra onirico e reale, tra sentimentale e sociale.
Fiabe in Carrozza è un viaggio verso un passato profondo, un’immersione nelle acque della tradizione popolare, là dove le parole si tramutano in canti antichi che risuonano nel tempo. Nasce dall’ascolto delle voci che hanno incantato l’infanzia del mondo e dai racconti che celano sotto la cenere un bagliore proto a risplendere. L’eco di voci lontane a cui prestiamo l’orecchio come nelle conchiglie di mare.
Le fiabe rappresentano il ponte magico che ci permette di vivere nel presente con un cuore aperto alla meraviglia, trasformandoci in narratori che custodiscono il tesoro delle storie di un tempo. Ogni fiaba può continuare ad arricchire le nostre vite, se solo abbiamo il coraggio di riscoprirle e condividerle con le nuove generazioni. Danziamo nella luce e nell’ombra, nel labrinto dei giorni, consapevoli che ogni passo è un frammento di un puzzle infinito.
“Dopo la tempesta” racconta la storia di una bambina che affronta le sue paure, attraversa le sue emozioni e trova il modo per tornare ad essere serena. È un silent book, frutto del concorso letterario internazionale ideato da Crisa La Civita che ha visto vincitore l’illustratore Federico Petrolito. Le immagini non hanno confini e, anche se silenziose, possono suscitare grandi emozioni e spunti di riflessione.
I racconti autobiografici di Vito Enzo Casavola sono collegati agli anni 1950-55 a Castellaneta e sono caratterizzati da uno spiccato senso di realismo dei sentimenti e da una sorta di malinconico ottimismo. Il testo è dedicato a Giada, Francesco e Vito. Quest’ultimo è l’io bambino dell’autore e gli altri due sono amici che lo hanno esortato a raccontare i suoi ricordi d’infanzia e adolescenza relativi al periodo successivo alla seconda guerra mondiale. Tra le pagine rintracciamo moltissimi spunti relativi alla civiltà contadina e artigiana, al rapporto tra città e campagna, che fanno da sfondo rispetto alla vicenda fondamentale imperniata sul rapporto del vivacissimo protagonista Vito: le sue amicizie, il suo primo indimenticabile amore e l’ineludibile indagine introspettiva, le inquietudini, le decisioni. In Enzo Casavola è quindi sovrano un anelito all’Amore che assurge a un valore assoluto di VITA.
“Ma poi dove vanno i palloncini che volano via?” Marco, sulle ali di un unicorno, intraprende il suo viaggio tra fantasia e realtà. “Bastano i colori dell’arcobaleno, il profumo dei biscotti, la fantasia dei bambini.
La felicità è tutta qui.” “Non potremmo avere tutti, ma proprio tutti quel che basta per essere felici?”
La sua riflessione risuona nel silenzio.
“Nel segno dell’infinito – Riscoprirsi nello spettro” è il libro di Giorgia Favia, soprano e divulgatrice sullo spettro autistico, che racconta il suo viaggio di consapevolezza dopo una diagnosi ricevuta in età adulta. Attraverso la scrittura, l’autrice narra le sfide, le domande senza risposta e la trasformazione che l’ha portata a vedere il suo passato sotto una nuova luce.
Questa toccante autobiografia non è solo la storia di una ragazza che scopre di essere autistica, ma anche un inno alla comprensione di sé e degli altri. Con una prosa autentica e coinvolgente, Favia offre un punto di vista intimo sul mondo della neurodivergenza, aiutando chiunque voglia capire meglio l’autismo, che si tratti di persone nello spettro o di chi desidera supportarle.
L’Autrice offre ai lettori e a tutti coloro che sono impegnati a vario titolo nei processi formativi, in particolare a insegnanti, genitori e studenti, una chiave interpretativa per pensare a una nuova riforma della scuola immersa in un universo di individui disorientati dalla globalizzazione politicoeconomica in essere, dalla tecno-scienza trionfalistica e disumanizzante. Individui che nonostante tutto – in questa instabilità generale e interdipendenza etnica e culturale – sono sempre alla ricerca del benessere fisico, psichico e mentale. Finalità precipua a cui nessuno dovrà mai rinunciare, nonostante la “mutata natura” dell’agire umano. Urge, dunque, implementare un’educazione ai buoni sentimenti e un’educazione alla cittadinanza planetaria per le attuali e future generazioni del nostro Paese.
La punta dell’asparago è una raccolta in chiave umoristica e satirica di versi in lingua italiana: epigrammi, limerick, greguerie, proverbi, motti e calembours suddivisa in dodici capitoli, che spaziano tra tematiche (irriverenti e burlesche) sulla commedia umana: politica, amore, amicizia, società, religione, sesso, sport, storia, letteratura e morte in una ridda paradossale di provocanti maldicenze, sonori sberleffi, drammatiche confidenze e tragicomiche surreali. Lo scopo dell’opera è quindi quello di puro, giocoso intrattenimento, e si rivolge a uomini e donne indistintamente.
Nel cuore di un bosco incantato vive Ciccio Riccio, un animaletto curioso con un cuore grande. Ogni giorno è un’occasione per scoprire nuove emozioni, imparare cose importanti e fare amicizia con creature meravigliose. Accompagnalo in un viaggio pieno di colori, profumi, piccoli inciampi e grandi sorrisi. Una storia tenera, educativa e avventurosa, pensata per far sognare, riflettere e crescere… pagina dopo pagina.
Dalia decise di trovare il suo posto, lontano da tutti e due i mondi, in quella regione di confine posta a metà fra la luce e l’ombra.
Là dove poteva essere sé stessa, un po’ buona e un po’ cattiva, un po’ fata e un po’ strega, un po’ principessa e un po’ piratessa.
Dove le storie non seguivano mai un copione.
Le idi di marzo è un romanzo con due anime, spy story e techno thriller. Il protagonista è un funzionario di polizia la cui vita privata viene stravolta dall’indagine più importante della sua vita, l’assassinio del presidente del COPACO, il Comitato Parlamentare di controllo sui servizi segreti e uno dei senatori più influenti della Repubblica, apice di una crisi democratica che spingerà il Paese sull’orlo della catastrofe. Alla ricerca delle radici di una congiura fratricida il commissario De Falco si perderà negli ideali del traditore e non sentendosi più imparziale comprenderà d’aver contribuito ad assassinare Giulio Cesare, alle idi di marzo.
Siamo di fronte a un salto di paradigma: i cambiamenti imprenditoriali e manageriali dei prossimi anni avranno una portata senza precedenti nella storia dell’uomo. Per affrontare queste sfide è necessario comprendere che i nuovi problemi manageriali delle nostre Pmi non possono essere risolti con le vecchie soluzioni. È necessario sfidare le credenze delle nostre organizzazioni e tutto quello che è dato per scontato. Più che focalizzarsi su “cosa fare”, è necessario prima concentrarsi su “come pensare”, di seguito comprendere “qual è la situazione dell’azienda ad oggi”, successivamente “dove si vuole portare l’azienda domani”, dopo “progettare le attività da intraprendere” e solo a questo punto ci si può focalizzare su “realizzare la strategia risolutiva”, per potere così realizzare trasformazioni significative. Non sarà un percorso facile. L’importante sarà non avere paura. Affrontare managerialmente il futuro significa avere fiducia negli altri. D’altra parte, come sappiamo bene ormai, il nostro futuro è da sempre una corsa tra buona innovazione e cattiva innovazione. Praticamente, tutto quello che serve probabilmente per essere manager e imprenditori che siano leader nell’era della Grande Trasformazione.
Manuel è un giovane e talentuoso gamer che, durante le dirette in rete, ama vestirsi come il John Travolta del mai dimenticato “Saturday Night Fever”.
Coinvolto suo malgrado in un programma di sperimentazione sulla rimozione dei ricordi, vive una traumatizzante esperienza di neuro-simulazione interattiva nell’anno 1977. In questo spazio dove Metaverso, gaming e Al rendono difficilmente decifrabile il confine tra reale e virtuale, si ritrova come conduttore di una radio libera a fianco del proprio padre e con la medesima età, attraversando gli eventi dell’infuocato periodo: le lotte studentesche, le occupazioni, i concerti, le autoriduzioni, il convegno di Bologna, il terrorismo.
Il libro “Grotte e Voragini di Martina Franca” è il risultato di un lungo e complesso viaggio che dal fondo di una grotta conduce alle pagine stampate; il lavoro di un nutrito gruppo di esploratori riuniti attorno ad un tavolo di redazione. Il libro vuol essere un rinnovato punto a capo nel panorama delle ricerche speleologiche fatte nella Murgia sud orientale: al suo interno, tutte le conoscenze acquisite nei lunghi anni di esplorazione e studio delle grotte disseminate nel territorio.
Un lavoro di gruppo innescato e costantemente alimentato dall’iniziativa di alcuni soci, memoria storica del GSM, grandi conoscitori, costanti e instancabili ricognitori delle grotte e del loro territorio, meticolosi nella osservazione e nella descrizione degli aspetti geomorfologici, carsici e antropici del medesimo.
Enorme, essenziale e prezioso il corredo fotografico, arricchito dalle numerose immagini, quale elemento percettivo che consente il ritorno alla luce di un universo inconsueto ed eccezionale ridotto alla misura umana, non altrimenti pensabile.
“Abbiamo fatto di un Gruppo Speleologico un’associazione collettiva aperta che ha organizzato 34 Corsi di Speleologia, ha partecipato a decine di Convegni e Congressi, ha visto passare tra i suoi Soci molte centinaia di persone, e altre migliaia le ha accompagnate nelle grotte possibili per far vivere un’emozione e molti di più, sono stati i bambini, che nelle aule di decine di Scuole, sono stati avvicinati al racconto di un mondo che vive discreto e che chiede attenzione.
Non siamo stati i primi, né gli unici, né tantomeno saremo gli ultimi a essersi avvicinati a questo mondo che inizia a esistere solo dopo che qualcuno lo percorre. Non abbiamo ingaggiato alcuna lotta col buio e l’ignoto, né tantomeno assunto una sfida per cogliere una vittoria, abbiamo solo dato una testimonianza della ragione profonda che ci ha spinto laggiù a raccontare una favola che per cielo ha una nuvola di roccia”.
Le voci di tutti i partecipanti, vere ed informali come avviene davanti ad un caffè, mettono in sinergia obiettivi, azioni, competenze, risorse e capacità, per sradicare la consuetudine mentale di tacita accettazione della trasgressione, che crea pericolose asimmetrie sociali e lede la dignità delle persone.
Questo il contributo degli oltre 80 partecipanti al raggiungimento di questo obiettivo.
Domina il colore, riscopri te stessa!
DISPONIBILE IN PREORDINE DA OGGI AL 19 GENNAIO
Non sei solo una stagione è un viaggio dentro e fuori di te: tra colore, stile e identità.
Un percorso che parte dallo specchio, passa attraverso la consapevolezza e arriva a qualcosa di più profondo: una versione di te che finalmente riconosci e scegli ogni giorno.
In queste pagine scoprirai che l’armocromia non è una gabbia né un’etichetta, ma uno strumento potente per capirti, valorizzarti e comunicare chi sei senza timidezze.
Imparerai come i colori influenzano il tuo umore, la tua presenza e la percezione che gli altri hanno di te. Capirai perché alcuni look ti fanno sentire invisibile e altri ti fanno brillare.
Ma questo libro non parla solo di colori.
Parla di identità, di stile personale, di psicologia del colore e di abitudini quotidiane che possono trasformare il modo in cui vivi la tua immagine.
Attraverso il Metodo ArtiziaStyle imparerai a:
Questo non è un manuale che ti dice cosa devi indossare.
È una guida che ti dà gli strumenti per scegliere da sola — con consapevolezza, sicurezza e leggerezza.
Perché non sei fatta per essere classificata.
Sei fatta per essere vista.
E soprattutto… per essere la musa di te stessa.