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Ponti di sutura

19.00

Esther e Lucio hanno in apparenza solo una cosa in comune: l’infelicità. Lei è un’adolescente emarginata, sola e insicura. Lui un quarantenne divorziato, con il vizio dell’alcol e del gioco. Si incontrano dove decidono di farla finita: un vecchio ponte in una zona abbandonata della città. Quando stanno per lanciarsi nel vuoto, i due vengono salvati dalla filosofia. Zenone e Valeria li stanno tenendo d’occhio da tempo, fanno parte di due scuole di pensiero nemiche. I precetti dell’epicureismo e le idee dello stoicismo, proprio come nell’antichità, sono rivali; capitanate da due vecchi amici, divenuti antagonisti. Esther e Lucio imparano a guardare la vita con altri occhi, cambiano il loro modo di agire ma si trovano coinvolti nella faida tra le due dottrine.
Grazie ai legami che intrecciano cercheranno di guarire le ferite del passato ricordando, agli antagonisti ma anche ai lettori, che la comunicazione è uno dei primi insegnamenti per trovare la felicità.

Il Bar dei sogni

19.00

Giacomo e Mariadele hanno un segreto: riescono a varcare la barriera dell’immaginazione e a raggiungere il Bar dei sogni per incontrare la loro amata nonna. In questo luogo sereno possono vivere insieme a lei esperienze passate ma anche nuove. Sogno e realtà si intrecciano, si confondono e si sovrappongono, rendendo tutto (o quasi) possibile!
Questa storia lascia ai piccoli lettori la speranza che si possa davvero mantenere vivo il ricordo di chi non fa più parte della nostra vita, con un pò di fantasia e tanto divertimento.

Il Bar dei sogni sostiene la ricerca A.I.E.N.P , scopri di più sul progetto:

“Ho cercato con determinazione e caparbietà il modo per pubblicare questa storia. Con il Bar dei sogni sono riuscita a trasformare il dolore e veicolarlo in qualcosa di utile, bello ed eterno.
Durante il lockdown mia madre è stata colpita da una malattia cosiddetta rara, ovvero che colpisce poche pochissime persone.
Una sera ho iniziato a raccontare una storia ai miei bimbi, e mano a mano annotavo le idee e le immagini che mi venivano in mente, mentre la malattia di mamma avanzava inesorabile e dilaniava una famiglia intera con il dolore che portava con se.
Qualche tempo dopo ho ripreso quella nota. L’ho riletta, mi piaceva. L’ho modificata, e l’ho messa su in file word. “E ora, che faccio?”, pensavo. Era lì sul pc, la aprivo e la rileggevo di continuo. Dovevo darle un “senso”.
È così il viaggio è iniziato. Ho contattato una consulente letteraria che mi ha aiutato a dare alla storia un’impronta meno personale e una fruibilità di più ampio respiro, adattandola a qualunque forma di distacco e di perdita.
Ho poi condiviso la storia con l’Aienp (Associazione Italiana Encefaloptie da prioni), con l’intento di “mettere a servizio” dell’associazione il mio testo, per la sensibilizzazione sulle malattie rare.
Ho così iniziato ad affacciarmi nel mondo dell’editoria. Ho visitato fiere del libro, stretto mani, mandato email, creato contatti. Dovevo cercare un editore che volesse credere nel mio progetto.
Il passo successivo è stato quello di cercare lo stile giusto per le illustrazioni della mia storia. Il giorno in cui ho visionato il portfolio di Cristina Spagarino non ho avuto dubbi, l’avevo trovata.
Così le ho proposto di salire a bordo e abbiamo continuato la ricerca.
Poi un giorno, è arrivata la proposta di Paolo Giacovelli.
Da un grande dolore si è aperto così il varco di un’avventura bellissima.
La pubblicazione del Bar dei sogni è l’occasione per poter parlare di malattie rare, di cui si parla sempre troppo poco perché – banalmente purtroppo – interessa a pochi.
Le malattie rare non sono solo brutte (come tutte malattie) ma tolgono l’elemento essenziale che serve sempre per poter lottare fino alla fine: la Speranza.
Quella solitudine e quel senso di incertezza che accompagnano le persone affette da malattie rare e i loro caregiver fa paura, terrorizza, e talvolta crea imbarazzo.
Ma purtroppo fa parte della VITA, e allora io credo che sia bene combattere quella paura e quella vergogna, e condividere una esperienza che può essere di aiuto, e perché no, di esempio.
Grazie, grazie di cuore a chi vorrà sostenere il mio progetto e a chi fa e farà parte della mia piccola battaglia.”
Crisa

FRANCESCO E MARCELLA alla scoperta delle stagioni nel delta del Po

19.00

Francesco è un bambino vivace e intelligente e si è da poco trasferito in un paese chiamato Pafede, nel delta del fiume Po. Sebbene abbia una bella bicicletta rossa, ha tanta nostalgia dei suoi amici e della sua vecchia vita. A scuola, però, incontra una bambina di nome Marcella, che incredibilmente riesce a far scomparire tutte le sue paure. Quando si è in due, infatti, la vita diventa una piacevole scoperta, e anche quello che una volta ci faceva dal terrore ora può farci sorridere.

Francesco e Marcella è una storia d’amicizia dolce e commovente, che ci fa ridere, divertire e riflettere su argomenti importanti, ma che soprattutto è in grado di farci pensare a tutte le cose bella che la vita ci offre.

Il paese sottovoce

19.00

Il paese sottovoce è la storia di Luciano, un bambino che vive a Gridacittà, un paese dove tutto è rumoroso e il frastuono regna ovunque. Un giorno, per caso, si troverà catapultato in un mondo dove invece tutto è sussurrato e l’udito non è il senso più sviluppato.
Il paese sottovoce è una fiaba delicata, che invita all’ascolto non necessariamente con l’udito ma con il cuore.

Parlami di Giulio

19.00
Mattia torna in Italia dopo una deludente esperienza amorosa in Germania, desideroso di ricominciare a insegnare. Durante le nozze di suo fratello incontra la cugina Francesca, intrappolata in un drammatico matrimonio con Giulio, gravemente malato. La loro relazione si intensifica quando Francesca abbandona Giulio e si rifugia da Mattia, ma il loro legame è presto messo alla prova da un tragico evento. Dopo un omicidio e il rischio di un ricatto, Mattia si ritrova coinvolto in un oscuro complotto ordito da una casa farmaceutica, Azimuth, che cerca di silenziare un ricercatore che potrebbe rivelare la verità su una cura miracolosa. Con il destino di Francesca e la propria vita in bilico, Mattia intraprende una fuga disperata per fermare Azimuth, affrontando dilemmi esistenziali e insidie mortali che lo porteranno a una scelta conclusiva e inaspettata.

L’orizzonte oltre il confine

19.00

«La storia verosimile di tutti noi. Anche la tua»

Una storia nella storia, dove confine e orizzonte si confondono, facendo crollare ogni certezza, al protagonista così come al lettore.

Un percorso alla scoperta di quelle verità nascoste dietro il bagliore di molteplici illusioni, che porterà alla luce realtà del tutto diverse e inaspettate.

Come si fa a capire cos’è davvero reale? Cos’è che rende il confine un orizzonte?

Ma l’incertezza è più bella

19.00

Ludovica, ventiseienne romana, approda a Bruxelles alla Commissione Europea tra entusiasmo e incertezze. Uno stage che la coinvolge sempre di più, amicizie variopinte e traslochi frenetici rendono la sua vita dinamica e stimolante. Ma il pensiero torna costantemente a Roma, dove l’aspettano un fidanzato sfuggente e un dottorato vinto quasi per caso, che sembra la chiave per dare solidità alla loro relazione. Il rientro alla base, tuttavia, non è l’atterraggio morbido che sperava: una professoressa tirannica, una vecchia fiamma che riemerge, il senso di inadeguatezza nel ritrovarsi sotto il tetto dei genitori fanno a gara nell’ alimentare dubbi e rimpianti per aver lasciato anzitempo la capitale della UE. Da Bruxelles a Roma, fino alla magnetica New York, Ludovica diventa il ritratto di una generazione sospesa tra ambizioni globali e legami profondi. Nei corridoi della Commissione Europea, tra i rituali del Ministero degli Esteri e i negoziati dell’ONU, il romanzo esplora con passione e disincanto il fascino dell’incertezza e il coraggio di affrontare risposte che si trasformano in nuove domande. Una storia che, con raffinata ironia, celebra la bellezza di una vita in divenire, fatta di scelte, errori e, soprattutto, di crescita personale.

IN NOMINE MATRIS

19.00

Vergine, Madre e Dea del popolo siciliano

“In Nomine Matris” nasce dall’intento di condurre il lettore in un viaggio nella storia di un popolo in cui il culto della Madre era radicato ancor prima che le Sacre Scritture parlassero di Maria, esplorando forme narrative, usanze tipiche e caratteri identitari della devozione. In Sicilia il culto di Maria è saldo e radicato in ogni città, paese, contrada, ma ad oggi non esiste ancora una raccolta di tutti i nomi di Maria, delle usanze che li contraddistinguono, delle origini arcaiche dei culti, pertanto si è scelto di raccogliere le sfaccettature di queste tradizioni attraverso il contributo di parlanti nativi e da fonti storiche che dal XVI secolo sono arrivate fino ai giorni nostri. La ricerca segue il filo rosso delle connessioni più affascinanti tra le divinità femminili venerate nella terra di Sicilia e i volti di Maria, con un’osservazione attenta, curiosa, fedele allo spirito del popolo del tempo, nella volontà sociologica di rispettare la visione degli eventi da parte dei devoti che a ciascuno di essi attribuivano un senso ben definito.

Questo viaggio tra i primi duecento nomi di Maria conosciuti dal popolo siciliano è intessuto per dare spazio all’approccio storico, culturale e cultuale della devozione, con riferimenti ai luoghi, all’iconografia, all’etimologia dei titoli e alle radici del culto. Il testo si estende per 350 pagine, corredato di foto dei luoghi più significativi, dei simulacri, dei momenti di festa popolare, delle connessioni con le divinità pre-cristiane.

Guida pratica per ricamatrici: come trasformare il tuo talento in un business di successo

19.00
Guida pratica per ricamatrici: come trasformare il tuo talento in un business di successo

Immagina di intrecciare i tuoi sogni, punto dopo punto, fino a trasformarli in realtà. Questo libro è un invito a riscoprire il valore profondo del ricamo, non solo come arte, ma come strumento per esprimere chi sei davvero. È un viaggio dedicato a chi desidera trasformare la propria passione in un’attività autentica, stabile e piena di significato. Attraverso la mia esperienza, ti mostrerò che costruire un business sostenibile è possibile, senza rinunciare ai tuoi ritmi, alle tue emozioni e alla tua autenticità. Ti guiderò tra consapevolezze e strategie pratiche, aiutandoti a liberarti dai blocchi che ti frenano e a valorizzare la tua unicità. Questo non è un manuale fatto di regole o formule preconfezionate. È un percorso che parte dal cuore, un invito a riscoprire ciò che ami, per costruire un ponte tra la tua arte e il mondo. Ogni capitolo ti condurrà verso una visione nuova, dove la bellezza del tuo lavoro non sarà sacrificata dalle pressioni dei numeri o alle logiche della viralità, ma valorizzata nella sua autenticità. Troverai esercizi pratici e strumenti concreti per muovere i tuoi primi passi o migliorare ciò che hai già creato, e grazie ai QR code interattivi, vivrai un’esperienza immersiva che ti porterà direttamente accanto a me, senza mai farti sentire sola. È il momento di trasformare ciò che ami in un’opportunità concreta. Dai voce al tuo talento e lascia che il ricamo diventi il linguaggio con cui raccontare al mondo chi sei e cosa puoi creare. Questo libro ti aspetta: un filo sottile ti lega già a tutto ciò che puoi diventare.

Oltre il piatto: nutrizione, sonno ed equilibrio per una vita sana

19.00

L’ennesima dieta appesa sul frigo non ti aiuterà a dimagrire; le regole rigide imposte della diet culture, non ti faranno perdere peso. I consigli alimentari sempre più contrastanti che trovi sul web, non ti aiuteranno a fare chiarezza su cosa significa mangiare sano.

Oltre il piatto, è una guida pratica che ti fornirà gli strumenti per imparare a mangiare sano con semplicità. Sarà il tuo alleato nella preparazione di piatti gustosi e nell’organizzazione dei pasti anche fuori casa, in modo da poter gestire al meglio la tua alimentazione, indispensabile per regolarizzare gli equilibri del sonno e del peso corporeo.

Un libro che ti accompagnerà in ogni stagione, suggerendoti gli alimenti più adatti per quel periodo e come accostarli per assumere tutti i nutrienti necessari. Tantissime idee su colazione, pranzo e cena che daranno più gusto ai tuoi pasti!

Il caffè in Italia fa schifo: un viaggio tra consapevolezza, falsi miti e crudeli verità

19.00

In Italia siamo convinti di sapere tutto sul caffè, è proprio per questo che pochi si informano realmente. L’autrice stessa ha iniziato a interessarsene per caso, sulla soglia dei trent’anni. Il caffè non le piaceva: lo trovava amaro come il veleno, le provocava mal di pancia, tachicardia. E invece, dieci anni dopo, si è resa conto che il problema non era lei. Era il caffè che beveva nella maggior parte dei bar italiani. Questo libro non è un manuale. È un atto d’accusa, un viaggio, una confessione personale che attraversa mondi lontani e vicinissimi: dalle storie più affascinanti legate ai metodi di estrazione, alle pratiche più crudeli dello sfruttamento sociale lungo tutta la filiera. Dalle piantagioni al barista sotto casa, fino al gioco opaco dei finanziamenti, dove il valore della tazzina passa sempre in secondo piano rispetto ai (finti) regali tra torrefazioni e bar tradizionali. Dentro troverai ricette da replicare a casa, storie vere e poco conosciute, miti da sfatare, e una domanda che torna sempre: “Cosa stiamo bevendo davvero?

Siamo tutti narcisisti

19.00

Il grande equivoco emotivo che ci fa soffrire

Test ed esercizi pratici di educazione affettiva per comprendere te stesso

e migliorare le relazioni

 

Viviamo un tempo di cambiamenti profondi.
Le strutture tradizionali si sgretolano, le certezze diminuiscono, le relazioni diventano più fragili. In una cultura del “tutto e subito” diventa sempre più difficile tollerare l’attesa, il limite, la frustrazione anche nei legami più intimi. In questo contesto molte persone si sentono sole, confuse, emotivamente affaticate.

Nelle relazioni emergono evitamento, ghosting, ansia relazionale, dipendenza affettiva.

E sempre più spesso una sola parola viene usata per spiegare tutto: narcisismo. Ma è davvero questa la chiave giusta? Questo libro è una guida pratica all’educazione affettiva e alla maturità emotiva. Parla di ferite emotive, di bisogni rimasti insoddisfatti, di adattamenti appresi presto per sopravvivere, di schemi che continuano a riattivarsi nella vita adulta e a influenzare le nostre relazioni, per cui continuiamo a chiederci: “Ma perché va sempre a finire così?”, “Perché capita sempre a me?”

Storie dall’ascensore

19.00

Un indumento, un oggetto, uno sguardo furtivo al telefono del compagno di viaggio, sono gli inneschi che hanno dato vita a questa raccolta di racconti, nati come vie di fuga per meglio sopportare la lenta agonia di quei saliscendi nel luogo più angusto e inospitale del pianeta. Storie dall’ascensore raccoglie, con stile crudo e a tratti spietato, racconti in bilico tra realtà e immaginazione che indagano nell’animo umano per portare in superficie le nostre paure, la nostra inquietudine, l’amore e il disagio di essere umani in un mondo che non lo è più. O forse c’è ancora qualche speranza?

 

La signora dei ricordi

19.00

Ou les temps de vivre

 

«Noi siamo la memoria che abbiamo e la responsabilità che ci assumiamo».

In questa frase di José Saramago è racchiuso il senso profondo del viaggio di Yvonne, la “signora dei ricordi”. Seduta nella sua poltrona, tra album fotografici e lenti d’ingrandimento, Yvonne riannoda i fili di un’esistenza lunga quasi un secolo, affidando al ragioniere Giancarlo il compito di farsi custode di una storia che altrimenti rischierebbe di svanire.

Tutto ha inizio nei primi del Novecento, tra gli ideali anarchici di una famiglia romagnola costretta all’esilio. Dalla Francia della Belle Époque, tra le luci di Parigi e i cinema della Pathé Frères, al traumatico rientro nell’Italia fascista, la vita di Yvonne attraversa i grandi eventi del “secolo breve”: la Guerra, la Resistenza, la ricostruzione e le sfide di una donna che ha saputo affrontare con dignità e coraggio ogni stagione della vita.

Attraverso una narrazione intima e commovente, arricchita da espressioni in francese e dialetto romagnolo, Roberto Vitale ci regala non una semplice biografia, ma un atto d’amore verso la memoria. Un invito a non dimenticare.

Il grande gioco

19.90

Parte Prima: la Promessa

Cosa è il Grande Gioco e perché ne siamo tutti dentro?

Abbiamo affrontato una crisi epocale come la pandemia e, quando ne siamo usciti, ci siamo accorti che avevamo partecipato al più grande esperimento sociale della Storia: per molti mesi, 5 miliardi di persone erano rimaste a casa e avevano fatto business, affetti e relazioni solo digitalmente. Avevamo superato l’ultimo miglio, la vera fine del XX Secolo. L’avvento dell’era della Rete, dell’IA e della velocità, ma anche l’era delle nuove guerre e della fine del precedente ordine globale.

Cosa fare allora? A partire da un indice innovativo da leggere “tutto d’un fiato”, questo libro è il primo di una trilogia che vuole esplorare gli scenari evolutivi incerti e le reti che legano persone, imprese, professionisti, manager, governi, Istituzioni, finanza e tecnologia nel mondo del Grande Gioco.

Tutto questo per capire quali sono le consapevolezze possibili per essere pronti alla sfida straordinaria della “Promessa” del mondo del Grande Gioco. D’altra parte, come diceva Einstein, per ottenere risultati differenti bisogna fare cose differenti.

Ma, soprattutto, bisogna imparare a giocare al Grande Gioco.

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