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Guida pratica per ricamatrici: come trasformare il tuo talento in un business di successo

19.00
Guida pratica per ricamatrici: come trasformare il tuo talento in un business di successo

Immagina di intrecciare i tuoi sogni, punto dopo punto, fino a trasformarli in realtà. Questo libro è un invito a riscoprire il valore profondo del ricamo, non solo come arte, ma come strumento per esprimere chi sei davvero. È un viaggio dedicato a chi desidera trasformare la propria passione in un’attività autentica, stabile e piena di significato. Attraverso la mia esperienza, ti mostrerò che costruire un business sostenibile è possibile, senza rinunciare ai tuoi ritmi, alle tue emozioni e alla tua autenticità. Ti guiderò tra consapevolezze e strategie pratiche, aiutandoti a liberarti dai blocchi che ti frenano e a valorizzare la tua unicità. Questo non è un manuale fatto di regole o formule preconfezionate. È un percorso che parte dal cuore, un invito a riscoprire ciò che ami, per costruire un ponte tra la tua arte e il mondo. Ogni capitolo ti condurrà verso una visione nuova, dove la bellezza del tuo lavoro non sarà sacrificata dalle pressioni dei numeri o alle logiche della viralità, ma valorizzata nella sua autenticità. Troverai esercizi pratici e strumenti concreti per muovere i tuoi primi passi o migliorare ciò che hai già creato, e grazie ai QR code interattivi, vivrai un’esperienza immersiva che ti porterà direttamente accanto a me, senza mai farti sentire sola. È il momento di trasformare ciò che ami in un’opportunità concreta. Dai voce al tuo talento e lascia che il ricamo diventi il linguaggio con cui raccontare al mondo chi sei e cosa puoi creare. Questo libro ti aspetta: un filo sottile ti lega già a tutto ciò che puoi diventare.

IN NOMINE MATRIS

19.00

Vergine, Madre e Dea del popolo siciliano

“In Nomine Matris” nasce dall’intento di condurre il lettore in un viaggio nella storia di un popolo in cui il culto della Madre era radicato ancor prima che le Sacre Scritture parlassero di Maria, esplorando forme narrative, usanze tipiche e caratteri identitari della devozione. In Sicilia il culto di Maria è saldo e radicato in ogni città, paese, contrada, ma ad oggi non esiste ancora una raccolta di tutti i nomi di Maria, delle usanze che li contraddistinguono, delle origini arcaiche dei culti, pertanto si è scelto di raccogliere le sfaccettature di queste tradizioni attraverso il contributo di parlanti nativi e da fonti storiche che dal XVI secolo sono arrivate fino ai giorni nostri. La ricerca segue il filo rosso delle connessioni più affascinanti tra le divinità femminili venerate nella terra di Sicilia e i volti di Maria, con un’osservazione attenta, curiosa, fedele allo spirito del popolo del tempo, nella volontà sociologica di rispettare la visione degli eventi da parte dei devoti che a ciascuno di essi attribuivano un senso ben definito.

Questo viaggio tra i primi duecento nomi di Maria conosciuti dal popolo siciliano è intessuto per dare spazio all’approccio storico, culturale e cultuale della devozione, con riferimenti ai luoghi, all’iconografia, all’etimologia dei titoli e alle radici del culto. Il testo si estende per 350 pagine, corredato di foto dei luoghi più significativi, dei simulacri, dei momenti di festa popolare, delle connessioni con le divinità pre-cristiane.

Ma l’incertezza è più bella

19.00

Ludovica, ventiseienne romana, approda a Bruxelles alla Commissione Europea tra entusiasmo e incertezze. Uno stage che la coinvolge sempre di più, amicizie variopinte e traslochi frenetici rendono la sua vita dinamica e stimolante. Ma il pensiero torna costantemente a Roma, dove l’aspettano un fidanzato sfuggente e un dottorato vinto quasi per caso, che sembra la chiave per dare solidità alla loro relazione. Il rientro alla base, tuttavia, non è l’atterraggio morbido che sperava: una professoressa tirannica, una vecchia fiamma che riemerge, il senso di inadeguatezza nel ritrovarsi sotto il tetto dei genitori fanno a gara nell’ alimentare dubbi e rimpianti per aver lasciato anzitempo la capitale della UE. Da Bruxelles a Roma, fino alla magnetica New York, Ludovica diventa il ritratto di una generazione sospesa tra ambizioni globali e legami profondi. Nei corridoi della Commissione Europea, tra i rituali del Ministero degli Esteri e i negoziati dell’ONU, il romanzo esplora con passione e disincanto il fascino dell’incertezza e il coraggio di affrontare risposte che si trasformano in nuove domande. Una storia che, con raffinata ironia, celebra la bellezza di una vita in divenire, fatta di scelte, errori e, soprattutto, di crescita personale.

L’orizzonte oltre il confine

19.00

«La storia verosimile di tutti noi. Anche la tua»

Una storia nella storia, dove confine e orizzonte si confondono, facendo crollare ogni certezza, al protagonista così come al lettore.

Un percorso alla scoperta di quelle verità nascoste dietro il bagliore di molteplici illusioni, che porterà alla luce realtà del tutto diverse e inaspettate.

Come si fa a capire cos’è davvero reale? Cos’è che rende il confine un orizzonte?

Parlami di Giulio

19.00
Mattia torna in Italia dopo una deludente esperienza amorosa in Germania, desideroso di ricominciare a insegnare. Durante le nozze di suo fratello incontra la cugina Francesca, intrappolata in un drammatico matrimonio con Giulio, gravemente malato. La loro relazione si intensifica quando Francesca abbandona Giulio e si rifugia da Mattia, ma il loro legame è presto messo alla prova da un tragico evento. Dopo un omicidio e il rischio di un ricatto, Mattia si ritrova coinvolto in un oscuro complotto ordito da una casa farmaceutica, Azimuth, che cerca di silenziare un ricercatore che potrebbe rivelare la verità su una cura miracolosa. Con il destino di Francesca e la propria vita in bilico, Mattia intraprende una fuga disperata per fermare Azimuth, affrontando dilemmi esistenziali e insidie mortali che lo porteranno a una scelta conclusiva e inaspettata.

Il paese sottovoce

19.00

Il paese sottovoce è la storia di Luciano, un bambino che vive a Gridacittà, un paese dove tutto è rumoroso e il frastuono regna ovunque. Un giorno, per caso, si troverà catapultato in un mondo dove invece tutto è sussurrato e l’udito non è il senso più sviluppato.
Il paese sottovoce è una fiaba delicata, che invita all’ascolto non necessariamente con l’udito ma con il cuore.

FRANCESCO E MARCELLA alla scoperta delle stagioni nel delta del Po

19.00

Francesco è un bambino vivace e intelligente e si è da poco trasferito in un paese chiamato Pafede, nel delta del fiume Po. Sebbene abbia una bella bicicletta rossa, ha tanta nostalgia dei suoi amici e della sua vecchia vita. A scuola, però, incontra una bambina di nome Marcella, che incredibilmente riesce a far scomparire tutte le sue paure. Quando si è in due, infatti, la vita diventa una piacevole scoperta, e anche quello che una volta ci faceva dal terrore ora può farci sorridere.

Francesco e Marcella è una storia d’amicizia dolce e commovente, che ci fa ridere, divertire e riflettere su argomenti importanti, ma che soprattutto è in grado di farci pensare a tutte le cose bella che la vita ci offre.

Il Bar dei sogni

19.00

Giacomo e Mariadele hanno un segreto: riescono a varcare la barriera dell’immaginazione e a raggiungere il Bar dei sogni per incontrare la loro amata nonna. In questo luogo sereno possono vivere insieme a lei esperienze passate ma anche nuove. Sogno e realtà si intrecciano, si confondono e si sovrappongono, rendendo tutto (o quasi) possibile!
Questa storia lascia ai piccoli lettori la speranza che si possa davvero mantenere vivo il ricordo di chi non fa più parte della nostra vita, con un pò di fantasia e tanto divertimento.

Il Bar dei sogni sostiene la ricerca A.I.E.N.P , scopri di più sul progetto:

“Ho cercato con determinazione e caparbietà il modo per pubblicare questa storia. Con il Bar dei sogni sono riuscita a trasformare il dolore e veicolarlo in qualcosa di utile, bello ed eterno.
Durante il lockdown mia madre è stata colpita da una malattia cosiddetta rara, ovvero che colpisce poche pochissime persone.
Una sera ho iniziato a raccontare una storia ai miei bimbi, e mano a mano annotavo le idee e le immagini che mi venivano in mente, mentre la malattia di mamma avanzava inesorabile e dilaniava una famiglia intera con il dolore che portava con se.
Qualche tempo dopo ho ripreso quella nota. L’ho riletta, mi piaceva. L’ho modificata, e l’ho messa su in file word. “E ora, che faccio?”, pensavo. Era lì sul pc, la aprivo e la rileggevo di continuo. Dovevo darle un “senso”.
È così il viaggio è iniziato. Ho contattato una consulente letteraria che mi ha aiutato a dare alla storia un’impronta meno personale e una fruibilità di più ampio respiro, adattandola a qualunque forma di distacco e di perdita.
Ho poi condiviso la storia con l’Aienp (Associazione Italiana Encefaloptie da prioni), con l’intento di “mettere a servizio” dell’associazione il mio testo, per la sensibilizzazione sulle malattie rare.
Ho così iniziato ad affacciarmi nel mondo dell’editoria. Ho visitato fiere del libro, stretto mani, mandato email, creato contatti. Dovevo cercare un editore che volesse credere nel mio progetto.
Il passo successivo è stato quello di cercare lo stile giusto per le illustrazioni della mia storia. Il giorno in cui ho visionato il portfolio di Cristina Spagarino non ho avuto dubbi, l’avevo trovata.
Così le ho proposto di salire a bordo e abbiamo continuato la ricerca.
Poi un giorno, è arrivata la proposta di Paolo Giacovelli.
Da un grande dolore si è aperto così il varco di un’avventura bellissima.
La pubblicazione del Bar dei sogni è l’occasione per poter parlare di malattie rare, di cui si parla sempre troppo poco perché – banalmente purtroppo – interessa a pochi.
Le malattie rare non sono solo brutte (come tutte malattie) ma tolgono l’elemento essenziale che serve sempre per poter lottare fino alla fine: la Speranza.
Quella solitudine e quel senso di incertezza che accompagnano le persone affette da malattie rare e i loro caregiver fa paura, terrorizza, e talvolta crea imbarazzo.
Ma purtroppo fa parte della VITA, e allora io credo che sia bene combattere quella paura e quella vergogna, e condividere una esperienza che può essere di aiuto, e perché no, di esempio.
Grazie, grazie di cuore a chi vorrà sostenere il mio progetto e a chi fa e farà parte della mia piccola battaglia.”
Crisa

Ponti di sutura

19.00

Esther e Lucio hanno in apparenza solo una cosa in comune: l’infelicità. Lei è un’adolescente emarginata, sola e insicura. Lui un quarantenne divorziato, con il vizio dell’alcol e del gioco. Si incontrano dove decidono di farla finita: un vecchio ponte in una zona abbandonata della città. Quando stanno per lanciarsi nel vuoto, i due vengono salvati dalla filosofia. Zenone e Valeria li stanno tenendo d’occhio da tempo, fanno parte di due scuole di pensiero nemiche. I precetti dell’epicureismo e le idee dello stoicismo, proprio come nell’antichità, sono rivali; capitanate da due vecchi amici, divenuti antagonisti. Esther e Lucio imparano a guardare la vita con altri occhi, cambiano il loro modo di agire ma si trovano coinvolti nella faida tra le due dottrine.
Grazie ai legami che intrecciano cercheranno di guarire le ferite del passato ricordando, agli antagonisti ma anche ai lettori, che la comunicazione è uno dei primi insegnamenti per trovare la felicità.

Una vita che scorre

18.00

La vita di Maria Stella scorre come un treno: tra stazioni, coincidenze, abitudini e incontri casuali, ogni viaggio riflette le sue trasformazioni interiori. Tra bagagli invisibili, attese, piccoli miracoli quotidiani e ricordi che riaffiorano, racconta il peso e la leggerezza del quotidiano, la scoperta di sé e delle proprie radici, il confronto con il passato e le scelte che plasmano il presente. Un percorso di crescita, perdite e riconciliazioni, in cui ogni fermata svela un frammento di vita, strato dopo strato.

Tutto questo finirà

18.00

Tratto da una storia vera

C’è una bambina che cresce nella fame, nel freddo, nella paura. Una bambina che impara a sopravvivere alle mani che fanno male, alle parole che feriscono, ai silenzi che schiacciano. Una bambina che nessuno vede davvero. Eppure, nel buio più fitto, qualcosa in lei continua a crescere: una radice ostinata, silenziosa, che nessuno avrebbe mai immaginato potesse diventare un albero. Anni dopo, quella bambina è una donna. Una donna che ha sovvertito tutta la sua vita, diventando ciò che nessuno avrebbe mai creduto possibile. Nessuno, tranne una persona.

Questo libro è per chi si sente senza via d’uscita, per chi vive nel buio, per chi ha bisogno di una voce che sussurri ciò che nessuno ha mai detto: “tutto questo finirà”.

E quando finirà, qualcosa di nuovo potrà finalmente cominciare.

 

F.I.A.S.C.O.

18.00

The F Project

 

Un progetto innovativo, complesso e rischioso si trasforma presto in una feroce contrapposizione aziendale tra fan e detrattori. Il libro sgrana le consuete problematiche che in situazioni del genere vengono a galla. Dalle dinamiche contrastanti fra staff e strutture operative, alle alleanze conclamate e quelle non dette. Le competenze vere e quelle millantate, la Ristrutturazione Aziendale fatta per risolvere problemi, che poi invece ingrandisce. Le consulenze “neutrali” e quelle assoldate per controbattere l’avversario, e il Direttorio Aziendale che tutto dovrebbe ricomporre.

Il romanzo, dal tono del tutto ironico, è ambientato in una provincia rurale alquanto atipica del nord-ovest negli anni ‘70 e ‘80, e ripercorre dinamiche riconoscibili per chiunque abbia trascorso qualche anno in un’azienda medio-grande.

Cocaina

18.00

 

Cosa accade quando la cocaina stravolge

una vita normale?

Eva e Dante sono giovani, indipendenti e legati da una complicità unica. Lei è adrenalina pura e intuito; lui è un perfezionista dalla dialettica magnetica. Nonostante l’apparente stabilità, entrambi condividono un’attrazione fatale per il brivido e la trasgressione. Senza drammi familiari alle spalle, i due scelgono consapevolmente di esplorare il mondo della cocaina, spingendosi tra spaccio e amicizie ambigue. Attraverso sogni inquietanti e una realtà che diventa sempre più agitata, il romanzo di Simona Nibale scava nei desideri e nelle fragilità di chi cerca nell’adrenalina chimica una fuga dalla banalità, finendo però per perdersi in un deserto bianco che risucchia ogni barlume di autenticità.

L’algoritmo della fertilità

18.00

Tra falsi miti, scienza e stile di vita

 

Cercare un figlio, ai nostri giorni, può diventare un viaggio più lungo e complesso di quanto si immagini. Tra cicli che non arrivano, esami da decifrare, diagnosi che spaventano e consigli non richiesti che feriscono, è facile sentirsi sole e sopraffatte. L’algoritmo della fertilità è la guida che avresti voluto avere fin dal primo giorno. Scritta da un’infermiera e nutrizionista specializzata in salute riproduttiva, unisce rigore scientifico e calore umano per accompagnarti in ogni fase del percorso. Non troverai false promesse o soluzioni miracolose, ma informazioni chiare, strumenti pratici e il conforto di sentirti capita. Perché questo libro non parla solo di fertilità: parla di te, del tuo corpo, della tua relazione, del tuo diritto di scegliere consapevolmente. Che tu abbia appena iniziato a provare, che tu sia nel mezzo di un percorso PMA o che tu stia cercando di capire cosa fare, qui troverai una mano tesa e una voce amica. Perché nessuna donna dovrebbe affrontare questo viaggio sentendosi sola.

Lo psicologo sotto l’ombrellone

18.00

Uscire dal setting, la psicologia fuori dai luoghi comuni

La psicologia non può essere solo “cura” ma deve tornare a essere un bene universale dell’umanità. Scorrendo le pagine del libro si è provato, partendo da un irriverente ombrellone, a fare una panoramica sui temi che riguardano l’uomo, dal dialogo che instauriamo con quelle parti a noi nascoste nell’ombra, alla ricerca della felicità, passando attraverso il mondo delle emozioni, delle relazioni, del rapporto tra mente e corpo e del tanto e sempre citato stress; con uno sguardo rivolto al futuro. Aprendo poi, senza indugio, la finestra socchiusa della tecnologia e affrontando il tema di come essa possa influire sulla nostra mente, ma senza alcun giudizio o condanna. Questo volume vuole stimolare la curiosità verso il nostro mondo interiore senza troppe incursioni tecniche e teoriche, un libro per tutti, per riscoprire se stessi.

Un libro che insegna a togliere, più che aggiungere.

 

 

Sicurezza 2035

18.00

Il futuro della prevenzione tra tecnologia, cultura e responsabilità

Il lavoro sta cambiando più velocemente di quanto immaginiamo. Tecnologie digitali, nuovi modelli organizzativi e trasformazioni produttive stanno ridisegnando profondamente il modo di lavorare. In questo scenario, anche la sicurezza deve evolvere.
Sicurezza 2035 propone una riflessione sul futuro della prevenzione e sul ruolo che essa dovrà assumere nel lavoro dei prossimi anni. Attraverso analisi, visioni e proposte, il libro invita a superare l’idea della sicurezza come semplice adempimento normativo per riconoscerla come elemento fondamentale della qualità del lavoro e dello sviluppo delle organizzazioni.
Un saggio che guarda al lavoro che verrà e che invita imprese, istituzioni e professionisti a costruire una nuova cultura della prevenzione

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