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autobiografia

L’importanza di chiamarsi Mario

17.00

La storia, non comune, di un uomo normale: mio padre

DISPONIBILE IN PREORDINE

E IN ANTEPRIMA AL SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO 2026

DAL 14 AL 18 MAGGIO 2026 

 

Anche le storie delle persone comuni possono nascondere qualcosa di meraviglioso, e quella di Mario – un uomo che ha saputo trasformare la propria vita in un continuo viaggio dell’eroe – non è da meno. Informatore farmaceutico da ragazzo, all’età di cinquant’anni sceglie di cambiar strada, varcando la soglia di un mondo straordinario fatto di scelte e sogni da coltivare. Un’azienda agricola biologica che diventa il cuore pulsante di un cammino che profuma di melograno fresco. Dove ogni angolo si colora di gioia vera. Mastro birraio, falegname, ristoratore. Cosa vorrà fare da grande? Difficile a dirsi. Probabilmente lo scoprirete insieme a lui leggendo la sua storia, quella di un futuro a misura di sogno.

Un cane felice

20.00

 

Un cane felice è meglio di uno perfetto

 

 

Un cane felice non è un semplice manuale d’istruzioni, ma un viaggio profondo verso una nuova consapevolezza. Giuseppe Loiacono ci invita a scardinare la retorica del “cane perfetto” per accogliere la bellezza della fallibilità e dell’autenticità. Attraverso il racconto di esperienze sul campo e la meravigliosa metafora dell’albero, l’autore propone una mappa relazionale fondata sull’ascolto, l’empatia e la connessione animica.

Dai silenzi rigeneranti del bosco alla comprensione dei bisogni più profondi, ogni pagina è un invito a spogliarsi del controllo per riscoprire, attraverso lo sguardo del cane, il nostro bambino interiore. Perché la vera sfida non è addestrare, ma prendersi cura dell’anima di chi ha scelto di camminare al nostro fianco.

Tu non ti basti mai

17.00

Comprendere le ferite relazionali per tornare a scegliere te stessa

 

Perché nelle relazioni sentiamo spesso di non bastare mai?

Perché temiamo di essere lasciati, cerchiamo continuamente conferme o restiamo in legami che ci fanno soffrire? Molte persone crescono con la sensazione di essere “troppo” oppure “non abbastanza”. Così, nelle relazioni, la domanda diventa la stessa: “Cos’è che non va in me?” Ciò che viviamo nelle relazioni non nasce solo nel presente, ma dalla nostra storia emotiva: da come ci siamo sentiti amati, visti, accolti oppure rifiutati e messi da parte. Dalla paura di essere abbandonati, dal timore di non essere scelti, dalla fatica di fidarsi davvero o dal bisogno di adattarsi troppo pur di non perdere qualcuno.

Questo libro nasce dal desiderio di dare un nome a quelle esperienze che molte persone portano dentro senza riuscire a capirle davvero. Queste pagine vogliono essere uno spazio di comprensione e di accompagnamento, un po’ come accade in terapia: un luogo in cui sentirsi presi per mano mentre si inizia a guardarsi con occhi nuovi, e mentre si scopre che ciò che si è sempre vissuto come un difetto è spesso una ferita, un tentativo antico di proteggersi.

Nel fiore dei miei passi

17.00

La mia vita oltre la sclerosi multipla

 

Gloria ha poco più di vent’anni quando pensa di aver finalmente trovato un equilibrio dalla provincia di Piacenza a Milano. Dopo anni difficili e una relazione disfunzionale con Federico che l’ha segnata profondamente, incontra Mirco: con lui la vita sembra rallentare, diventare più semplice, più vera. Per la prima volta l’amore non è una lotta, ma un luogo in cui restare. Poi, all’improvviso, arriva la diagnosi di sclerosi multipla. In un istante il futuro si incrina: il corpo cambia, le certezze vacillano, la paura prende spazio tra i giorni. Ma è proprio in quel momento che Gloria scopre qualcosa che non immaginava: la forza di ricominciare e la potenza di un amore che sceglie di restare anche quando tutto diventa più difficile. Nel fiore dei miei passi è il racconto vero e coraggioso di una giovane donna che attraversa il dolore senza smettere di cercare la luce. Una storia di rinascita, ironia e resistenza, che ricorda quanto la vita possa cambiare all’improvviso e quanto, nonostante tutto, si possa ancora imparare a fiorire.

La mezza sirena

17.00

 

La mezza sirena è il racconto autobiografico di Anna, una donna nata con una malformazione al piede che ha segnato profondamente il suo corpo, la sua infanzia e il suo modo di stare nel mondo. Crescendo, Anna impara a convivere con il senso di diversità, con il dolore silenzioso e con la difficoltà di sentirsi completa. Sarà il sogno dell’America, e in particolare della California, a diventare la sua bussola: un altrove capace di restituirle leggerezza, identità e possibilità. Un viaggio fisico ed emotivo che attraversa fragilità, desiderio di appartenenza e rinascita, fino alla scelta più importante della sua vita.

A casa non si nasce

16.00
Ti servirà partire, per scegliere di restare.

Ci sono luoghi che non ti hanno visto nascere, ma ti fanno sentire come se fossi sempre appartenuto a loro. Per Claudio, quel luogo è Torino. Nato e cresciuto a Roma, Claudio ha viaggiato a lungo alla ricerca di qualcosa che nemmeno lui sapeva definire. Ha fatto e disfatto zaini e con il tempo ha capito che il viaggio più vero non è quello che ti porta lontano, ma quello che ti avvicina a te stesso. Questo è il racconto sincero di un percorso fatto di partenze, ritorni, illusioni e rivelazioni. Una storia che parla di perdita e di rinascita, di città che lasciano il segno, di cambi di rotta inattesi.
Un libro che racconta cosa succede quando il viaggio diventa ascolto.
E magari scopri che casa può essere anche dove non l’avevi mai cercata. Un viaggio autentico, per chi sa che sentirsi a casa non è questione di confini, ma di verità.

Colpo di reni, Colpo di sonno

18.00

Una storia vera

Colpo di Reni è il racconto autobiografico intenso e autentico di Francesco “Benny” Galena, un uomo nel pieno della sua vita che, a poco più di trent’anni, si trova improvvisamente a fare i conti con una diagnosi devastante: l’insufficienza renale cronica. Quella che sembra la fine di tutto diventa invece l’inizio di un viaggio profondo, fatto di paura, dolore, dialisi, attese estenuanti e infine di speranza.
Attraverso una narrazione intima e diretta, l’autore accompagna il lettore nel suo percorso umano e spirituale: dalla diagnosi inaspettata alla vita scandita dal ritmo delle macchine, dall’attesa del trapianto al risveglio dopo l’intervento, fino alla lenta riabilitazione e alla rinascita personale e professionale.
Non è solo la storia di una malattia, ma il racconto di una trasformazione interiore, un inno alla resilienza, alla forza della mente, alla fede e alla capacità di trasformare una difficoltà in un’opportunità di crescita. Un libro ideato per aiutare ed ispirare il prossimo, dedicato a tutti coloro i quali, si ritrovano ad affrontare e superare la propria sfida. A chi crede che, anche nei momenti bui, ci sono sempre soluzioni e luce e che la vita possa offrire una seconda possibilità, un miracolo.

Particolarmente sensibile

18.00

Particolarmente sensibile è il lungo attraversamento di un’anima che ha conosciuto il dolore fino in fondo e ha deciso, nonostante tutto, di non smettere di sentire. Per dieci anni Silvia Di Comite annota ciò che le trema dentro: frammenti di poesia, confessioni sussurrate, notti insonni, ricordi che bruciano e gesti che salvano. Il lettore percorre con lei la distanza fragile che separa la perdita dalla rinascita, l’abbandono dall’auto-ritrovarsi. È un viaggio che non procede in linea retta: si inciampa, arretra, riparte, si ostina. Ma in ogni passo si avverte un desiderio irriducibile di vita. Questo libro è la testimonianza sincera di una sensibilità che non chiede scuse, che impara a diventare forza, che accetta le proprie crepe come porte da cui entra la luce. Silvia non racconta solo la sua storia: consegna al lettore un riflesso, uno spazio riconoscibile dove ogni cuore fragile può sentirsi meno solo. Un’opera intima, necessaria, che illumina senza fare rumore. Una voce giovane e profondamente umana che sa parlare alle parti più silenziose di noi.

 

Destinazione me

17.00
E se il viaggio della vita ti riconducesse proprio al punto di partenza?

La tua vita può sembrare normale, ma non lo è. Ogni emozione, ogni caduta, ogni ripartenza è parte di un viaggio unico: il tuo. Vittoria lo ha imparato attraversando il dolore, la perdita, il disorientamento, i cambi di città, le porte chiuse e la sensazione di non appartenere a nessun luogo. Finché non ha capito che la destinazione non era fuori, ma dentro di lei. Questo libro è il racconto di una rinascita. Di una donna che ha trasformato le sue ferite in forza, il vuoto in ascolto, la paura in presenza. E che ha scelto, ogni giorno, di tornare a sé. Perché la felicità non è un arrivo: è un cammino fatto di respiri, passi incerti, silenzi che curano e piccole verità che cambiano tutto. Quando decidi che la tua vita è tua, niente può fermarti. Il mare avrà sempre onde. Ed è proprio lì che si impara a navigare davvero.

Senza ricetta – La mia vita tra piatti, incontri e rinascite

16.00

Hai mai sentito di non essere abbastanza? Io sì. Per anni ho cercato la mia voce tra farine, silenzi, errori e rinascite. Senza ricetta è il viaggio di una donna che ha imparato a cucinare la vita con le mani, a trasformare il dolore in forza, la paura in coraggio e la fame in libertà. Parla di cibo, ma anche di amore. Di corpo, di cura, di scelte difficili. Del coraggio di cadere e di rialzarsi, di accogliersi così come si è, imperfette, ma vere. Perché ognuno di noi scoprirà che anche senza istruzioni, senza ricetta, la vita può riuscire lo stesso.

La vita che ti (s)travolge- La storia di una mamma sola che ha avuto il coraggio di rialzarsi

17.00

In queste pagine, l’autrice sceglie di dare voce ai propri sentimenti più autentici.

Dopo anni di silenzi, decide di scrivere tutto ciò che ha custodito nel cuore: le paure, le ferite, ma anche le consapevolezze conquistate lungo un cammino che l’ha costretta a crescere in fretta.

Tra le pagine riaffiorano amori profondi, intensi, capaci di lasciare dolcezza ma anche amarezza; legami che hanno insegnato, ferito e, infine, fatto rinascere. E, come un filo sottile che unisce passato e presente, emergono i ricordi dell’infanzia, piccoli frammenti preziosi che l’autrice custodisce con tenerezza e nostalgia.

Per un momento ha smarrito la strada, ma l’ha ritrovata — più consapevole, più forte.

Questo libro è il suo modo per raccontarsi, ma anche per tendere una mano a chi si sente stanca, sola o inadeguata. È il racconto sincero di una donna che ha imparato a resistere, a cadere e rialzarsi, a trasformare il dolore in parola e la paura in coraggio.

A tutte le mamme, alle donne, a chi lotta in silenzio: questo è per voi.

Tutti pazzi tranne me… quasi. Sopravvivere al caos senza perdere la testa

17.00

Nelle pagine di questo libro si intrecciano dolore e rinascita, paura e coraggio. Federica Pinna racconta la propria esperienza e offre strumenti di mindfulness per affrontare le sfide interiori che ognuno di noi conosce: ansia, fragilità, smarrimento. È un invito a non arrendersi, a cercare la propria luce, a credere che da ogni ferita possa nascere nuova forza.

A volte le lumache d’inverno

16.00

In un momento cruciale della sua esistenza, una donna si ritrova a fare i conti con parole mai dette e azioni mai compiute. Un incontro insolito in giorni silenziosi d’inverno, dà inizio a un percorso introspettivo fatto di ricordi, riflessioni, che sfociano in racconti nel racconto, che la guidano verso una rivelazione profonda e inattesa. In prosa e poesia, il libro si sviluppa come una spirale ascendente, dove i piani del tempo si intrecciano e si fondono, uniti da una sottile inquietudine che si trasforma, pagina dopo pagina, in una delicata sublimazione poetica delle emozioni.

La signorina tu mi stufi – la taglia unica non esiste

18.00

Cosa ci vuole per costruire un brand partendo da zero?

Un po’ di stoffa (in tutti i sensi), una macchina da cucire che non ti tradisca alla prima asola, e una buona dose di testardaggine mista a caffè. In questo romanzo autobiografico cucito su misura, Sara racconta il suo percorso tra forbici, sogni e determinazione, arricchendo il tutto con tutorial sartoriali semplici anche per chi è alle prime armi.

È un libro per chi ha un sogno, un ago e almeno una volta ha googlato “come non impazzire mentre insegui la tua passione.”

Terapia del dolore

15.00

Il dolore di una relazione tossica non è un urlo, ma un sussurro continuo, logorante, che ti accompagna anche nel sonno. È un giardino che sembrava fiorito, ma in cui ogni fiore è finto, dipinto con colori rubati alla tua vita. E quando finalmente ti stacchi non ne esci illesa. Ti porti via pezzi di te che non torneranno più, ma anche in quella rovina, se guardi bene, c’è una promessa: che il tuo cuore, seppur ferito, può ancora ricordare come si batte per sé stesso e nessun altro. Questo è quello che è successo a Veronica. Non si vive una relazione tossica, ma si sopravvive a essa e oggi, purtroppo, sono molte le donne che subiscono violenza fisica e psicologica da parte del proprio partner. La società patriarcale in cui malauguratamente ancora viviamo sostiene la cultura del possesso, la donna diviene oggetto e non merita rispetto, da nessun punto di vista. Riconoscere un rapporto disfunzionale non è semplice, soprattutto quando ci si è così tanto dentro, proprio come è successo a Veronica. La voce che emerge in questa silloge è la voce di tutte le donne che si sono illuse e hanno idealizzato l’amore in maniera errata. Raccontare una relazione tossica significa anche compiere un atto di giustizia interiore, è riappropriarsi della propria voce, del proprio corpo, della propria dignità. È ricordarsi che il rispetto non è un premio, ma un diritto. Che l’amore non basta, se non è gentile e soprattutto, è sapere che, anche se a brandelli, si può rinascere.

Alla ricerca della speranza- la vera storia di Francesco Pio Tarantino e di una madre “coraggio”

15.00

Francesco Pio Tarantino nasce con una rara malattia che colpisce un bambino su 5000. Accanto a lui, una madre coraggiosa lotta senza sosta per la sua vita. Contro ogni previsione, Francesco cresce e trasforma la sofferenza in missione: travestito da Spiderman, porta sorrisi e speranza ai bambini ricoverati. Una testimonianza vera di forza, amore e vocazione, dove il vero super potere è la gioia donata agli altri.