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Il Bar dei sogni

19.00

Giacomo e Mariadele hanno un segreto: riescono a varcare la barriera dell’immaginazione e a raggiungere il Bar dei sogni per incontrare la loro amata nonna. In questo luogo sereno possono vivere insieme a lei esperienze passate ma anche nuove. Sogno e realtà si intrecciano, si confondono e si sovrappongono, rendendo tutto (o quasi) possibile!
Questa storia lascia ai piccoli lettori la speranza che si possa davvero mantenere vivo il ricordo di chi non fa più parte della nostra vita, con un pò di fantasia e tanto divertimento.

Il Bar dei sogni sostiene la ricerca A.I.E.N.P , scopri di più sul progetto:

“Ho cercato con determinazione e caparbietà il modo per pubblicare questa storia. Con il Bar dei sogni sono riuscita a trasformare il dolore e veicolarlo in qualcosa di utile, bello ed eterno.
Durante il lockdown mia madre è stata colpita da una malattia cosiddetta rara, ovvero che colpisce poche pochissime persone.
Una sera ho iniziato a raccontare una storia ai miei bimbi, e mano a mano annotavo le idee e le immagini che mi venivano in mente, mentre la malattia di mamma avanzava inesorabile e dilaniava una famiglia intera con il dolore che portava con se.
Qualche tempo dopo ho ripreso quella nota. L’ho riletta, mi piaceva. L’ho modificata, e l’ho messa su in file word. “E ora, che faccio?”, pensavo. Era lì sul pc, la aprivo e la rileggevo di continuo. Dovevo darle un “senso”.
È così il viaggio è iniziato. Ho contattato una consulente letteraria che mi ha aiutato a dare alla storia un’impronta meno personale e una fruibilità di più ampio respiro, adattandola a qualunque forma di distacco e di perdita.
Ho poi condiviso la storia con l’Aienp (Associazione Italiana Encefaloptie da prioni), con l’intento di “mettere a servizio” dell’associazione il mio testo, per la sensibilizzazione sulle malattie rare.
Ho così iniziato ad affacciarmi nel mondo dell’editoria. Ho visitato fiere del libro, stretto mani, mandato email, creato contatti. Dovevo cercare un editore che volesse credere nel mio progetto.
Il passo successivo è stato quello di cercare lo stile giusto per le illustrazioni della mia storia. Il giorno in cui ho visionato il portfolio di Cristina Spagarino non ho avuto dubbi, l’avevo trovata.
Così le ho proposto di salire a bordo e abbiamo continuato la ricerca.
Poi un giorno, è arrivata la proposta di Paolo Giacovelli.
Da un grande dolore si è aperto così il varco di un’avventura bellissima.
La pubblicazione del Bar dei sogni è l’occasione per poter parlare di malattie rare, di cui si parla sempre troppo poco perché – banalmente purtroppo – interessa a pochi.
Le malattie rare non sono solo brutte (come tutte malattie) ma tolgono l’elemento essenziale che serve sempre per poter lottare fino alla fine: la Speranza.
Quella solitudine e quel senso di incertezza che accompagnano le persone affette da malattie rare e i loro caregiver fa paura, terrorizza, e talvolta crea imbarazzo.
Ma purtroppo fa parte della VITA, e allora io credo che sia bene combattere quella paura e quella vergogna, e condividere una esperienza che può essere di aiuto, e perché no, di esempio.
Grazie, grazie di cuore a chi vorrà sostenere il mio progetto e a chi fa e farà parte della mia piccola battaglia.”
Crisa

Essenza di Erica

17.00

“Maledico me stesso, maledico il giorno in cui l’ho incontrata. Irradiava una femminilità preziosa, da cui desideravo farmi travolgere. Prima di lei, non avevo mai sentito il sangue bollire, i sensi scatenarsi in modo così ferino. Impossibile non innamorarsi di una donna così. Accadde dopo i miei cinquant’anni, per la prima volta in tutta la mia vita.
Un salto nell’oscurità.”

Si dice che un autore dovrebbe trovare argomenti nuovi su cui indirizzare la scrittura, ma non può essere così. In questo mondo, in questa epoca, tutto è già stato detto.
L’amore, però, – che è una sola parola – ha un miliardo di sfumature e nonostante ogni individuo lo viva a modo proprio, riesce a percepire la scintilla di ciò che non ha ancora assaporato o che, al contrario, l’ha divorato.
Un romanzo travolgente, un incontro che cambierà la vita dei due protagonisti e, sicuramente, di qualche lettore perché quello che l’autore ci regala è la verità: bisogna accettare quello che il cuore dice e lasciarsi trasportare dal fiume delle emozioni, anche quando la razionalità fa di tutto per straripare.

Cosa mi sarei persa

17.00

“Sono nata così o lo sono diventata?”. Questa è la domanda che per anni ha tormentato la protagonista del libro. La depressione tenuta nascosta al mondo dietro un’apparente vita fantastica per sfuggire alla discriminazione.La lotta contro l’autolesionismo, il disturbo alimentare, l’ira, una diagnosi di disturbo bipolare di tipo II, una di disturbo borderline, anni di cure farmacologiche, un ricovero in una clinica psichiatrica.
Eppure dal dolore si può rifiorire, attraverso l’accettazione dei traumi e della sofferenza che accomuna ogni essere umano, andando oltre le apparenze, in un percorso di crescita verso una nuova consapevolezza.
Cosa mi sarei persa vuole essere la voce di chi ha perso la speranza, per ricordare che la vita può sempre sorprendere, al di là di ogni difficoltà.

Spenck, eroe di un altro mondo

15.00
Spenck e Doc sono due giovani amici di venticinque anni che, un giorno di metà giugno 2010, si ritrovarono a passeggiare tra le murge pugliesi, da qualche parte in provincia di Bari. A loro piaceva fare piccole escursioni, dato che erano amici di vecchia data. Avevano molte passioni in comune, come le arti marziali, i videogiochi, i film di fantascienza e tanto altro…

Un tee shot lungo una vita

20.00

Il protagonista vero vorrei che fosse lui, il golf, soprattutto lui con le sue qualità ed i suoi stupendi insegnamenti, con i suoi grandi personaggi a cui mi sono ispirato per cercare di diventare un uomo migliore ed un professionista di golf più capace.
Ho sempre evitato di perdere tempo per la voglia di raggiungere nuovi obiettivi e mi piace pensare che, cimentandomi nel racconto, possa trovare una nuova motivazione per realizzare ancora qualcosa di bello, qualcosa che magari mi è sfuggito e che spero di riscoprire tra le parole che andrò a scrivere.
Non è mia intenzione pensare ad una vera e propria autobiografia. Comprendo in fondo l’inadeguatezza di chi vuole raccontarsi sapendo già di non aver inventato la ruota e nemmeno di aver scoperto qualcosa che ha cambiato le sorti dell’umanità.
Che senso poi avrebbe… sono semplicemente un uomo che ha realizzato il sogno che aveva sin da bambino. Un uomo fortunato e credo fortemente che io debba restituire al golf tutto ciò che mi è possibile, per il tanto bene che ha prodotto nella mia vita; ho bisogno di farlo per un fortissimo senso di gratitudine, di riconoscenza nei suoi confronti e so già che sarò sempre in debito.
Ecco, mi piace di più pensare di essere semplicemente un suo tramite per farsi conoscere, con le sue bellissime oggettive qualità, quelle che magari sfuggono a chi non ha avuto la fortuna di viverlo nella sua interezza come il sottoscritto.

Antropofagia

19.00

Il governo italiano ha appena decretato la fine dello stato di emergenza legato al Coronavirus. Ulrico Niemand è un informatico che si aggira da solo per le strade di Milano. l’incontro casuale con due ragazze diverse in tutto, è così dal protagonista, porterà ulteriore sconvolgimento in una vita già di per sé turbata. Lalah è una giovane marocchina intenta a seguire il suo sogno di diventare modella. Lena è una trentenne ucraina tanto geniale quanto ferita, sempre china sul suo computer portatile. Tra le strade dissestate cariche di misteri si incrociano nell’antropofaga metropoli, in cui ogni punto di riferimento è andato perduto.

Amici per le penne (Feathered friends forever)

16.00

A scuola di gentilezza

Hi Book, il nuovo formato editoriale per piccoli lettori targato Giacovelli Editore, nasce dall’esigenza di portare più libri e meno tablet nella quotidianità dei nostri bambini. Se da un lato i tablet possono apparire più stimolanti grazie alla possibilità di accedere a suoni e contenuti multimediali, leggere un caro vecchio libro cartaceo sembra essere ancora la soluzione migliore per i più piccoli.

L’Hi Book “Amici per le penne” non è però soltanto la storia di Petti, del suo primo giorno in una scuola nuova con tanti nuovi e diversi compagni; è la storia di una famiglia, come tante altre, che nella sua semplicità affronta paure, dubbi e insegnamenti. Il piccolo Petti e i suoi amici si interrogheranno sulla molteplicità dei significati che ci sono nell’essere gentili e i nostri bambini potranno entrare in empatia con loro ed essere stimolati su più tematiche. Alla fine di questa storia si potranno svolgere attività capaci di stuzzicare la creatività.

 

Learning kindness

Hi Book, the new editorial format for young readers by Giacovelli Editore, is born from the need to bring more books and fewer iPads into our children’s daily lives. iPads may appear more stimulating due to sounds and multimedia content, but reading a good old paper book still seems to be the best solution to entertain little ones.

“Feathered Friends Forever” is not just the story of Petti and of his first day in a new school with many new and different classmates. It is the story of a family, like many others, that faces fears, doubts and teachings. Little Petti and his friends will question themselves on the how to be kind and children will be able to empathize with them and be stimulated on multiple issues. After reading the story they will be able to carry out activities capable of stimulating creativity.

I contemplatori

18.00

Elena Di Stasio, una donna segnata dalla violenza, e Padre Elia, un uomo che ha scelto la via del bene, sono i protagonisti di questa saga che si snoda tra il passato, il presente e il futuro. Le loro storie, intrecciate con quelle di personaggi storici come Gandhi, Mao Zedong, Martin Luther King, Madre Teresa e Caino, illuminano le forze che governano il bene e il male nel nostro universo.

Ogni evento ci avvicina alla comprensione dei più grandi misteri: dove finiscono coloro che scompaiono senza lasciare traccia? Chi ordina e governa la vita sui pianeti abitati? Qual è la nostra funzione nel creato?

Un romanzo che risponde ai quesiti millenari e svela il destino dell’umanità in un intreccio di storie che trascendono il tempo e lo spazio.

Il grande gioco

19.90

Parte Prima: la Promessa

Cosa è il Grande Gioco e perché ne siamo tutti dentro?

Abbiamo affrontato una crisi epocale come la pandemia e, quando ne siamo usciti, ci siamo accorti che avevamo partecipato al più grande esperimento sociale della Storia: per molti mesi, 5 miliardi di persone erano rimaste a casa e avevano fatto business, affetti e relazioni solo digitalmente. Avevamo superato l’ultimo miglio, la vera fine del XX Secolo. L’avvento dell’era della Rete, dell’IA e della velocità, ma anche l’era delle nuove guerre e della fine del precedente ordine globale.

Cosa fare allora? A partire da un indice innovativo da leggere “tutto d’un fiato”, questo libro è il primo di una trilogia che vuole esplorare gli scenari evolutivi incerti e le reti che legano persone, imprese, professionisti, manager, governi, Istituzioni, finanza e tecnologia nel mondo del Grande Gioco.

Tutto questo per capire quali sono le consapevolezze possibili per essere pronti alla sfida straordinaria della “Promessa” del mondo del Grande Gioco. D’altra parte, come diceva Einstein, per ottenere risultati differenti bisogna fare cose differenti.

Ma, soprattutto, bisogna imparare a giocare al Grande Gioco.

Dopo la tempesta

20.00

Dopo la tempesta” è frutto del concorso letterario internazionale ideato da Crisa La Civita che ha visto vincitore l’illustratore Federico Petrolito.

Il potere del silent book: userai l’immaginazione e la logica, e ad ogni lettura noterai qualcosa di diverso. Le immagini non hanno confini e, anche se silenziose, possono suscitare grandi emozioni e spunti di riflessione.

 

After the Storm” is the result of the international literary competition created by Crisa La Civita which saw the illustrator Federico Petrolito as the winner.

The power of a silent book: by imagination and logic, each reading will be unique and unrepeatable. Pictures are limitless and, even if silent, can evoke great feelings and food for thought.

Una donna, un uomo

15.00

Una storia d’amore viscerale lunga quasi una vita. Una storia di molte andate e qualche ritorno. Una donna e un uomo, Giulia e Marco, due specchi identici. Si incontrano, si inseguono e infine si trovano. Divorati dalla passione fi no al punto di divorarsi a vicenda.

Un romanzo che si interroga su cosa sia veramente l’amore e che parla di seconde possibilità, più o meno sprecate, e di come il destino di ognuno è forse più forte dei propri desideri. Perché l’amore è tempo ed è esattamente il punto d’incontro fra quello che chiamiamo tempo interiore e tempo esteriore.

Una donna sola al comando

16.00

Marisa Bellisario, il grande sogno 

Una donna sola al comando offre uno sguardo approfondito sulle straordinarie innovazioni introdotte da Marisa Bellisario in ambito imprenditoriale, insieme al suo impegno per promuovere l’uguaglianza di genere in azienda.

Nel corso delle pagine, Bruna Osimo delinea il ritratto di una donna caratterizzata da spiccate doti di leadership, al punto di riuscire a traghettare un’importante realtà tecnologica nel futuro, pur prestando particolare attenzione alla creazione di un ambiente lavorativo inclusivo.

Marisa Bellisario ha insegnato che perseguire i propri sogni è un atto di coraggio, promuovere un ambiente di lavoro sano, che mette al centro le persone non è impossibile, ma anzi è il fattore che supporta il delicato processo che permette ad un’idea di diventare realtà.

Voci dal sottosuolo

15.00

Certi pensieri arrivano senza chiedere il permesso, specialmente quelli scomodi. Si scavano ostinatamente una strada per arrivare fino a noi. Attraversano le nostre cellule, scorrono nel nostro sangue. Ogni tentativo di sfuggirgli sarà vano, anche quando faremo finta di non udire il loro bisbiglio, quando dubiteremo di loro.

Se saremo fortunati, alla fine ci troveranno.

Io le chiamo “voci dal sottosuolo”. Scuotono la nostra coscienza interiore, liberandola dal torpore della rassegnazione: quella che ci fa credere che il corso degli eventi sia già segnato, che ci fa guardare il mondo con gli occhi della paura.

Milano, città di passaggio o di nuove radici? – III edizione

16.00

“A Milano un quarto d’ora è sufficiente per essere felici? Lo è mai stato in passato? E, soprattutto, lo sarà in un futuro più o meno prossimo?”

I concorrenti di questa terza edizione hanno provato a rispondere a questa domanda, regalandoci dei racconti che rispecchiano la complessità e le diverse sfaccettature della vita a Milano, dei suoi tempi urbani e di come questi sono destinati ad evolvere.

Piccole storie di grandi fobie

16.00
Quanto una fobia può condizionare e influenzare la nostra vita? Quanto ci condiziona questo tipo di paura nelle scelte quotidiane?
Cambiare strada, comprare un prodotto al posto di un altro, non prendere l’ascensore e salire quattro piani di scale a piedi, non viaggiare per evitare l’aereo, rinunciare ad una relazione intima,  perdere l’occasione di un nuovo lavoro, perdersi una bellissima esperienza a contatto con la natura, non andare ad una festa, non mangiare in presenza di altre persone, non parlare in pubblico o non esibirsi davanti un pubblico, evitare qualunque tipo di esperienza per paura che possa accadere qualcosa di brutto.
“Sono solo io a avere questa fobia?”
In questo libro scoprirai cos’è una fobia e come superarla. Storie di fobie e i nuovi termini per identificare e dare finalmente un nome alla propria fobia, angoscia e paura.
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